di Pierluigi Ghiggini
24/3/2017 – La cooperativa Unieco getta la spugna e si avvia verso la liquidazione coatta amministrativa. Ieri sera, come risulta a Reggio Report, a conclusione di una riunione drammatica il cda di via Ruini ha deciso di rinunciare al concordato con le banche, autorizzato solo poche settimane fa dal tribunale di Reggio: ciò si significa che scatterà la liquidazione coatta decretata dal Ministero su richiesta di Legacoop in base alla relazione stilata dagli ispettori che avevano passato al setaccio i conti della cooperativa. Un provvedimento al quale i vertici di Unieco si erano opposti, giocando la carta del concordato con gli istituti di credito, e che per questo era rimasto congelato. Ma ora, una volta che il giudice delegato avrà ratificato la rinuncia, il decreto ministeriale dovrà essere attuato e e anche Unieco – al pari di Coopsette – dovrà passare sotto le forche caudine della liquidazione.
Evidentemente gli amministratori hanno preso atto dell’impossibilità di arrivare a un accordo con gli istituti di credito, dopo il ritiro dei fondi Oxy e Attestor che avrebbero dovuto acquisire il debito e il corrispondente patrimonio.
Con Unieco – che ha già avviato le procedure per 171 licenziamenti su 343 soci lavoratori – cade anche l’ultima grande cooperativa di costruzioni reggiana, al culmine di una crisi molto rapida che ha visto affondare in successione la Cmr, quindi Orion, Cormo, Coopsette, Mecoop e altre ancora. Di quella che fu la più importante conglomerata industriale cooperativa del Paese, resta in piedi solo Tecton.
Legacoop è al lavoro intorno al progetto una nuova struttura cooperativa in grado di rimettere insieme i cocci del sistema e nella quale dovrebbero confluire anche cantieri e lavoratori di Sicrea. L’ultimo disastro farà accelerare le decisioni.
de giovanni
25/03/2017 alle 16:53
sono almeno cinque anni che era fallita …ma nessuno ha voluto scoprire le carte !!! hanno rovinato l’economia non pagando tasse …giocando con la vita delle persone e facendo fallire molte piccole aziende ….ma evidentemente ci sono delle coperture importanti e oscure ..la parte ambiente ha rubato le poche risorse che rimangono !!!
pensionato42
28/03/2017 alle 09:26
No ma siete matti a criticare le cooperative a Reggio!?!?…loro…e solo loro sono portatrici di benessere, progresso, imprenditorialità e futuro…tutti gli altri sono degli sporchi capitalisti, che fanno business in totale spregio al territorio e alla comunità.
Cari dirigenti cooperatori, dall’alto della vostra ipocrisia avete dimostrato di essere totalmente incapaci di muovervi imprenditorialmente di fronte alla crisi, ma molto bravi a saltare di poltrona n poltrona, da una cooperativa che avete contribuito a distruggere ad un’altra che puntualmente distruggerete in futuro…ma tanto a voi cosa interessa?…in un’impresa privata, nel libero mercato e senza avere alle spalle il partito, non riuscireste neanche a lavorare.
Pensionato42