di Pierluigi Ghiggini
1/2/2017 – L’allarme smog a Reggio Emilia ha frantumato ogni record negativo nella giornata di lunedì 30 gennaio con un livello di inquinamento da polveri sottili (Pm10) mai visto in precedenza: alla centralina di San Rocco di Guastalla è stato raggiunto un livello medio nelle 24 ore di 150 microgrammi di Pm10 per metro cubo d’aria, mentre il limite consentito dalle leggi italiane ed europee è 50. Un inquinamento tre volte superiore alla soglia di legge, il livello più alto raggiunto in tutto il mese in Emilia-Romagna. Situazione analoga anche a Reggio città, dove al campus San Lazzaro la media è stata di 143, e in viale Timavo di 134. A Castellarano l’inquinamento da Pm10 si è fermato a quota 108, comunque il doppio del limite consentito.
Da quattro giorni consecutivi lo smog ha superato il limite in tutte le province dell’Emilia Romagna. Ma è niente in confronto a Piacenza, che sfora da dodici giorni filati, Reggio Emilia e Modena che non hanno tregua da 11 giorni consecutivi.
In fondo a questa spirale infernale, che provoca danni enormi sul fronte sanitario a breve e a lungo termine, si trova proprio Reggio Emilia.
Così, in base alle norme in vigore, domenica 5 febbraio scatta il blocco del traffico in città (che peraltro coincide con la prima delle domeniche ecologiche) in quanto sono stati superati i sette giorni consecutivi di sforamenti delle polveri sottili.
Su questo fronte la città del Tricolore si classifica ai livelli peggiori del Paese con venti giornate di sforamento in gennaio (sino a lunedì, manca ancora il dato di ieri) su un totale di 35 ammesse per tutto l’anno. Non andava così male da molto tempo, e si è ridotti a sperare solo che arrivi un po’di pioggia a ripulire l’aria che respiriamo.
La classifica delle città nere di smog è stata stilata da Legambiente, che lunedì l’ha presentata a Bologna col dossier “Mal’aria” durante il flash mob (dal titolo significativo: “Ci siamo rotti i polmoni”) di fronte alla sede della Regione Emilia-Romagna, mentre il ministro dell’Ambiente Galletti discuteva delle misure da prendere con gli assessori delle quattro regioni della pianura Padana.
La classifica, dicevamo, riguarda i primi 25 giorni di gennaio (quindi i dati sono ulteriormente peggiorati).
In fondo con 20 giornate di sforamenti si classifica Cremona, seguita sul ‘podio’ da Torino con 19 e Frosinone con 18 giornate. Treviso, Padova, Vicenza e Reggio Emilia seguono a loro volta in classifica, con 15 giorni di sforamento (il 40% del totale). Reggio è la peggiore dell’Emilia-Romagna, e anche gli ultimi giorni hanno confermato questo trend.
«Sono dati che non promettono nulla di buono – sottolinea il rapporto -, e che fanno seguito ad un 2016 davvero nero per l’aria italiana: lo scorso anno ben 33 città italiane sono risultate fuorilegge con il livello di Pm10 alle stelle, prima fra tutte: Torino (con 89 superamenti), seguita da Frosinone (85), Milano e Venezia (entrambi 73). A livello regionale, le regioni a cavallo della pianura padana sono quelle che hanno registrato le maggiori criticità».
«La qualità dell’aria nelle città italiane – afferma Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente – deve diventare una priorità di governo, a scala locale, regionale e nazionale, altrimenti continueremo a condannare i cittadini italiani a respirare aria inquinata. Per questo oggi abbiamo presentato una ricetta completa di proposte e soluzioni per metterla in pratica, chiamando in causa prima di tutto i Comuni e le Regioni, e poi il governo, ciascuno per le sue competenze».
Al ministro Gianluca Galletti Legambiente ha presentato anche un dossier con dieci azioni positive per fronteggiare l’emergenza smog. Tutta via – ha fatto notare l’assessore regionale della Lombardia Claudia maria terzi – queste dieci azioni sono già previste nei nuovi Piani dell’aria delle regioni del bacino padano. Ad esempio la Lombardia prevede 91 azioni, l’Emilia-Romagna 90». Il problema è quando diventeranno operative: perché ormai non si respira più, e la politica ha la grande responsabilità di aver perso troppo tempo.