25/2/2017 – Persino i giornalisti, spicchio di umanità irregolare e disordinata per eccellenza, riescono a sposarsi e a essere felici. Una grande lezione quella del matrimonio tra Gianfranco Parmiggiani e Irene Spediacci, celebrato con gli sposi da Don Tiziano Ghirelli, questa mattina nella chiesa di San Pietro a Reggio Emilia.
Grande lezione e quindi grande evento: Gianfranco giornalista storico di Teletricolore – èTv, poeta onusto di raccolte e di lodi, animatore del web journal 7×24, che nell’occasione non è riuscito a nascondere l’emozione di un novellino; e Irene giornalista free lance della tv e della carta stampata, carrarina di mare trapiantata a Reggio, smagliante ancora più del solito in raffinato abito bianco lungo.
Gianfranco e Irene coppia ben collaudata e genitori del piccolo e bellissimo Elia, che ha portato agli sposi gli anelli, nel momento fatidico del matrimonio.
Una celebrazione non consueta, in cui a un certo punto il conduttore televisivo ha avuto la meglio sull’emozione quando, dopo la lettura delle Betitudini, ha voluto pronunciare un inconsueto sermone sui valori e le qualità del matrimonio. Mentre a don Ghirelli è bastata una frase fulminante di Eric Fromm per definire il senso dell’amore: “Dire ho bisogno di te perchè ti voglio bene è amore maturo; dire ti voglio bene perché ho bisogno di te, è amore immaturo”.
Gli sposi hanno avuto il privilegio della Benedizione apostolica di papa Francesco, che inviato un messaggio augurale ha mandato e le coroncine del Rosario del Pontefice.
Un lungo applauso li ha salutati al termine della celebrazione, poi una pioggia di Riso e tanta gioia nel sagrato di San Pietro. Parenti e amici hanno festeggiato gli sposi in un ricevimento al castello di Torrechiara.
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Le più vive felicitazioni agli sposi, e al piccolo Elia, dalla redazione di Reggio Report.
la luce anarchica
25/02/2017 alle 17:33
Grande direttore!!
Sulla’amore cmq il migliore rimane lui
“Ciò’ che e’ amore e’ rivoluzione piena
ciò’ che e’ bene e’ modesta impresa.”
S.e.r.V
nadia
25/02/2017 alle 22:06
Auguri davvero di cuore a Gianfranco e Irene,insieme al loro piccolo meritano tutto il bene del mondo
gianpar
26/02/2017 alle 10:59
peccato che quel bel figo attempato e rimatore non sia più libero, sarà per un’altra vita…a ben vedere però è meglio lei
Pierluigi
26/02/2017 alle 13:42
Infatti, quel figaccione attempato dovrebbe baciarsi i gomiti, sempre che gli riesca ancora…
gianpar
26/02/2017 alle 18:16
sai che, per quanto attiene le evoluzioni circensi e kamasutriche, non sono ancora secondo a nessuno…