4/2/2017 – I Carabinieri hanno preso una banda del rame a Rio Saliceto: sono tre giovani rumeni senza fissa dimora, uno dei quali di soli sedici anni. E’ accaduto l’altro pomeriggio: i tre avevano saccheggiato un’azienda dismessa nella zona industriale, impossessandosi di una enorme quantità di cavi elettrici.
Sono stati intercettati, fermati e denunciati per furto aggravato dai carabinieri di Campagnola: il sedicenne è stato affidato a una comunità, gli altri due che hanno 22 e 35 anni, sono proposti per il foglio di via obbligatorio dal comune di Rio Saliceto per almeno 3 anni.
hanno denunciato alla Procura reggiana un 16enne rumeno e due suoi connazionali complici di 22 e 35 anni, tutti senza fissa dimora, a cui i carabinieri hanno sequestrato gli oltre 3 quintali di cavi di rame asportati da un’azienda dismessa. Il minore è stato affidato a una comunità mentre i due maggiorenni dopo le formalità di rito propedeutiche alla loro denuncia, sono stati proposti per il foglio di via obbligatorio dal comune di Rio saliceto per almeno 3 anni.
I tre hanno lavorato indisturbati nell’azienda dismessa, smontando oltre tre quintali di cavi dell’impianto elettrico e li hanno nascosti tra le siepi in attesa di venirli a prelevare dopo il tramonto.
Ma i carabinieri, in un servizio di perlustrazione, hanno notato i cavi e si sono appostati in attesa dei ladri: la pazienza è stata premiata dopo qualche ora, quando i tre a bordo di un furgone sono tornati sul posto per caricare il grosso quantitativo di rame.
A quel punto è scattata la trappola: fermati e portati in caserma, nelcorso delle perquisizioni sono saltati fuori diversi vari strumenti da scasso, tessere sanitarie e documenti bancari (bancomat e carte di credito) provento da furti su auto in sosta.