24/1/2017 -Si era allontanato da Reggio Emilia, ma non dai radar della Squadra Mobile reggiana che aveva monitorato i suoi spostamenti nella bassa reggiana e, in particolare, a Reggiolo. Ad essere osservato era Abdellatif Soussi, marocchino di 30 ani.
La famiglia SOUSSI è conosciuta nell’ambito del traffico di sostanza stupefacente, tipo hashish: la polizia reggiana aveva arrestato Abdellatif nel 2015 sorpreso a trasportare 15 chili di stupefacente; poco dopo, a Modena, la Polizia di Reggio aveva tratto in arresto il fratello di Abdellatif, Mohamed, che aveva 75 Kg di hascisc in un garage nella periferia della città.
Dopo la scarcerazione, era giunta notizia agli investigatori della Squadra Mobile di Reggio Emilia che Abdellatif si fosse trasferito nella bassa mantovana ed avesso intrapreso una nuova carriere: il pusher di cocaina.
Da questa segnalazione partivano appostamenti, effettuati con i colleghi della Squadra Mobile di Mantova, che hanno permesso ieri, di sorprendere il Soussi a Poggio Rusco mentre vendeva 3 dosi di cocaina ad un acquirente italiano.
Accertata la cessione il Soussi veniva fermato e tratto in arresto. L’arrestato verrà giudicato, oggi, con rito per direttissima presso il Tribunale di Mantova.
Non solo: in un campo dove era stato notato Soussi, gli agenti hanno trovato 4 etti hascisc nascosi nel terreno; sono in corso indagini al fine di accertare se tale droga possa essere riconducibile all’arrestato.
Non è chiaro se Soussi fosse stato espulso dall’Italia, oppure no.