17/1/2017 – Il consiglio comunale di Reggio Emilia ha approvato ieri all’unanimità un documento presentato da Alessandra Guatteri a nome dei 5 Stelle sull’emergenza smog. L’ordine del giorno impegna il sindaci ad assumere tutti i provvedimenti necessari in qualità di autorità sanitaria per tutelare la salute dei cittadini, ad anticipare le azioni previste dal Piano aria 2020 della Regione e a organizzare a Reggio Emilia una conferenza dei sindacati della pianura pana per coordinare gli interventi volti a ridurre l’inquinamento.
Non accade tutti igiorni che il Sala del Tricolore un documento venga approvato all’unanimità, specialemnte se presentato da un gruppo di opposizione: segno che la preoccupazione per l’aria avvelenata di Reggio è ormai di tutti. Un segno incoraggiante di consapevolezza.
«L’emergenza aria è un’emergenza che riguarda la salute pubblica ed è quindi necessario che la politica si faccia carico di risolverla al piuttosto presto», ha commentato Guatteri annunciando il voto unanime.
I dati aggiornati a domenica 15 gennaio confermano il primato regionale della nostra città per il numero di sforamenti nella concentrazione di PM 10 nell’aria: su 15 giorni presi in esame, per 12 volte il limite di 50 microgrammi è stato superato. Ricordiamo che nel corso dell’anno la legge ammette 35 sforamenti del limite, e Reggio se n’è già giocato un terzo nelle prime due settimane del primo mese.
Il documento, approvato anche dalla maggioranza ( che in questo modo ha implicitamente espresso n giudizio negativo sui risultati dei provvedimenti sin qui adottati – sia a livello comunale che a livello regionale) « impegna il Sindaco e la giunta a intervenire con urgenza per tutelare la salute pubblica a norma di quanto previsto dall’articolo 50, comma 5°, D.Lgs. 267/2000 il quale dispone che “ il Sindaco, nella qualità di ufficiale del Governo, può adottare provvedimenti contingibili ed urgenti con lo scopo, la finalità di reprimere e prevenire pericoli che minacciano la pubblica incolumità”, emettendo le ordinanze necessarie a ripristinare al più presto una qualità dell’aria che non esponga a rischi la salute dei cittadini; a organizzare al più presto una conferenza tra i Sindaci della Pianura Padana per mettere a punto una strategia condivisa di breve/medio/lungo periodo per risolvere il problema chiedendo al Governo la messa a disposizione degli strumenti/fondi necessari; a informare con urgenza la popolazione sui rischi per la salute di adulti e bambini connessi all’inquinamento dell’aria e alla concentrazione di polveri sottili; a iniziare sin da ora a realizzare le azioni strutturali previste dal PAIR 2020 recentemente approvato; a richiedere al Governo di promuovere con urgenza la redazione di un piano d’area tra le quattro regioni padane, le città capoluogo delle quattro regioni padane, il Governo stesso e l’Unione Europea per affrontare e combattere in maniera strutturale il problema inquinamento atmosferico nella Pianura Padana».
Il dato più politicamente rilevante commenta Guatteri – è l’ammissione da parte del Pd in sala del Tricolore del fatto che poco o nulla è stato fatto, anche in sede locale, per trovare soluzioni efficaci al problema, ad esempio partendo dal tema della mobilità e gli ingorghi nel traffico cittadino. Il sindaco, quale responsabile della salute pubblica, resta il referente e il responsabile unico.
Vigileremo affinché le azioni previste dall’ordine del giorno vengano realizzate da subito».