6/1/2016 – Nel 2015 l’ex assessore al Bilancio di Reggio Emilia Francesco Notari ha presentato una dichiarazione dei redditi del 2014 con un imponibile di 693 mila 059 euro, e ha pagato un’imposta netta di 282 mila 754 euro. Di certo il più “ricco” della Giunta Vecchi e di Sala del Tricolore.
Ieri è apparso sul web il suo modello Unico 2015.
E questa mattina anche il modello unico 2016 per i redditi del 2015.
Rispetto alla dichiarazione dell’anno precedente, ‘imponibile scende drasticamente a 256 mila 206 euro , ma dopo aver detratto ben 315 mila 870 euro di compensi a terzi su un ammontare di compensi da attività professionale pari a 580 mila 821 euro.
Da rilevare inoltre che nello studio di settore allegato all’Unico 2015, in base ai calcoli su ricavi per 807 mila euro, il risultato viene dichiaro “congruo”, ma “non normale” e non coerente”. Ciò perché la resa oraria (guadagno) di un commercialista , secondo le tabelle degli studi di settore, dovrebbe variare tra i 59,29 euro e i 129, 74 euro, mentre la resa oraria di Notari risulta di 374 euro.
L’ex assessore al Bilancio, dimessosi a metà novembre, aveva annunciato l’altra sera l’intenzione di pubblicare immediatamente i suoi redditi «per togliere dall’imbarazzo il Comune» dopo mesi di braccio di ferro, in cui aveva chiesto e ottenuto dall’amministrazione di la non pubblicazione di redditi e stato patrimoniale (a differenza degli altri assessori) in attesa della risposta a un quesito posto all’autorità Anticorruzione.
Il parere non è ancora arrivato, in compenso la Vigilanza sulla Trasparenza, sempre dell’Anac, ha risposto alla segnalazione dei primi di novembre firmata dal capogruppo dei 5 Stelle Ivan Cantamessi.
Nella sostanza, l’obbligo di pubblicazione viene confermato e rafforzato: entro 30 giorni il comune dovrà inviare la documentazione relativa anche per “eventuali sanzioni”.
Notari ha ribadito la correttezza del proprio operato ma, dopo aver annunciato la pubblicazione dei soli redditi dichiarati nel 2016, l’altra sera ha annunciato la presentazione di tutta la situazione patrimoniale, anche del 2015 sul 2014. Così è stato, anche se per ora in una forma irrituale. Mancano ancora i redditi del 2016.