di Carlo Codazzi – La Pallacanestro Reggiana ha rinforzato il roster con gli innesti di Rimas Kaukenas e Jalen Reynolds, ma nelle intenzioni della società biancorossa il mercato in entrata non è concluso perché il momento nero della squadra sta mettendo in discussione l’approdo ai play off: “Ci saranno altri movimenti – ha confermato il diesse biancorosso Alessandro Frosini – . Stiamo pensando di rimpiazzare Sava Lesic che è in uscita cercando di ingaggiare un altro giocatore nel ruolo di n. 4”.
Frosini e la società non intendono lasciar nulla di intentato per far sì che la squadra esca dal tunnel: “C’è preoccupazione per il momento no perché la squadra ha fatto una prima parte di stagione bellissima, ma è incappata in questa crisi da cui fatica ad uscire per problemi tecnici, ma anche per gli infortuni che sicuramente l’hanno penalizzata tanto. fuori per un mese Della Valle e poi Aradori, considerando pure l’infortunio di Gentile, non è uno scherzo perché il 50% del nostro attacco passava per le loro mani. Gentile poteva darci una grossa mano ed è venuto meno e ci siamo trovati in seria difficoltà nella parte produttiva dell’attacco”. Frosini ha spiegato nei dettagli la situazione relativa all’assenza forzata di Pietro Aradori: “Il nostro capitano ha accusato un problema muscolare al bicipite femorale della gamba destra, 2 settimane fa, con Cremona. Non si trattava di una lesione così evidente, ma di un affaticamento muscolare molto importante. Era stato molto bravo lui a fermarsi prima di procurarsi un danno grosso. Abbiamo provato a recuperarlo nella prima settimana facendo molte terapie e recupero muscolare. In seguito abbiamo capito che il problema non era ancora risolto perché non si riusciva a far rilassare il muscolo che era ancora molto duro. Dopo altri 3 giorni di terapie, martedì scorso Pietro ha iniziato ad allenarsi a parte facendo un percorso graduale, poi venerdì ha risentito qualcosa. Stavolta il fastidio non era nello stesso punto del muscolo, ma 8 cm più in basso. Ci siamo allarmati e abbiamo deciso di fermarlo nuovamente cambiando il percorso riabilitativo e le terapie in essere. A questo punto ci auguriamo che dopo Sassari, ovvero da martedì prossimo, possa aggregarsi alla squadra”.
La crisi non finisce e la Coppa Italia incombe: “Dobbiamo restare uniti e pensare al primo obiettivo che è la Coppa Italia – ha concordato il diesse -. Dovremo presentarci a Rimini al meglio. Fortunatamente, abbiamo messo del fieno in cascina nella prima parte di campionato, ma non possiamo accettare questa situazione – ha concluso lanciando un chiaro avvertimento ad atleti e staff tecnico-. Dico questo a nome della società, ma deve essere lo stesso per i giocatori. Sarebbe più facile per me dare una mano in campo, ma sto facendo il possibile nel mio attuale ruolo per far uscire la squadra da questa situazione”.