18/10/2016 – Negli ultimi dodici mesi sugli autobus di Modena, Reggio Emilia e Piacenza sono state emesse 89 mila 784 sanzioni per biglietto mancante o irregolare, in sensibile calo rispetto al periodo precedente mentre Si è registrato un incremento di viaggiatori paganti.
Tra i multati, ben 62.052 (pari al 69,11%) sono passeggeri sprovvisti di titolo di viaggio, mentre quasi altre 10 mila sanzioni (pari al 10,91%) hanno colpito chi, pur in possesso del biglietto, non lo aveva convalidato.
Sono dati diffusi e commentati oggi dal presidente di Seta Vanni Bulgarelli.
” In totale, dunque, 8 multe su 10 emesse dal personale di verifica vanno a sanzionare soggetti che altrimenti avrebbero viaggiato abusivamente – sottolinea Bulgarelli – Per contro, tra luglio 2015 e luglio 2016 le sanzioni da 6 euro emesse a carico degli abbonati che non hanno ottemperato all’obbligo di convalida sono state appena 491, pari allo 0,55% del totale.
Se si considera che l’incasso di queste sanzioni ha fruttato un importo complessivo inferiore ai 3 mila euro, è del tutto evidente come questa normativa sia non solo foriera di disagi per gli abbonati, ma anche antieconomica per le aziende che devono applicarla. Segnalo che nel bacino di Modena, dove da molti anni è in vigore l’obbligo, queste sanzioni sono state, in un anno, appena 59 mentre nel bacino reggiano – dove solo da gennaio scorso è in vigore la convalida obbligatoria disposta dalle autorità competenti – sono state 432”.
Non a caso Seta nei mesi scorsi aveva sospeso temporaneamente le sanzioni e ripreso l’attività di informazione.
“Come più volte ricordato, l’obbligo di convalida è sancito dall’art. 40 della Legge Regionale di regolamentazione del trasporto pubblico n. 30/1998; la sua applicazione nei singoli bacini provinciali è regolata con modalità e tempistiche definite dagli Enti Locali e dalle Agenzie per la Mobilità – aggiunge Bulgarelli – Laddove introdotto, pertanto, l’obbligo costituisce una prescrizione chiara ed ineludibile, che Seta è tenuta ad osservare ed a far rispettare da parte degli utenti. Seta, pertanto, si limita ad organizzare e gestire l’attività di verifica sulla base delle disposizioni in materia emanate dalle autorità competenti”.
La conclusione per Bulgarelli è naturale: “Seta saluterebbe con favore un’eventuale modifica dell’attuale normativa sull’obbligo di convalida che la Regione Emilia-Romagna o altri enti decidessero di approvare, purché tale modifica fosse incardinata in un provvedimento complessivo e chiaro, con regole uniformi per tutti i bacini provinciali.
L’ultima cosa di cui gli utenti e le aziende di trasporto pubblico hanno bisogno, infatti, è la compresenza di regole diverse in territori contigui. Ricordo che il decreto sui servizi pubblici locali in via di approvazione prevede l’obbligo di convalida anche degli abbonamenti, ad ogni salita sui mezzi”.