15/9/2016 – Anche due reggiani, padre e figlio, figurano tra gli arrestati per la maxi truffa dei libretti postali clonati scoperta dalla Polizia Postale di Bologna e di Roma.
Con la complicità di alcuni funzionari postali disonesti, i malviventi individuavano i clienti danarosi da truffare, clonando i libretti di risparmio per poi “ripulirli”. E’ la maxifrode da 500.000 mila euro scoperta dalla Polizia Postale di Bologna e Roma, in un’indagine coordinata dalla Procura bolognese che ha portato nella giornata di ieri all’esecuzione di sette misure di custodia cautelare (tre in carcere e quattro ai domiciliari) emesse dal Gip di Bologna, per i reati di frode informatica, riciclaggio, e falso documentale.
Due provvedimenti, agli arresti domiciliari, hanno raggiunto dipendenti ‘infedeli’ di Poste Italiane, entrambi consulenti finanziari interni che lavoravano in uffici a Formigine e a Fontenuova (Roma).
Ai domiciliari anche un 69enne e un 45enne calabresi di Reggio Emilia: sonop adre e figlio che, sfruttando le informazioni dei due consulenti, provvedevano a monetizzare le somme illecitamente sottratte attraverso una rete di complici sul territorio.