5/8/2016 – Mercoledì mattina gli uomini della Squadra Mobile di Reggio Emilia hanno dato un nuovo colpo al mercato di stupefacenti cittadino, scoprendo un alloggio adibito alla coltivazione e lavorazione della marjuana. Ciò a seguito di indagini serrate sul consumo di droghe leggere. In questomodo, di traccia in traccia gli agenti della Mobile sono arrivati a controllare un appartamento nel quartiere Gardenia e decidevano di controllarlo.
Dal pianerottolo si poteva percepire immediatamente il profumo inconfondibile della marjuana. Una volta all’interno, gli uomini della Polizia di Stato hanno rinvenuto sul terrazzo 119 piante di marjuana, in vario stato di maturazione, alcune delle quali alte 2 metri: una piantagione urbana in piena regola. L’essicatoio era ricavato in salotto – debitamente munito di pompa di aspirazione per convogliare, all’esterno, l’aroma delle piante lasciate ad esiccare. Trovati anche un bilancino di precisione e, complessivamente, un chilo di marjuana lavorata e pronta per l’utilizzo.
Nella casa c’erano Pietro Montis, 43 anni, di Maracalagonis (Cagliari) e Alessandra Tritta, di 45 anni, originaria di Viareggio: sono finiti in manette per detenzione e coltivazione di marjuana e per detenzione illegale di arma comune da sparo. I Poliziotti li hanno sorpresi erano intenti a “lavorare” lo stupefacente, come reso evidente dai “rimasugli” sparpagliati sul terrazzo.
Nel corso della perquisizione è stato trovato anche un fucile ad aria compressa dotato di una elevata capacità di sparo,superiore ai 7,5 joule. Tale potenzialità comporta che il fucile sia assimilabile ad un’arma comune da sparo e, quindi, la sua detenzione vada denunciata all’autorità di pubblica sicurezza.