23/6/2016 – Se ne va un altro pezzo della cultura e della storia del Novecento di Reggio Emilia. In data 31 maggio 2016 il tribunale di Reggio Emilia ha dichiarato la liquidazione coatta amministrativa della cooperativa Caire-Urbanistica, guidata dall’architetto Ugo Baldini sino alla sua morte avvenuta a fine gennaio. Appena dieci giorni prima della liquidazione, il 21 maggio, l’Università aveva ospitato una giornata di studi proprio in memoria di Baldini, indetta da Caire-Consorzio Stabile.
Va detto subito, a scanso di equivoci, che il segno della Cooperativa Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia continua a resistere egregiamente con CairePro e attraverso Caire-Consorzio Stabile.
La liquidazione di Caire-Urbanistica, creatura alla quale Baldini aveva dedicato anni di lavoro intelligente e appassionato, segna sostanzialmente un ritorno all’assetto antico di quella che è stata la prima cooperativa di architettura del Paese.
La Cooperativa Architetti e Ingegneri, fondata nel 1947, è presente su tutto il territorio nazionale nei campi della pianificazione territoriale, dell’urbanistica, della programmazione dello sviluppo, della valutazione socio – economica ed ambientale e della progettazione urbana.
Nel 1997 la sezione Urbanistica aveva acquisito una configurazione autonoma con la denominazione di COOPERATIVA ARCHITETTI E INGEGNERI – Urbanistica. Ma la crisi dell’edilizia ha preteso sacrifici illustri, e alla fine del 2015 CAIRE – Consorzio Stabile tramite contratto d’affitto d’azienda è succeduto alla Cooperativa Architetti e Ingegneri – urbanistica. Liquidatore di Caire Urbanistica è la dottoressa Federica Lenzini.
dario caselli
23/06/2016 alle 11:05
avanti un altro
Pierluigi
23/06/2016 alle 11:08
Tutti in coda dal dentista…
giuseppe
26/06/2016 alle 08:28
Forse , con il senno di poi, la divisione della prestigiosa coop.va architetti in due parti è stato un errore ed è mancato il coraggio di uscire dal guscio nazionale. E’ mancata anche un forza imprenditoriale che necessitava una struttura, parlo di quella orginale, come quella della coop.va storica con una visione a livello internazionale( Renzo Piano docet).
E’ il limite purtroppo che si riscontra in molte valide iniziative della nostra provincia.