di Cesare Bellentani *
7/6/2016 – In consiglio comunale si è discusso un ordine del giorno circa gli incresciosi fatti in merito all’annullamento della commissione 4^ del 17/5/16.
Questa commissione, presieduta da
(M5S) doveva discutere delle modifiche al regolamento della polizia locale. La medesima commissione, convocata di concerto con l’assessore Natalia Maramotti, aveva già trattato tema analogo lo scorso anno.
All’improvviso 2 giorni prima della commissione è arrivata una mail a firma Guatteri che “sconvocava” la commissione, affermando che la materia era competenza della commissione sesta (presieduta da Daniele Marchi, PD). Peccato che la Guatteri non ne sapesse nulla.
Allora sono state richieste spiegazioni sulla dinamica durante la conferenza dei capigruppo di mercoledì 18 maggio (il giorno dopo la “sconvocazione”, e il giorno prima della commissione), ma sono state date soltanto risposte generiche e evasive.
L’opposizione ha presentato un odg art. 20 del regolamento (mozione urgente) durante il consiglio del 23 maggio: ma il PD ha bocciato l’urgenza, per cui le opposizioni hanno ripresentato l’ordine del giorno tale quale con procedura ordinaria.
Presentato dal primo firmatario Cesare Bellentani (Alleanza Civica) portava le firme dei 12 consiglieri di opposizione.
Durante la discussione hanno preso la parola pressoché tutti i consiglieri di opposizione. Alcuni (di formazione legale) hanno pure posto l’accento su possibili risvolti penali della vicenda.
Assordante il silenzio della maggioranza e della giunta (non ha risposto il sindaco, al quale era indirizzato il documento, ma il vicesindaco Matteo Sassi), rimasti nelle loro affermazioni fondamentalmente fuori tema: parlavano di competenze, di regolamento, di numero di commissioni fatte e di accessi agli atti presentati, quando si chiedeva a gran voce qualcosa di diverso.
Inoltre si è registrato l’imbarazzante silenzio della presidente Caselli, invitata a pronunciarsi sui fatti da tutti gli intervenuti. Ma la presidente si è chiusa in un mutismo eloquente, come pure silente è restato il presidente della commissione sesta Daniele Marchi, pure invitato a parlare, chiuso in un profondo riserbo. Si sono udite sul finale le tardive ostentate scuse del capogruppo Capelli, che solo ora chiede scusa alla opposizione (o, come ama dire lui, alla minoranza): sembra che almeno alla fine abbia intuito che qualcosa per cui chiedere scusa c’è.
Resta una pagina scura e imbarazzante per la democrazia della nostra città. Ancora una volta un’arrogante opacità, sapientemente travestita da prassi consolidate, buon senso e altre scusanti generiche, ha cercato di far calare il sipario sulle più elementari regole della democrazia. Sconfortante.
*consigliere comunale di Alleanza Civica
un consiglio
07/06/2016 alle 15:31
ma ho capito bene? quest’articolo è firmato da Cesare Antonio Bellentani??
e nell’articolo lui stesso parla di sè in terza persona!?!?
aveva ragione Diliberto: diffidare sempre di chi ha due cognomi (o due nomi)! soprattutto poi se viene eletto con 72 preferenze a pari merito con tale Cocci Marco (quindi eletto Bellentani per il solo ordine alfabetico)..
puahahahah una risata li sepellirà!