2/6/2016 – “Le nostre istituzioni democratiche sono nate e hanno imparato a camminare sulle vostre gambe. Non abbiamo nulla da insegnarvi, abbiamo tanto di cui esservi grati, raccogliendo il vostro testimone”. Con queste parole il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi si è rivolto, in un teatro Ariosto gremito, ai di decorati reggiani – 130 partigiani con Medaglia della Liberazione e 11 (di cui nove alla memoria) internati militari con Medaglia d’Onore – nel corso della celebrazione del 70° anniversario della Repubblica.
Le onorificenze, conferite dalla Prefettura, sono state consegnate dal prefetto Raffaele Ruberto, che ha letto il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il 2 Giugno, dallo stesso sindaco Luca Vecchi e dal presidente della Provincia Giammaria Manghi, dopo la cerimonia dell’Alzabandiera (il Tricolore è stato portato da Matilde Ambrosetti ed Eugenio Caramel, che compiono 18 anni e conseguono quindi il diritto di voto) e gli onori militari in piazza Prampolini, presenti le altre autorità civili e militari cittadine e vescovo di Reggio Emilia-Guastalla Massimo Camisasca.

Il vescovo Camisasca col prefetto Ruberto, a sinistra il questore Isabella Fusiello, dietro il consigliere Claudio Bassi
All’Ariosto hanno parlato il sindaco Vecchi, il presidente della Provincia Manghi e il presidente provinciale dell’Anpi Ermete Fiaccadori. Presenti fra gli altri i deputati Antonella Incerti, Maria Edera Spadoni, Paolo Gandolfi, Maino Marchi e il neo-cavaliere del Lavoro, Fulvio Montipò.