10/6/2016 – Arrestato dai Carabinieri l’ 8 novembre scorso per gravi maltrattamenti alla moglie – aveva cercato di colpirla con un ferro rovente – era stato rimesso in libertà dal giudice con l’allontanamento dal domicilio domestico e il divieto di avvicinamento alla moglie: obblighi che ha successivamente violato, venendo nuovamente arrestato il 19 novembre 2015 e messo agli arresti domiciliari in casa del fratello, a Luzzara.
Ma anche questa misura si è rivelata inutile: è evaso e ieri, con un martello in tasca, si è recato sul posto di lavoro della ex moglie. Già nei giorni precedenti l’aveva minacciata di morte. Dopo l’evasione i carabinieri hanno trasferito la donna in un’abitazione protetta – con l’intervento dei servizi sociali del comune di Reggio Emilia – attivando subito i servizi di appostamento sia presso l’abitazione che sul luogo di lavoro della donna. Misure che si sono rivelate provvidenziali perché oltre ad aver assicurato l’incolumità della persona – prevenendo l’ennesimo femminicidio – hanno permesso di intercettare e arrestare l’uomo imbelvito che, ubriaco fradicio, si era piazzato all’esterno del luogo del posto dove lavora l’ex moglie, con l’evidente intenzione di mettere in atto la sua minaccia di morte. E infatti, quando i Carabinieri lo hanno fermato, aveva il martello nella tasca dei pantaloni. .
Con l’accusa di evasione, minaccia aggravata e possesso ingiustificato di strumenti atti ad offendere i carabinieri della Stazione di Reggio Emilia Principale hanno così arrestato l’ex marito, che ha 41 anni: ora è in carcere a disposizione della Procura reggiana.