18/5/2016 – Scontro frontale tra la Fiom di Maurizio Landini e Fabio Storchi, presidente del Gruppo Comer e di Federmeccanica nazionale.
Ieri sìuno sciopero di otto ore ha provocato la paralisi “pressoché totale” della produzione in tutti gli stabilimenti reggiani e mantovani del gruppo Comer.
Sul piano locale – precisa un comunicato Fiom – “lo sciopero è stato proclamato a sostegno della trattativa sindacale in corso sugli obiettivi per il Premio di Risultato del 2016, sulle qualifiche, sulla sicurezza e sull’organizzazione del lavoro Punti sui quali in questi mesi non sono mancate tensioni crescenti”. Ma è evidente che la durezza della vertenza ha a che fare con il braccio di ferro in atto tra sindacati e Federmeccanica sul contratto nazionale: insomma, una pressione su Storch che guida l’associazione di Confindustria degli imprenditori del settore meccanico.
Lo sciopero è stato indetto dal Coordinamento delle Rappresentanze Sindacali Unitarie del Gruppo, insieme alla Fiom di Reggio Emilia e Mantova e alla Uilm di Reggio: delegazioni degli stabilimenti di Reggiolo, Cavriago, Moglia e Pegognaga hanno dato vita a un rumoroso presidio, con bandiere rosse e fumogeni, di oltre 200 lavoratori davanti alla palazzina uffici della sede centrale di Comer a Reggiolo.
” Una mobilitazione – scrive la Fiom – che ha dato dimostrazione di compattezza tra i lavoratori del Gruppo ma anche di sostegno alle posizioni della delegazione sindacale e delle Organizzazioni Sindacali che ora chiederanno un nuovo incontro alla direzione aziendale”.