Non solo – racconta la consigliera -“Addirittura è stata inviata la lettera di revoca della Commissione , che riportava la dicitura “Fto Alessandra Guatteri” senza darmene informazione, senza farmela preventivamente leggere e senza chiedermene la preventiva approvazione”. Nella lettera si spiegava che la questione sarebbe di competenza della commissione Sviluppo economico e legalità, presieduta dal Pd Daniele Marchi, che a questo punto entra giocoforz
a nella rosa degli indiziati.
In sostanza, qualcuno ha falsificato la lettera e ha utilizzato indebitamente il nome della presidente di Commissione. Come sia potuto accadere, non si sa: ma qualcuno del livello politico (Giunta? Maggioranza?) una cosa del genere deve averla pur ordinata.
“Credo che questo sia un comportamento gravissimo, che denota, scarso rispetto del Regolamento, delle Commissioni, dei ruoli e anche delle leggi, evidenza dell’arroganza con la quale si vuole governare questa città”. Scrive Guatteri con la penna intinta nel vetriolo. Nella seduta si doveva discutere una modifica al regolamento di Polizia Locale: la riunione “era stata richiesta direttamente dall’assessora Maramotti, che aveva particolare premura di presentare l’argomento, tanto che per consentirne la trattazione avevo dovuto rinviare una seduta già fissata sul bilancio Campus2w, aggiunge Guatteri, che ora intende sottoporre la questione a un avvocato, per una denuncia in sede penale.
“Da notare che già l’anno scorso, in data 5 giugno, la variazione del regolamento di Polizia Locale era passata dalla Commissione da me presieduta, quindi non c’erano motivi ostativi alla convovazione, peraltro richiesta direttamente dall’Assessore competente. Ieri improvvisamente mi vedo recapitare una mail, arrivata a tutti i consiglieri, nella quale io stessa avrei annullato la commissione in oggetto, in quanto di competenza della VI Commissione (la commissione speciale presieduta da Marchi).
Comprenderete la mia sorpresa quando ho visto che allegata alla mail c’era una lettera di annullamento che riportava la mia firma. Lettera che io non avevo mai autorizzato, così come non avevo mai autorizzato l’annullamento della Commissione già convocata”.
Conclude Guatteri: “Se tanto mi dà tanto, credo che a Reggio Emilia non si possano dormire sonni sereni. E’ evidente che chiederò a un legale di valutare la situazione”. Resta da capire per quale ragione qualcuno si è assunto la responsabilità di “colpo” del genere. Evidentemente la questione scotta.