Ennesimo guasto su un treno della Reggio-Guastalla: quaranta pendolari bloccati per ore
E il bus sostitutivo passa sulla provinciale senza raccogliere i passeggeri

3/5/2016 – Quaranta pendolari bloccati  per tre ore questa mattina dall’ennesimo guasto su un treno Tper della linea Guastalla-Reggio Emilia. Oltretutto il bus sostitutivo è sfrecciato vuoto sulla provinciale,  senza raccogliere i passeggeri scesi alla fermata di San Giovanni di Novellara.

Il caso viene denunciato dalla Federconsumatori di Reggio Emilia che punta il dito sui gestori del trasporto pubblico e parla di situazione “insopportabile”.

“Siamo stati contattati, questa mattina, da alcuni membri del comitato pendolari della zona – così riferisce l’associazione di via Bismantova – I pendolari saliti sul treno Tper, partito da Novellara alle 8.16, all’altezza di San Giovanni di Novellara sono già  fermi. C’è un guasto.

Ci sono a bordo oltre 40 persone tra lavoratori e studenti che sono bloccati su un binario dove non passa alcun mezzo. T.per contatta SETA, perchè invii un bus in soccorso dei pendolari bloccati, ma la comunicazione non va a buon fine. Il bus – sottolinea Federconsumatori –  invece che recarsi alla stazione, rimane sulla provinciale.

Non trovando persone ferme lungo la strada il bus torna indietro vuoto. I pendolari però erano rimasti al binario, al sicuro, lontani dalle auto che sfrecciano sul rettilineo. Solo alcuni, ormai troppo preoccupati al pensiero di ritardare nuovamente un appuntamento di lavoro o scolastico, si spostano sulla provinciale in cerca di qualcuno che si fermi al segno di “autostop”.

Conclusione: “Dopo oltre tre ore i pendolari sono ancora fermi, bloccati, con tutti i loro appuntamenti ed i pegni saltati. Nessun bus, nessun nuovo treno, nessuna ulteriore comunicazione.

Non si capisce se per risolvere seriamente questo problema che isola paesi e cittadini virtuosi che non vogliono o possono permettersi un mezzo proprio, si debba aspettare che qualcuno si ferisca nel tentativo di fare l’autostop o se invece ci sia la seria e reale volontà di risolvere definitivamente  questo grave problema, che nel 2016 a Reggio Emilia è davvero insopportabile”.

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