29/5/2016 – “Oggi siamo a un passo dall’avercela fatta – ha detto ieri sera il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio durante la visita ai cantieri della ricostruzione a Reggiolo – e i soldi per concludere le opere non mancheranno. Tutti hanno dato un’ottima prova . I controlli sui cantieri della ricostruzione devono continuare e sono fondamentali, perché la ricostruzione non può essere un’occasione per la criminalità organizzata“.
Il ministro non ha dubbi: il più è stato fatto e ora anche nel centro storico di Reggiolo i cantieri sono sempre meno. Significativo per il suo peso politico anche l’accenno ai controlli sulla criminalità organizzata, dopo le rivelazioni sulla telefonata in cui Walter Pastena aveva parlato a Gianluca Gemelli di presunte “foto con i mafiosi” di Delrio. Il quale, oltre a respingere sdegnosamente l’insinuazione, ha presentato un esposto alla procura di Roma.
Ieri sera un piccolo corteo di cittadini ha seguito la visita del ministro, delle autorità e dei parlamentari che hanno attraversato il cuore del paese per fare il punto sulla ricostruzione post sisma. Col ministro Delrio un codazzo propagandistico del Pd: l’assessore regionale Paola Gazzolo (che rappresentava il governatore Bonaccini) il presidente della Provincia Giammaria Manghi, i parlamentari Pd Vanna Iori, Maino Marchi e Antonella Incerti, la vicepresidente dell’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna Ottavia Soncini, la consigliera regionale del Pd Roberta Mori, il segretario provinciale del Pd Andrea Costa. C’era anche il presidente di Federmeccanica e di Comer Industries, Fabio Storchi. La visita ai cantieri ha toccato diversi edifici duramente colpiti dal sisma: l’antico teatro comunale “G. Rinaldi”, l’ex Edificio 32, la chiesa di Santa Maria Assunta in via Vittorio Veneto, l’ex zona rossa riaperta sei mesi dopo il sisma e Palazzo Sartoretti.
“Oggi sono 60 le famiglie reggiolesi ancora fuori dalle loro case, un numero che entro poche settimane si ridurrà”, sottolinea un comunicato del Comune. Nel mese di giugno, infatti, altre 30 famiglie potranno rientrare nelle loro abitazioni. Subito dopo il terremoto gli sfollati erano oltre un migliaio, le case inagibili circa 600, quelle danneggiate circa 850.
Subito dopo, alle ore 20 nelle sale del ristorante “Due Stelle”, appuntamento a cena con il sindaco. Nel corso dell’evento organizzato dal gruppo consigliare “Centrosinistra per Reggiolo”, Delrio ha parlato del Sì alla riforma costituzionale, poi il sindaco Angeli ha fatto il punto su quattro anni di lavoro per rimediare ai guasti del sindaco.
Qualcuno forse avrà qualcosa da ridire su questa ennesima commistione tra partito e istituzione, come se i soldi investiti nel post-sisma fossero del Pd e non dei cittadini italiani tutti. Lo stesso partito, fra l’altro, che ha una responsabilità politica ben precisa rispetto al crac della cooperativa Muratori Reggiolo, che si è mangiata i risparmi di duemila famiglie reggiolesi.
NICOLINI (FORZA ITALIA): “RICOSTRUZIONE LENTA PERCHE’ LE ISTITUZIONI TARDANO A MUOVERSI”
“Quattro anni fa dopo le tre scosse delle ore 13 veniva chiusa la Basilica Collegiata dei santi Quirino e Michele arcangelo di Correggio. La mancanza di questo straordinario monumento di fede e arte manca a tutti i correggesi, tuttavia rispetto ad altre città della bassa possiamo considerarci dei ”salvati” da peggiori distruzioni. La ricostruzione é lenta anche perché le istituzioni che governano il post terremoto tardano a muoversi e a stanziare i contributi necessari mettendo in campo più ostacoli che aiuti”. Gianluca Nicolini, coordinatore provinciale Forza Italia, da Facebook .