“Mi butto dalla Pietra”, ma era una balla. Soccorsi mobilitati per ore, denunciata donna di San Polo

15/10/2015 – Una vicenda farsesca, se non fosse per le sue sfumature drammatiche, quella interpretata da una reggiana di 37 anni che ha impegnato per alcune ore i Carabineri di San Polo d’Enza e di Castelnovo Monti nelle ricerche di un’aspirante suicida che in realtà si era inventata tutto al  fine di  attirare verso di sè maggiori attenzioni da parte del nuovo fidanzato.

Quest’ultimo, un 39enne abitante in un comune dell’Appennino reggiano, ha ricevuto via whatsApp  gli intenti suicidi della donna che per rendere più incisiva la minaccia,  non ha esitato a inviare sullo smartphone del fidanzato l’immagine della Pietra di Bismantova, purtroppo teatro da sempre di numerosi gesti estremi .

L’allarme al 112 dei Carabinieri è giunto l’altro pomeriggio poco dopo le 17 dal fidanzato sconvolto dalle intenzioni della donna. Si subito messo in moto un complesso dispositivo di soccorso, la perlustrazione dei sentieri e della sommità  della Pietra.  Ma la donna non c’era, e non era neppure con i suoi famigliari. Neppure gli amici sapevano dove si trovasse.

Il segnale Imei del cellulare, tuttavia, ha condotto i Carabinieri di San Polo d’Enza dritti verso l’abitazione della donna,  che in realtà si trovava tranquillamente a casa. E stata denunciata alla Procura reggiana con l’accusa di procurato allarme.

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