Furti, sgominata gang georgiana

9/10/2015 – Nella notte, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia sono stati impegnati in attività investigative correlate all’operazione  LOCUSTA – HORO CASH, condotta dal Comando Provinciale di Roma dell’Arma e coordinata dalla Procura della Repubblica della capitale, dopo 4 anni di indagini serrate.  Oltre a Roma l’operazione ha interessato Siena, Cagliari e, appunto, Reggio Emilia. Con 57 arresti, di cui due a Reggio,  ha permesso di disarticolare una rete agguerrita di ladri georgiani, russi e moldavi che agiva in numerosi paesi europei.

In territorio reggiano, rivelatosi un importante punto di intreccio per i collegamenti anche transnazionali della banda, i militari  hanno eseguito  perquisizioni locali e domiciliari nei confronti di otto obiettivi riconducibili a due georgiani componenti dell’organizzazione criminale, ritenuti responsabili, al pari degli altri arrestati, di aver costituito un’associazione a delinquere dedita alla commissione di reati contro il patrimonio, in particolare furti in abitazione. Gli esiti delle perquisizioni, eseguite tutte in città, sono attualmente al vaglio degli investigatori.

L’organizzazione, che operava anche sul territorio italiano, era basata articolazioni locali operativamente collegate con la rete criminale di matrice georgiana convenzionalmente denominata “Vory v Zakoni” o “Thieves in Law” (ladri nella legge) dedita ai reati contro il patrimonio, in particolare furti in abitazione. Il sodalizio è operante in Italia e in diversi paesi dell’Europa tra cui Grecia, Spagna, Germania, Francia e Austria, oltre che nei paesi di origine e cioè Russia, Georgia e Moldavia.

 L’organizzazione si caratterizza per essere strutturata gerarchicamente e con un codice di comportamento secondo il quale i soggetti al vertice hanno poteri di direzione delle attività criminali, di vigilanza sul rispetto del codice stesso, di risoluzione dei contrasti tra gli associati e nella quale vige la regola per cui i proventi illeciti confluiscono in un’apposita cassa comune denominata “obshak”. E’ stato calcolato che sul solo territorio di Roma confluiscono mensilmente nella cassa comune i proventi di furto per un valore equivalente ad alcune centinaia di migliaia di euro.

 Le attività criminali “sono condotte da manovalanza dedita alla commissione di un numero indeterminato di delitti contro il patrimonio, in particolari furti in appartamento, sotto il controllo di livelli intermedi di criminali che in qualità di responsabili di zona fungono da raccordo con il vertici dell’organizzazione”.

 Nel corso delle attività è emerso inoltre come i responsabili, al fine di evitare le indagini, siano soliti modificare il luogo di dimora dei “ladri” anche e soprattutto di quelli che hanno subito un arresto o un controllo di polizia, trasferendoli da una città all’altra o addirittura da uno Stato all’altro con notevole facilità e velocità grazie al sistematico ricorso a false generalità, all’uso di falsi documenti di identità e, dunque, dalla concreta possibilità di varcare i confini dello Stato per raggiungerne un altro.

 L’operazione è l’esito di due indagini incrociate: la prima è riconducibile al procedimento della Direzione distrettuale antimafia di Roma con il Nucleo Investigativo di Frascati, mentre l’altra riguarda le indagini attivate dalla Compagnia di Roma – Parioli.

 Nel corso delle indagini – condotte dall’anno 2011 dal Nucleo Investigativo di Frascati – sono già stati tratti in arresto i primi promotori della cellula emergente sul territorio romano (operazione “CAUCASO”) ed è stato altresì attivato un canale di cooperazione EUROPOL riferito al nome convenzionale dell’indagine LOCUSTA. Fondamentale l’ausilio di EUROPOL che ha coadiuvato gli organi investigativi nazionali coinvolgendo anche gli altri Paesi europei nell’attività di acquisizione delle informazioni e nella ricerca degli indagati.

 L’operazione, che ha interessato oltre duecento Carabinieri e personale del “Mobile Office di EUROPOL”, è stata condotta oltre che sul territorio della Capitale anche nelle città di Reggio Emilia, Siena e Cagliari.

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