Disastro Coopsette, Pagliani al sindaco Vecchi: “Svegliati”

7/10/2015 – E’ una vera tragedia industriale quella di Coopsette, una crisi che segna un passaggio epocale al pari del crac Giglio più di vent’anni fa. Ma rischia di passare in sordina, come  fosse un problema tra i tanti. La vendita a pezzi del colosso cooperativo, 250 dipendenti soci in esubero e gli altri trasferiti a una nuova azienda con tagli a salari e diritti contrattuali valgono o no l’interessamento dell’amministrazione comunale di Reggio Emilia? E’ l’interrogativo sorto dopo la risposta data pochi giorni fa in consiglio comunale dal sindaco Luca Vecchi a una interrogazione del gruppo di Forza Italia, in cui il primo cittadino ha riconosciuto candidamente di non avere informazioni sull’evolversi della situazione.

Giuseppe Pagliani

Giuseppe Pagliani

In altri tempi le amministrazioni locali avrebbero incontrato i lavoratori che rischiano il posto, avrebbero convocato summit con i parlamentari e forse sedute straordinarie dei consigli comunali. Eppure il sindaco, che pure ha una storia importante come professionista di area Legacoop (è stato anche presidente del collegio sindacale dell’Immobiliare Nord Est, quando la società comprò dal comune l’area dell’ex casello A1) e si è circondato da assessore legati in un modo o nell’altro al mondo cooperativo,  su Coopsette ha deposto le armi. Comportamento che qualche perplessità la suscita, visto che l’interrogazione approdata in Sala Tricolore dieci giorni fa, porta la data del 3 giugno. Il tempo per informarsi, insomma, non sarebbe mancato.

Alla luce delle drammatiche notizie annunciate dal presidente Fabrizio Davoli all’assemblea dei soci, il capogruppo azzurro Giuseppe Pagliani, torna a polemizzare con Vecchi: “Registro una totale insoddisfazione e una superficialità che non ha precedenti nella risposta ricevuta dal Sindaco di Reggio Emilia relativamente all’interpellanza sui lavoratori Coopsette, di cui tanti risiedono a Reggio Emilia.

Il sindaco Luca Vecchi

Il sindaco Luca Vecchi

E’ gravissimo – aggiunge Pagliani – che dopo mesi dalla presentazione della nostra interpellanza il Sindaco non si sia minimamente informato sulle grave conseguenze occupazionali derivanti dalla crisi del colosso cooperativo di Lega Coop. Non è questa l’attenzione che deve porre un’amministrazione comunale riguardo al crollo del sistema cooperativo di costruzione della nostra provincia e sulle conseguenze che questa crisi ha sulle imprese artigiane locali e sull’occupazione”. C’è da augurarsi ora che le istituzioni reggiane non sottovalutino la portata di questa crisi, e che ne discutano nei consigli elettivi, tanto più che lamano pubblica in un modoo nell’altro dovrà intervenire per gli ammortizzatori sociali o per contribuire a rioccupare i lavoratori licenziandi. Che sono, lo ricordiamo, non meno di 250.

 L’INTERROGAZIONE PRESENTATA A GIUGNO DA FORZA ITALIA

Reggio Emilia, 03 giugno 2015

 GRUPPO CONSILIARE FORZA ITALIA

 Alla Presidente del consiglio comunale di Reggio Emilia

 OGGETTO: INTERPELLANZA a risposta orale relativa al ricorso per concordato preventivo di Coopsette

 Premesso che:

dal comunicato stampa diffuso dalla stessa cooperativa risulta che “il Consiglio di Amministrazione di Coopsette ha deliberato di procedere alla presentazione, presso il Tribunale di Reggio Emilia, di un ricorso ai sensi dell’articolo 161, sesto comma, della Legge Fallimentare”, cioè  alla domanda per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo. Ed ancora, si apprende che l’iniziativa assunta da Coopsette “ha lo scopo di evitare – almeno temporaneamente – che la stessa possa essere destinataria di azioni esecutive o cautelari sul suo patrimonio e quindi – in un’ottica conservativa – mira a proteggere e segregare quest’ultimo affinché, in questo delicato momento di tensione finanziaria della società, possa, fra le altre cose, anche essere preservata la par condicio”.

Fabrizio Davoli, presidente Coopsette

Fabrizio Davoli, presidente Coopsette

Infine, sempre a detta dei vertici della Cooperativa “il deposito del ricorso predetto si è reso necessario in considerazione delle sopraggiunte difficoltà sul piano finanziario in cui è di recente incorsa la Cooperativa, anche a causa dell’intervenuto mancato conseguimento – specie in termini di incassi – di alcuni obiettivi del piano di ristrutturazione dei debiti”;

 Dato che:

occorre ricordare che il 6 giugno 2013 Coopsette aveva presentato ricorso al Tribunale di Reggio Emilia per l’omologazione degli accordi conclusi con i propri creditori. Detto ricorso risulta omologato dal predetto Tribunale con decreto del 19 luglio 2013. Significativo è quanto si legge nel comunicato stampa allora diffuso dalla cooperativa: “Gli accordi conclusi da Coopsette con i propri creditori sono circa 1.300 e riguardano crediti di natura finanziaria (verso banche ed altri finanziatori), verso fornitori (prestatori di beni e servizi), nonché verso soci e lavoratori. Nell’ambito degli stessi accordi – ed in particolare in quelli conclusi con il ceto bancario – è prevista la concessione di nuova finanza ed il mantenimento delle linee di credito in essere in favore della società”;

 Visto che:

la pesantissima situazione debitoria che investe Coopsette (si parla di circa 700 milioni) rischia di riflettersi inevitabilmente sui suoi 580 dipendenti, fino ad oggi rimasti tali in ragione del ricorso ai contratti di solidarietà. A ciò si aggiunga che l’attività di “Coopsette” è oggetto d’interesse della Magistratura (Tav di Firenze, villaggio di Campione del Garda, grattacielo di Torino);

 Si interpella il Sindaco Vecchi e la Giunta al fine di sapere:

 1)    se la situazione su esposta è a conoscenza del Sindaco e della Giunta Comunale

2)     quale ne è il giudizio conseguente e quali iniziative intendono assumere, con specifico riferimento al futuro dei dipendenti di Coopsette.

Giuseppe Pagliani 

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Una risposta a 1

  1. sebastiano Rispondi

    10/10/2015 alle 10:17

    Siamo i soci prenotatari e prestatori della ex cooperativa deposito locomotive Roma san Lorenzo di Roma. Vorremmo contattare i soci della Coopsette, abbiamo gli stessi problemi di soldi e risparmi che non sono stati restituiti ai soci. Con altre Coop stiamo organizzando per gennaio un Convegno Nazionale dei soci truffati a Trieste. Vedete il nostro sito http://www.truffatidallacooperativa.it e contatteci. seb

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