Controllore Seta pestato da tunisino senza biglietto: l’aggressione in pieno centro di Reggio

7/10/2015 – Un’altra brutale aggressione ai danni di un accertatore di Seta, malmenato e preso a pugni a tradimento da un tunisino di 35 anni che non aveva il biglietto: è accaduto questa mattina, giovedì,  intorno alle 10 in via Emilia San Pietro, in  pieno centro di Reggio Emilia. Il controllore era salito su uno dei  minibù che collegano i parcheggi alle porte  della città con il centro, e qui ha subito pizzicato un giovane extracomunitario privo del biglietto. Alla richiesta dei documenti per stilare il verbale (con una multa di 65 euro se pagata entro 5 giorni)  il passeggero ha risposto di non possederne, motivo per cui il controllore ha deciso di scendere insieme al tunisino alla prima fermata utile. Quand0 i due sono scesi a Porta San Pietro, il tunisino è diventato una furia: ha preso per il collo il giovane controllore, lo ha sbattuto contro una cabina telefonica e lo ha colpito con un pugno al volto. Quindi è fuggito. Il ragazzo è riuscito a chiamare il 112, e in breve è arrivata una pattuglia dei carabinieri della Stazione di Corso Cairoli che ha subito avviato le ricerche dell’aggressore. Il fuggitivo ha cercato di passare inosservato entrando in un bar sotto i portici di San Pietro, ma i carabinieri lo hanno intercettato e portato in caserma. Al termine degli accertamenti è stato denunciato alla Procura reggiana per i reati di lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto a fornire le proprie generalità. Oltre naturalmente alla multa per aver cercato di viaggiare gratis.

LA CONDANNA DI SETA E LA SOLIDARIETA’ ALL’AGGREDITO

“A nome dell’azienda intendo esprimere la più ferma condanna per il brutale episodio che ha coinvolto questa mattina a Reggio Emilia un verificatore in servizio sul Minibù, e manifesto altresì la nostra completa solidarietà per chi – autista o verificatore, dipendente di Seta o collaboratore esterno – lavora ogni giorno sui mezzi pubblici in condizioni a volte complicate. In particolare, esprimo il nostro sostegno a chi svolge l’importante e delicato compito della verifica, finalizzato a garantire il rispetto delle regole a bordo dei nostri mezzi e ad aumentare la sicurezza dei passeggeri. Su questo tema siamo determinati ad intraprendere ulteriori azioni strutturali, a beneficio degli utenti e del personale in servizio”.

Vanni Bulgarelli, Presidente di Seta, così commenta l’aggressione subìta da parte di Francesco Raiola, verificatore in forza ad un’azienda specializzata che opera sui mezzi pubblici reggiani a supporto ed integrazione del personale aziendale.

“Pur non essendo un nostro diretto dipendente, infatti, anche il verificatore aggredito stamattina contribuisce ad un’attività fondamentale per Seta, che sta dando ottimi risultati e dalla quale non intendiamo desistere in nessun modo” prosegue Bulgarelli, ricordando che “l’aggressione è avvenuta sulla pubblica via, non a bordo di un autobus, ma ciò non toglie che quanto accaduto resta un fatto gravissimo, mitigato solo dall’immediata cattura del responsabile da parte delle Forze dell’Ordine – alle quali va il nostro ringraziamento – e dalla lieve entità delle conseguenze fisiche per la vittima”.

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