Mega appalto Iren: ritoccata la base d’asta, ma resta il criterio prevalente del costo più basso. Fantuzzi: “Una vergogna”

28/9/2015 – E’ l’appalto più importante almeno dei prossimi due anni, ma ancora una volta vale la legge del massimo ribasso. I sindaci soci di Iren da una parte lanciano proclami roboanti contro questa pratica che di fatto ha aperto un varco all’ingresso di aziende infette nell’economia, ma dall’altra chiudono gli occhi, il becco e il naso quando ad applicare il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa è la multiutility dimcui sono azionisti e che assicura dividendi indispensabili a mantenere a galla i bilanci. Questa, purtroppo è la situazione.
Il gruppo Iren, per conto di Iren Ambiente (presidente Roberto Bazzano, plenipotenziario del sindaco di Genova, vicepresidente il reggiano Roberto Paterlini) ha ripresentato il bando del mega appalto biennale per la raccolta, lo smaltimento e la differenziata dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti speciali non pericolosi, sospeso dopo le vibrate proteste da parte di alcuni primi cittadini ma soprattutto da ambienti cooperativi, per i meccanismi di ribasso che finirebbero per tagliare fuori non poche imprese locali e che potrebbero incidere sulla qualità del servizio. La base della gara è stata ritoccata al rialzo da 48 milioni a  51 milioni 717 mila euro per due anni (che diventano 103 milioni 434 mila per due anni, visto che l’appalto per essere rinnovato per un altro biennio), tuttavia è rimasto il criterio di aggiudicazione principale del ribasso dell’offerta economica.
Francesco Fantuzzi, del comitato piccoli azionisti e di Reggio Città aperta, afferma che si tratta di una “modifica cosmetica che non intacca la sostanza”: “Nella nuova offerta il criterio del massimo ribasso è ancora decisivo sugli altri parametri, ed è paradossale se si considera il progressivo peggioramento della qualità del servizio, con relativa riduzione nella frequenza della raccolta dell’umido e del verde, e l’altrettanto progressivo incremento del 25% della tassa rifiuti negli ultimi quattro anni”.
Cosa dicono i Sindaci soci di tutto ciò? – scrive Fantuzzi – Non ritengono che tutto ciò vada chiamato col suo vero nome, cioè appalto vergogna? Non temono che Iren vada ormai in direzione contraria agli interessi dei cittadini che essi rappresentano?
L’unica strada è riportare sotto controllo pubblico la gestione di beni e servizi essenziali come acqua e rifiuti”.
LA GARA D’APPALTO

8474-8475-8476-8477-8478 – PROCEDURA APERTA – IREN S.P.A. per conto di IREN AMBIENTE S.P.A.

SERVIZIO DI RACCOLTA RIFIUTI SOLIDI URBANI E SPECIALI NON PERICOLOSI (SECCO RESIDUO, ORGANICO, VEGETALE, CARTA-CARTONE, PLASTICA, BARATTOLAME, VETRO) E LAVAGGIO CONTENITORI CON SISTEMI STRADALI E DOMICILIARI (PORTA A PORTA) – LOTTO 1, GARA N.8474, CIG N.6393397E18 – LOTTO 2, GARA N.8475, CIG N.63934287AF – LOTTO 3, GARA N.8476, CIG N.63934509D6 – LOTTO 4, GARA N.8477, CIG N.63934688B1 – LOTTO 5, GARA N.8478, CIG N.6393470A57
Ente aggiudicatore: IREN S.p.a. – Via Nubi di Magellano, 30 – Reggio Emilia, per conto di Iren Ambiente S.p.a..

Contatto: Direzione Acquisti e Appalti – Massimiliano Beltrami – tel. 0522 297785, telefax 0521 248910 – E-mail: [email protected]

Importo complessivo biennale presunto a base d’appalto: euro 51.717.455,20  (IVA esclusa).

Entità complessiva dell’appalto, compreso l’eventuale successivo rinnovo biennale: euro 103.434.910,40;

Tipo di appalto: Servizi – Categoria n.16;

Luogo di esecuzione: Province di Reggio Emilia, Parma, Piacenza;

CPV: 90511100, 90511400, 90511200, 90511000;

Tipo di procedura: aperta;

Termine per la presentazione delle offerte: 02/11/2015- ore 12.00.

Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa (ex. art.83 del D.lgs.163/2006 e s.m.i.).

Durata del contratto: 24 mesi, con possibilità di rinnovo biennale.

Importo spese pubblicazione  a carico dell’impresa aggiudicataria (ex. art. 34 comma 35 del D.L.179/2012, convertito con L. 17 dicembre 2012, n. 221), da rimborsare alla stazione appaltante entro il termine di 60 giorni dall’aggiudicazione: euro 140,00  + Iva.

Per ulteriori informazioni si rimanda al testo integrale del bando, trasmesso per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea in data 21/09/2015, al disciplinare di gara e al Capitolato Speciale d’Appalto e relativi allegati.  Per l’istanza di partecipazione, le dichiarazioni sostitutive e le offerte tecnica ed economica si invita ad utilizzare gli appositi modelli, allegati al disciplinare di gara.

Cliccando sulle icone seguenti è possibile effettuare il download dei suddetti documenti e degli elenchi pervenuti del personale attualmente impiegato nell’esecuzione dei servizi oggetto d’appalto:

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6 risposte a Mega appalto Iren: ritoccata la base d’asta, ma resta il criterio prevalente del costo più basso. Fantuzzi: “Una vergogna”

  1. Enrico bini Rispondi

    28/09/2015 alle 19:30

    Io dico che è’ ancora inaccettabile questa situazione il massimo ribasso deve essere bandito dagli appalti. INDIGNATO!!!!!

  2. laura caputo Rispondi

    28/09/2015 alle 19:41

    che vergogna! il massimo ribasso è il miglior sistema per favorire certe ditte di dubbia gestione. Bisogna segnalare a chi di dovere.

  3. filomena mola Rispondi

    28/09/2015 alle 21:32

    Di male in peggio…..cambiamo tutto per non cambiare nulla.situazione gattopartesca.

  4. nuccia mola Rispondi

    28/09/2015 alle 22:54

    Di male in peggio…….cambiamo tutto per non cambiare nulla . gattopartesca situazione.

  5. Giovanni Caligaris Rispondi

    29/09/2015 alle 10:54

    Forse Bini passa troppo tempo al Bar Sport e poco ad approfondire le leggi che dovrebbe conoscere.

    Offerta economicamente più vantaggiosa è un sistema di aggiudicazione previsto dalla legge che è antitetico al massimo ribasso. Nel massimo ribasso vince che offre al minor prezzo. Nel sistema scelto da Iren vince chi, assieme al prezzo che pesa il 50%, per il restante 50% offre condizioni tecniche e soluzioni migliori per l’effettuazione del servizio.

    Consiglio al Bini di leggersi un codice degli appalti aggiornato, semprechè i suoi impegni al Bar Sport glielo permettano.

    • Pierluigi Rispondi

      29/09/2015 alle 11:07

      Non conosco a fondo le norme che regolano gli appalti, e ringrazio per la precisazione. Ma dal basso della mia ignoranza in materia penso che in un settore come la raccolta rifiuti, basato su un sistema industriale rigido e tecnologicamente maturo, cercare il miglior prezzo e al tempo stesso il miglior servizio e la tutela del lavoro, sia come mettere insieme il diavolo con l’acqua santa. Naturalmente si può fare tutto, ma ricordiamoci che una volta assegnato l’appalto non si torna indietro per almeno due anni: questo è il classico caso della moneta cattiva che scaccia quella buona.

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