Fusione Coop Nordest-Estense-Adriatica: assemblea al centro Malaguzzi. Colosso da 7 miliardi di prestito sociale

14/9/2015 – Si stringono i tempi per la mega fusione tra Coop Adriatica di Bologna, Coop Estense di Modena e Coop Nordest di Reggio Emilia, le tre grandi sorelle della cooperazione di consumo che a partire dal prossimo 1° gennaio 2016 daranno vita ad un’unico colosso con 2,7 milioni di soci, 22 mila lavoratori e oltre 400 punti vendita. Si chiamerà Coop Alleanza 3.0 e si estenderà dal Friuli-Venezia Giulia alla Puglia lungo tutta la dorsale adriatica. Inoltre,  tramite società controllate, coprirà anche parte di Sicilia, Lazio, Campania, Trentino. La sola Nord Est, del resto è diffusa in quattro regioni e dodici province.

E’ la più grande fusione nel settore da alcuni decenni a questa parte che se da un lato costituisce il punto d’approdo naturale di sinergie in atto da tempo fra i tre gruppi coop, dall’altro in questi tempi di crisi costituisce una risposta all’esigenza di razionalizzare strutture e costi mantenendo, e magari migliorando sia il livello di servizi ai clienti e ai soci sia la competitività sui prezzi al consumo.

In questi giorni e sino al 24 settembre, sono in corso 77 assemblee separate dei soci in tutti i territori dove operano le tre cooperative per discutere del piano di fusione e soprattuto elegere i delegati alle tre assemblee generali del 3 ottobre, che saranno chiamate a ratificare la fusione.  Particolarmente rilevante per Reggio l’assemblea di questa sera, lunedì 14 settembre alle 20,30 al centro Loris Malaguzzi di via Bligny per i soci dell’area terre Reggiane. Domani sera invece assemblea a Parma al centro Parma & Congressi.

Coop Alleanza 3.0 sarà di fatto anche una piccola banca: i prestiti sociali messi insieme supereranno la soglia dei 7 miliardi di euro (per dare un’idea delle dimensioni, un istituto come Unipol Banca ha una raccolta diretta di circa 9 miliardi). E’ la ragione per cui la fusione prevederà “più garanzie”, a cominciare dal vincolo statutario di liquidità pari ad almeno il 30% delle somme raccolte. Ma queste dimensioni inedite impongono a livello nazionale nuove normative,valide per tutte le cooperative, ai fini della tutela del prestito sociale, che il più delle volte viene visto daisoci come un forma di risparmio e non come un investimento a rischio, come in effetti è.

Coop Nord Est, per spiegare il senso dell’operazione di fusione, ha diffuso le risposte a una serie di domande frequenti. Le riproponiamo di seguito.

Perché le tre cooperative hanno scelto di fondersi?

Si tratta di una scelta nell’interesse dei soci, per poter offrire più vantaggi. La nuova Cooperativa nascerà infatti dall’unione di tre realtà solide e sane. Quella della cooperazione, del resto, è una storia di aggregazioni: di persone che si uniscono per ottenere più opportunità. Insieme, si diventa più grandi e forti, con tutti i vantaggi delle economie di scala: più efficienza, miglior potere contrattuale e quindi più convenienza. E si possono perseguire meglio gli obiettivi di solidarietà e mutualità che costituiscono la ragione stessa del cooperare.

Che sistema di gestione avrà Coop Alleanza 3.0?

La nuova cooperativa sarà guidata da tre amministratori delegati, con deleghe operative. Il Consiglio di Amministrazione, con 31 membri, sarà composto da soci in rappresentanza dei territori e consiglieri tecnici. L’equilibrio dei poteri sarà garantito da organismi come la Commissione etica, il Collegio sindacale e la Commissione elettorale. I soci resteranno al centro: sarà costituita una Consulta della rappresentanza sociale, che darà voce agli organismi territoriali, le Zone e le Aree sociali vaste, e avrà poteri consultivi nei confronti del CdA.

 Quali saranno i vantaggi per i soci?

Chi era socio di una delle tre cooperative, dal 1° gennaio 2016 diventerà automaticamente socio di Coop Alleanza 3.0. Potrà accedere a tutti i negozi con la propria Carta socio e godere di sconti e servizi. Non tutti i vantaggi saranno disponibili da subito, ma verranno estesi mano a mano. I soci potranno inoltre contare per la prima volta su un Regolamento dello scambio mutualistico, basato sui princìpi di partecipazione, mutualità, autonomia e interesse verso la comunità, che ne definirà diritti e doveri.

 Come sarà l’offerta dei punti vendita?

I negozi continueranno a proporre prodotti e servizi di qualità ai prezzi migliori. I grandi punti vendita si affiancheranno a quelli più piccoli e rimarranno in assortimento i prodotti locali. Si svilupperà inoltre la presenza di Coop sul web. L’obiettivo è continuare a rispondere ai bisogni delle famiglie in più ambiti: spesa quotidiana, salute, cura della persona, integrazione sanitaria e previdenziale, turismo, cultura, distribuzione dei carburanti, elettricità e gas, prodotti assicurativi e finanziari.

 E il Prestito sociale?

Il Prestito sociale continuerà a essere un’opportunità per i soci e la cooperativa, anche grazie a un nuovo Regolamento, che, accogliendo le indicazioni di Legacoop e Ancc, promuoverà garanzie, controlli e trasparenza ancora migliori. In particolare, sarà previsto un vincolo di liquidità delle somme raccolte non inferiore al 30%, e un vincolo nell’immobilizzarle in attrezzature, impianti o partecipazioni, inferiore al 30%. Il saldo dei libretti delle tre cooperative verrà trasferito in automatico su quello di Coop Alleanza 3.0, sino al limite di 36 mila euro. . Eventuali somme eccedenti tale limite, fissato per legge, saranno infruttifere e saranno restituite ai soci. A punto vendita, alla prima occasione utile, il vecchio libretto verrà annullato e sostituito da uno nuovo (non è necessario farlo dal 1° gennaio).

 

Che impatto avrà la fusione sui lavoratori?

Coop Alleanza 3.0 vuole rappresentare una grande opportunità di crescita e sviluppo per i lavoratori e per tutti i portatori di interesse. I dipendenti potranno contare su un’occupazione stabile, figlia di un’impresa solida e sicura. La gestione dei processi tesi a recuperare efficienza vedrà, come sempre, una grande attenzione al lavoro che rimane per noi un ingrediente fondamentale del patto cooperativo e, come tale, verrà affrontato a partire dal 1° gennaio 2016.

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2 risposte a Fusione Coop Nordest-Estense-Adriatica: assemblea al centro Malaguzzi. Colosso da 7 miliardi di prestito sociale

  1. galli sergio Rispondi

    20/01/2016 alle 02:03

    se possibile

    vorrei conoscere il tasso di interesse , sù di un libretto al potatore di euro 36000,00

    grazie

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