Un caso Fiere 2.0? Il buco di Reggio Emilia Innovazione: i 5 Stelle attaccano Pd, Iren e chiedono documenti alla Giunta

3/8/2015 – Bilanci, finanziamenti, spese, progetti in corso: è lungo l’elenco dei documenti reclamati per via amministrativa dal gruppo M5S attraverso la consigliera comunale Alessandra Guatteri a seguito della crisi che si è aperta a Reggio Emilia Innovazione, con l’approvazione di un bilancio con un buco che supera largamente i trecentomila euro, e con i soldi già destinati dal comune di Reggio Emilia a ricapitalizzare Rei per la propria parte. Altri soldi dei cittadini che vanno a tappare la voragine finanziaria, neanche piccola, di una entità parapubblica evidentemente gestita male, senza una identità ben precisa, e nella quale come minimo amministratori e soci sono stati piuttosto distratti, lasciando fare a un management che ha portato ai risultati attuali.
Le perdite di Rei, si dice, avrebbero creato non poche frizioni tra i soci pubblici e privati, e prima ancora tra gli industriali, con il presidente della camera di commercio Stefano Landi che avrebbe chiesto anche la sostituzione del presidente Aimone Storchi, il quale tuttavia è rimasto in sella, forte del sostegno del presidente di Unindustria Severi, e si dice della famiglia Maramotti, con l’impegno a guidare il risanamento e, se mai sarà possibile, il rilancio di Reggio Emilia Innovazione. Che comunque sarà rivoltata come un calzino: il primo a saltare sarà il direttore Tornaboni,  che come anticipato da Reggio Report tornerebbe a Iren Rinnovabili. E non sarebbe la sola tesa a rotolare.

Per il momento, nell’assordante silenzio della Giunta (che dovrebbe spiegare ai cittadini a cosa serve Rei e soprattuto a cosa servono i soldi  già messi a bilancio per aggiungere nuovo capitale)  il Movimento 5 Stelle punta il dito contro il partito di maggioranza, che a Rei e non solo avrebbe realizzato un patto di ferro con gli industriali, e solleva il caso del Tecnopolo delle ex Reggiane, che anche lui sembra non passarsela troppo bene. E dichiara di vederci chiaro nelle gestione: in sostanza, dove solo finiti i soldi, visto che REI ha ricevuto contributi e finanziamenti  cospicui?
“Proprio pochi mesi dopo che il PD ha deciso di procedere con la ristrutturazione di altri due capannoni dell’area ex Reggiane per farne il Parco della Conoscenza, costituendo una STU (guarda caso) con Iren rinnovabili – operazione alla quale abbiamo dato voto fermamente contrario e per la quale sono da trovare ancora 13 milioni che dovrebbero essere coperti da aziende che ancora non ci sono, ma che dovrebbero essere desiderose di trovare casa nella location innovativa a prezzi fuori mercato – si scopre che REI, capitanata da un uomo (guarda caso) di IREN Rinnovabili, sta affondando insieme al Tecnopolo”: così scrivoni Alessandra Guatteri e Norberto Vaccari, annunciando la richiesta di accesso agli atti riguardanti Reggio Emilia Innovazione”.

I consiglieri ricordano che nel documento di programmazione approvato lo scorso aprile, il Comune affidava a REI “obiettivi ambiziosissmi : ben 5 servizi erogati alle imprese per il 2015, 7 per il 2016 e 10 per il 2017”.

“Un po’ pochini per un’azienda che ha come mission il “supportare le aziende nei percorsi di innovazione, nello sviluppo di prodotti e progetti innovativi” – aggiubgoni Guatteri e Vaccari – e che secondo la propria vision vuole diventare

• lo sportello nel territorio reggiano per aziende che necessitino di risorse e competenze tecnologiche per lo sviluppo di progetti innovativi;

• il riferimento per spin-off e gruppi di lavoro universitari per lo sviluppo di laboratori di ricerca, con la prospettiva di creare al termine del processo laboratori di servizi alle imprese;

• il punto di accesso alle risorse della Rete Alta Tecnologia -HTN- della Regione Emilia-Romagna”.

In quell’occasione a nome del Movimento 5 Stelle la Consigliera Guatteri aveva presentato un emendamento per  raddoppiare gli obiettivi ridicoli previsti dal DUP, ” ma le era  stato risposto che l’emendamento non era ammissibile in quanto l’azienda non aveva risorse finanziarie e umane per fare di più”.

“Ma come – chiedono –  REI non doveva essere la porta del Tecnopolo, l’azienda in grado di fare da “catalizzatore e acceleratore dei processi di trasferimento tecnologico,coordinatore discreto tra gli attori coinvolti e i progetti avviati nei diversi settori di sviluppo, garantendo c oerenza con i bisogni del sistema economico del territorio e generando interesse per investitori esterni” (se qualcuno ha capito cosa significhi lo può spiegare alla cittadinanza)”.

“Tra l’altro,  l’organigramma della società non sembra poi così sguarnito : Direttore Generale, Direttore Operativo, Responsabile Amministrativo, Responsabile Commerciale, Qualità ed Accreditamenti, Ufficio Amministrativo, Ufficio Relazioni clientela,Ufficio Acquisti: sembrerebbe un team in grado di affrontare l’operatività di un’azienda.

Ne consegue che le domande che si fanno i cittadini reggiani, dalle cui tasche derivano i fondi pubblici, siano essi regionali, europei, camerali o comunali sono:  cosa fa REI? come impiega i soldi che le vengono erogati da Regione, Unione Europea, Comune e CCIAA? quale valore aggiunto ha prodotto e produrrà per le aziende reggiane? quali obiettivi di sviluppo ha?”.

“Visto che gli amministratori del PD hanno deciso di erogare altri 90.000 euro all’azienda, rilevato che siamo in un periodo di risorse scarse, considerato che non vorremmo fossero solo i primi 90.000 di una lunga serie,  vogliamo capire – concludono – Per questo,  la Consigliera Guatteri a nome del Movimento 5 Stelle ha  presentato l’accesso agli atti. Un precedente accesso agli atti era già stato presentato dal Capogruppo Vaccari per cercare di ottenere il bilancio 2014 dell’azienda. Era stato risposto, che il bilancio non era ancora disponibile. Vediamo cosa è disponibile adesso”.

L’ELENCO DEI DOCUMENTI CHIESTI DAL MOVIMENTO  5 STELLE

– Elenco finanziamenti pubblici ricevuti negli anni 2012-2013-2014 dalle aziende REI e Fondazione REI, suddivisi per ente (Regione, UE, Comune, Provincia, CCIAA) e relative documentazioni di supporto
– Rendicontazione dell’utilizzo dei finanziamenti ricevuti
– Budget 2015 di REI e Fondazione REI
– Finanziamenti pubblici previsti per il 2015 suddivisi per ente, per  REI e Fondazione REI
– Elenco e documentazione di supporto dei progetti conclusi da REI e Fondazione REI
– Progetti in corso di realizzazione da parte di REI e Fondazione REI
– PIANO INDUSTRIALE di REI e Fondazione REI
– Bilancio 2014 di REI e Fondazione REI
– Certificazione dei revisori contabili dei bilanci 2012, 2013 e 2014 i REI e Fondazione REI

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Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Taneto Rispondi

    03/08/2015 alle 20:03

    Spesso i chiarimenti lasciano il tempo che trovano e sono scritti solo per far confusione.
    La vicenda sarebbe pu’ semplice del previsto, a sentire alcuni addetti ai lavori, cioe’ chi lavora col Comune. A sentir loro, ci fu proprio come il gioco delle 3 carte, complice una societa’ di Corte Tegge. Proprio come nel film, “io so che tu sai che io so”, alla fine “qualcuno” ha aperto la tasca o il c/c e gli son piovuti come d’incanto soldi a Go Go.
    La Provincia ha anche una sede in zona mancasale dove c’e’ il palazzo che ospita vari uffici, e pure un bar.

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