Truffatori del ferro in val d’Enza: denunciati fratelli calabresi di Bibbiano

 
 13/8/2014 – Sembrava una compravendita di ferro come tante, ma al momento di pagare, dopo aver caricato il camion, con il pretesto di andare a pesare il metallo, hanno ingranato la marcia e sono filati via di gran carriera, lasciando il venditore con un palmo di naso. I modi garbati e gentili sono stati gli espedienti utilizzati da 2 truffatori per portare a termine il loro colpo ai danni di un’azienda di Montecchio che commercializza ferro, tuttavia gli è andata male perchè il commerciante è stato in grado di fornire ai Carabinieri elementi sufficienti per la denuncia alla procura per concorso in truffa di due fratelli calabresi di 45 e 52 anni, entrambi residenti a Bibbiano.

I fratelli si erano presentati all’azienda lasciando intendere di voler acquistare trucioli di ferro. Dopo aver concordato il prezzo, l’imprenditore ha fatto caricare la merce sul camion dei clienti.  Terminate le operazioni di carico i due sono usciti dal depposito affermando che sarebbero tornati da lì a poco, dopo aver pesato il carico. Dopo aver atteso invano alcune ore quei clienti e visto che gli stessi non erano più tornati, l’uomo si è recato dai Carabinieri di Montecchio formalizzando la denuncia. I militari hanno quindi avviato le indagini raccogliendo incontrovertibili elementi di responsabilità nei confronti dei 2 fratelli calabresi (ma non solo) che in sede di individuazione fotografica venivano riconosciuti anche dal truffato. Per la vittima la “consolazione” di potersi costituire parte civile nell’eventuale procedimento che potrebbe essere instaurato a carico degli odierni indagati per poter quindi in quella sede essere risarcita del danno. Indagati che tuttavia pare, secondo quanto sta emergendo, che non siano nuovi a tali tipi di colpi consumati, motivo per cui ora i carabinieri di Montecchi  stanno cercando di ricostruire le malefatte dei due truffatori. Qualsiasi commerciante che fosse incappato nelle prodezze dei due furbastri, è invitato a denunciare il raggiro ai Carabinieri.

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