“Perchè alla fine il sindaco Vecchi non ha impiegato i profughi per i giochi del Tricolore?”

di Gian Luca Vinci*

30/8/2015 – La questione “profughi” a FestaReggio sembra finalmente definita: il PD ha infatti deciso di riprenderli a lavorare come “volontari” nel loro “tempo libero” nonostante la Prefettura già nei giorni scorsi fosse intervenuta chiarendo che il PD e la Cooperativa Dimora d’Abramo non l’avevano neanche preventivamente avvertita del loro impiego, e che l’impiego privato non è esplicitamente previsto dalle norme in materia di richiedenti asilo.

Una decisione, quella del PD reggiano, chiaramente non condivisa dalla Lega Nord, ma sulla quale non possiamo intervenire direttamente, riguardando una decisione interna ad una festa privata per il finanziamento del PD, il Segretario Provinciale Andrea Costa ha infatti persistito nella sua decisione dando una propria interpretazione della normativa in materia, ritenendola, seppur dopo la sospensione di un giorno, a suo avviso legittima. Non spetta quindi alla Lega Nord una decisione sul punto, ma alle istituzioni statali.

Si osserva invece come mercoledì 19 agosto, contestualmente all’uscita della notizia dell’impiego di 30 “profughi” a FestaReggio, si è venuti a conoscenza che anche il Comune di Reggio Emilia avrebbe impiegato dei “profughi” durante la manifestazione sportiva Olimpiadi del Tricolore inaugurata mercoledì 27 agosto, ma di questi volontari ad oggi non sembra esservene traccia.

Visto che la notizia dell’impiego dei “profughi” non è stata smentita dal Sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, la Lega Nord, già la settimana scorsa, ha richiesto pubblicamente spiegazioni circa la presenza di copertura assicurativa degli stessi durante il volontariato per il Comune di Reggio.

La Lega Nord, che non condannava tale impiego gratuito dei “profughi” riguardando attività utili al Comune di Reggio Emilia, tenuto inoltre conto che lo Stato mantiene questi giovani erogando alle cooperative sociali ed associazioni ospitanti un contributo di oltre 30 euro al giorno per ognuno di loro, voleva fosse fatta chiarezza sulla copertura assicurativa di questi lavoratori per evitare, tra l’altro, un danno per le casse del Comune in caso di infortunio degli stessi durante l’attività.

Nonostante ciò, né il Sindaco Luca Vecchi, né l’assessore Matteo Sassi, che pur sono intervenuti più volte sulla stampa in questi giorni per commentare l’attività della Lega Nord sui “profughi”, hanno dato risposte riguardanti le modalità di impiego e l’assicurazione degli stessi.

Ad oggi però questo impiego, almeno per le voci che circolano tra gli addetti ai lavori, non vi è ancora stato, non si comprende allora se la loro manodopera si stia utilizzando in luoghi non aperti al pubblico, e non si è a conoscenza del fatto che il Comune abbia sottoscritto o meno il relativo protocollo con la Prefettura, come neanche se gli stessi siano stati assicurati o se invece, dopo l’intervento della Lega Nord che ha voluto fare chiarezza sulle corrette modalità di utilizzo dei “profughi”, il Comune abbia fatto, almeno per adesso, marcia indietro, non riuscendo in così poco tempo a rispettare i precetti di legge o per altri motivi.

In questo ultimo caso sarebbe un vero peccato perché l’utilizzo per scopi non privati ma di interesse pubblico come la realizzazione di eventi effettuati direttamente dal Comune, una volta rispettate le procedure di legge, rientra proprio nei casi indicati dalla normativa nazionale e dall’emanando protocollo regionale.

A questo punto, nel caso in cui non siano più stati impiegati, ci si chiede chi abbia avuto ragione, se il Sindaco Luca Vecchi a non impiegarli per una manifestazione pubblica o il Segretario del PD Andrea Costa ad impiegarli per una manifestazione privata

Cons. Com. Reggio Emilia, Segretario Provinciale Lega Nord

 

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