FestaReggio, ora anche l’incidente diplomatico. Protesta delle comunità marocchine in Italia contro la bandiera del Fronte Polisario

24/8/2015 – Dopo l’affaire dei 30 profughi della Dimora d’Abramo al lavoro non pagati a FestaReggio, e l’esposto della Lega Nord con tutto il suo strascico di polemiche arrivate sui media nazionali, ora l’incidente diplomatico. Non c’è pace per la festa provinciale dell’Unità di Reggio Emilia, che ha appena passato il suo prino week end. Sotto accusa la fotografia diffusa dalla direzione della festa che ritrae il sindaco Uca Vecchi e il segretario provinciale del Pd Andrea Costa all’inaugurazione della festa, in mezzo a un gruppo con profughi volontari, ma anche con i bambini saharawi ospiti di Reggio Emilia e la bandiera del Fronte Polisario.
Proprio per questa foto, soprattutto per il suo contesto, la kermesse del Pd è finita nel mirino della Rete delle associazioni della Comunità marocchina in Italia.

Apertura interetnica della Festa de l'Unità: profughi col grembiule, dirigenti del partito e ragazzini saharawi con la bandiera del Fronte Polisario

Apertura interetnica della Festa de l’Unità: profughi col grembiule, dirigenti del partito e ragazzini saharawi con la bandiera del Fronte Polisario

L’associazione contesta il taglio del nastro della festa da parte di una bimba Saharawi con in prima fila la bandiera del fronte Polisario che combatte per l’indipendenza del Sahara Occidentale dall’occupazione militare di Spagna, Marocco e Mauritania.

I rapporti tra Reggio Emilia e il popolo Saharawi sono ormai storicie risalgono a tempi del Pci: il segretario generale del Fronte Polisario Mohamed Abdelaziz è di casa in città. Proprio Abdelaziz è stato al centro a metà gennaio di un intrigo che ha provocato l’evacuazione dell’Albergo Morandi e il blocco per ore in via precauzionale di una buona parte di via Emilia San Pietro. Al Morandi avevano preso alloggio due marocchini con passaporto francese che dopo aver depositato una valigetta in camera, erani scomparsi. Ma nell’albergo in quei giorni alloggiava anche Abdelaziz, che in Italia è a tutti gli effetti il rappresentante di un governo straniero. È così scattato il dispositivo di sicurezza con la perquisizione dell’hotel da cima a fondo, gli accertamenti sui clienti registrati quel giorno, l’evacuazione e anche le indagini scientifiche. Dei marocchini con passaporto francese nessuna traccia: a quanto si sa, Parigi non avrebbe ancora comunicato l’identità dei due misteriosi personaggi.

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Una risposta a 1

  1. Davide Rispondi

    24/08/2015 alle 10:47

    Ottimo, ora dovremo rendere conto alla comunità marocchina…Perché l’Italia è una polveriera!

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