Febbre del Nilo, nuovo caso a Scandiano. È il secondo in pochi giorni in provincia di Reggio

13/8/2015 – Secondo caso di febbre del Nilo in pochi giorni in provincia di Reggio Emilia. La Direzione dell’Azienda Usl di Reggio ha comunicatoche si è registrato nel Comune di Scandiano un caso di  malattia di West Nile Disease, infezione virale trasmessa attraverso la puntura della zanzara comune, e che ha l’uomo tra i possibili ospiti finali, assieme al cavallo.
Il paziente, un uomo di 54 anni con diagnosi confermata dagli esami di laboratorio, presenta una sintomatologia febbrile senza sintomi di tipo neurologico. Non è ricoverato: le sue condizioni permettono di procedere con  cure a domicilio.
Qualche giorno fa Ausl e Santa Maria Nuova avevano annunciato il primo caso di West Nile in un uomo di 69 anni, residente a Reggio, ricoverato all’Arcispedale e in via di progressivo miglioramento. L’annuncio è coinciso con l’ispezione sanitaria nel cantiere del park Vittoria, in pieno centro città, dove da mesi si è formato un grande stagno d’acqua, ambiente ideale per lo sviluppo della zanzara tigre e della zanzara comune. Il servizio di Sanità pubblica ha ordinato l’immediata rimozione dell’acqua: pare però che l’operazione sia impossibile sino a quando non sarà impermeabilizzato l’involucro del parcheggio sotterraneo, e per fare ciò è prima necessario spostare i pavimenti romani di epoca imperiale rinvenuti durante lo scavo. 
 
West NileDisease
 
La West Nile Disease o Malattia del Nilo Occidentale è un’infezione virale trasmessa dalle zanzare, che trova negli uccelli (corvidi) il serbatoio naturale. Può essere contratta dall’uomo e dal cavallo, se punti da una zanzara portatrice del virus. Con maggiore frequenza i vettori della malattia west Nile sono le zanzare  comuni ( del genere culex), anche se non è possibile escludere che anche le zanzare tigre, che vivono prevalentemente di giorno e che sono considerate i principali vettori delle forme di malattia  Chikungunya e Dengue, possano trasmettere la malattia.
Le zanzare comuni pungono più frequentemente nelle ore  crepuscolari e serali, e si sviluppano vicino a terreni ricchi di vegetazione in prossimità di grandi raccolte di acqua.
I serbatoi del virus sono gli uccelli selvatici e le zanzare, le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione all’uomo. La maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo. Circa il 20% presenta sintomi leggeri: febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, manifestazioni cutanee (febbre di West Nile).
Questi sintomi possono durare pochi giorni, in rari casi qualche settimana e possono variare molto a seconda dell’età della persona.
I sintomi più gravi (malattia neuro invasiva di West Nile) si presentano in media in meno dell’1% delle persone infette (1 persona su 150) e comprendono febbre alta, forti cefalee, debolezza muscolare e problemi neurologici. Nei casi più gravi (circa 1 su mille) il virus può causare un’encefalite letale o esiti permanenti. La forma grave della malattia interessa principalmente le persone anziane o con ridotta efficienza del sistema immunitario.
Anche gli animali possono essere colpiti da questo virus, in particolare uccelli selvatici e cavalli. La zanzara rappresenta l’unico vettore del virus e quindi l’unica possibilità di contrarre l’infezione.
 
Nel 2015 Il sistema regionale di sorveglianza ha rilevato il virus in zanzare comuni e uccelli selvatici anche nella nostra provincia e conseguentemente sono state attivate tutte le misure previste.
Ai Comuni è stato chiesto di continuare gli interventi straordinari contro gli insetti adulti, in caso di manifestazioni all’aperto in ore serali che comportino la presenza di molte persone, e di potenziare l’informazione e la comunicazione sulla necessità di proteggersi dalle punture delle zanzare:
• rimuovere con frequenza ogni raccolta di acqua permanente da sottovasi, bidoni, ciotole per animali, teli e quanto altro. L’acqua va gettata nel terreno, dove le larve moriranno, e non nei tombini, dove invece sopravvivono fino a diventare zanzare adulte
• consigliabile trattare ogni 20 giorni con prodotti antilarvali tombini e caditoie di grondaia.
• all’interno degli edifici il metodo più efficace è l’utilizzo di zanzariere, a maglie strette, applicate a porte-finestre e finestre, ma anche direttamente sul letto; in alternativa, è possibile utilizzare, sempre con le finestre aperte, zampironi o apparecchi elettroemanatori di insetticidi liquidi o a piastrine.
• nei luoghi all’aperto dovrebbero essere indossati indumenti di colore chiaro – quelli scuri o colorati sono più attrattivi per gli insetti – che coprano il più possibile (con maniche lunghe e pantaloni lunghi).
• vanno evitati i profumi, le creme e i dopobarba in quanto attraggono gli insetti.
Un buon livello di protezione è assicurato dall’uso di repellenti cutanei per uso topico (direttamente sulla pelle). Le sostanze repellenti applicate sulla cute ostacolano, infatti, il raggiungimento della pelle da parte della zanzara, impedendo ai sensori delle zanzare di intercettare i vasi sanguigni.
• questi prodotti vanno applicati sulla cute scoperta, compreso il cuoio capelluto. Occorre ripetere il trattamento dato che i prodotti evaporano rapidamente e vengono eliminati con la sudorazione.
• nell’uso di questi prodotti bisogna seguire scrupolosamente le indicazioni riportate sulla confezione e va adottata grande cautela con i bambini o su pelli sensibili. I repellenti non vanno applicati sulle mucose (labbra, bocca), sugli occhi, sulla cute abrasa; possono essere invece spruzzati sui vestiti per aumentarne l’effetto protettivo.
 

 
 
 
 
 
 

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