Economia reggiana: migliorano le previsioni. Pil provinciale +1,5% nel 2015, ma l’agricoltura resta in recessione

12/8/2015 – Sono state riviste al rialzo le previsioni macroeconomiche per il 2015 della provincia di Reggio Emilia.
L’analisi dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia sugli “Scenari per le economie locali” elaborati da Prometeia ed aggiornati a luglio 2015, infatti, evidenzia un miglioramento dell’economia provinciale.
La crescita del prodotto interno lordo attesa per l’anno in corso dovrebbe raggiungere l’1,5%, per salire poi all’1,9% nel 2016. L’incremento provinciale risulta superiore sia a quello regionale, per il quale si prevede una crescita nel 2015 dell’1%, e ancor più a quello nazionale: in Italia, infatti, l’uscita dalla recessione dovrebbe far registrare un +0,7%. Comunque, anche per Reggio Emilia, si tratta di tassi di crescita non  sufficienti al recupero dei posti di lavoro perduti negli ultimi sette anni. 
 
Del resto Prometeia è prudente nei giudizi: per il 2014 parla di “attenuazione della recessione” nell’industria anche se il valore aggiunto prodotto dal settore ha registrato una crescita dopo due anni di andamenti negativi.  Secondo lo studio gli effetti della ripresa dovrebbero manifestarsi pienamente nel corso del 2015, quando il valore aggiunto generato dall’industria dovrebbe raggiungere una crescita superiore al 2%.

COSTRUZIONI: RECESSIONE SUPERATA?
Per quanto riguarda le costruzioni pare superata, per la nostra provincia, la fase di recessione del settore. L’andamento del valore aggiunto dovrebbe ritrovare il segno positivo e raggiungere un incremento vicino all’1%, dato in controtendenza rispetto a quello regionale che dovrebbe registrare un -0,2%.
La ripresa economica dovrebbe consolidare l’andamento positivo, già avviato nell’anno passato, del variegato settore dei servizi. Il valore aggiunto del terziario, che rappresenta oltre il 60% del totale, dovrebbe infatti registrare, nell’anno in corso, una crescita dello 0,9%, tendenza che proseguirà rafforzandosi raggiungendo il +1,4% nel 2016.

AGRICOLTURA ANCORA NEGATIVA
Permane di segno negativo, invece, l’andamento rilevato dall’agricoltura: Dopo il decremento registrato nel 2014, confermato anche dallo specifico studio coordinato dalla Camera di Commercio di Reggio Emilia e recentemente pubblicato sul sito, il 2015 dovrebbe essere ancora un anno di recessione per il settore, che difficilmente rivedrà il segno positivo nel 2016.
Sempre positivo, ma rivisto lievemente al ribasso, invece, l’andamento delle esportazioni influenzato dalle previsioni del Pil mondiale ma anche dall’attività delle economie emergenti e dai rischi geopolitici. La tendenza positiva si rafforzerà comunque nel 2016 in concomitanza con una ripresa del commercio e della crescita mondiale.
 
 

 
 
 

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Una risposta a 1

  1. Alessandro Rispondi

    12/08/2015 alle 14:06

    Seconda svalutazione dello yuan in poche ore. La perdita e’ del 4,5% verso l’euro. Il dubbio amletico e’ se sia finita qua o se siamo solo all’inizio. Al momento la svalutazione cinese rende impraticabile il rialzo dei tassi Usa: questo non fa che inabissare il dollare e presentare il conto all’Europa. Perché, col mercato cinese bloccato e il dollaro debole, il nostro export non potrà che essere danneggiato. Si alza il livello di guardia di Eurolandia contro il possibile “sfracella mento” dell’economia “nazista”, che, pagando costi fissi elevatissimi, potrebbe essere la più danneggiata dalla svalutazione dello yuan. Tant’è che il Dax sta “smenando” e non poco da inizio settimana. Anche per la Borsa giapponese è atteso uno brusco scivolone. Dulcis in fundo: i nuovi minimi raggiunti dalle materie prime (su tutti rame e petrolio – anche se noi italioti non avremo modo di accorgercene alle pompe di benzina) non fanno che confermare che all’orizzonte si profila una nuova recessione.
    Ma i dati in mano alla Camera di commercio di Reggio saranno senza dubbio più corretti

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