Droni e app per il rilancio dell’Appennino: incubatore d’impresa per 30 ragazze e ragazzi

11/8/2015 – GENOVA – Dai droni per monitorare le colture, alle ‘app’ contro lo spreco alimentare, dalle piattaforme web per la promozione turistica a un servizio per la dispersione delle ceneri dei defunti nei boschi. 
Sono solo alcuni dei progetti imprenditoriali dei 30 giovani protagonisti di ‘ReStartApp 2015’, il primo incubatore di impresa per il rilancio dell’Appennino organizzato dalla Fondazione Edoardo Garrone da questi giorni al 19 settembre a Grondona (Alessandria) e a Portico di Romagna (Forlì-Cesena). Valorizzare il patrimonio naturale, economico e sociale del territorio appenninico attraverso le idee innovative degli aspiranti imprenditori under 35 è l’obiettivo dei due campus residenziali gratuiti, della durata di 9 settimane, con in palio 120 mila euro di premi per i sei progetti migliori.

Oltre 70 i giovani tra i 23 e i 34 anni che si sono candidati a partecipare. Tra queti sono stati selezionati 15 ragazze e 15 ragazzi provenienti da Liguria, Emilia-Romagna, Piemonte, Toscana, Lombardia, Lazio, Abruzzo e Marche, che ora hanno la possibilità di concretizzare la loro idea imprenditoriale. I giovani partecipanti sono affiancati da un team di docenti, esperti, imprenditori e professionisti, specializzati nelle filiere dell’economia appenninica in cui vogliono inserirsi le nuove start up, in particolare l’agricoltura, l’allevamento, l’agroalimentare e il turismo.

“La nostra strategia per valorizzare il potenziale dell’Appennino è incentrata sulla nascita e il consolidamento di nuove giovani imprese capaci di rivitalizzare l’economia rurale e montana – spiega il presidente della Fondazione, Alessandro Garrone – Siamo partiti l’anno scorso con il primo campus e, in poco tempo, siamo già cresciuti raddoppiando a 2 campus, con un network di partner di altissimo profilo istituzionale e scientifico”.

Il nuovo percorso formativo dei ‘restartappari 2015’ (www.restartapp.it) prevede 48 giornate di formazione, 100 ore di laboratorio di creazione d’impresa, 90 ore di didattica frontale, una settimana di tirocinio in azienda e un viaggio di studio.

L’innovazione e la tecnologia incontreranno la tradizione dell’Appennino. Ai vincitori e ai più meritevoli sarà infine garantito un servizio di consulenza aziendale nei 12 mesi successivi alla fine del campus, per dare un supporto concreto nella fase di costituzione e avvio delle start up.

(fonte: ansa.it)

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