“Riforma” del Parmigiano Reggiano: unanimità in provincia su odg di Forza Italia. Latte solo da bovine nate in zona e più controlli iniziali

 27/7/2015 – Giusta la scelta di ammettere per la produzione del Parmigiano Reggiano  solo latte da bovine nate in zona di produzione, tuttavia il Consorzio dovrà estendere i controlli già alle primissime fasi di lavorazione del formaggio. Inoltre si dovrà arrivare in futuro a un ritiro totale dal mercato del formaggio “rigato”, e il consorzio dovrà fare molto di più sul fronte della commercializzazione.

Questa la sostanza di un ordine del giorno del gruppo Terre Reggiane (Giuseppe Pagliani e Daniele Erbanni) approvato all’unanimità dal Consiglio provinciale di Reggio Emilia, e col quale si esprime pieno sostegno alle modifiche al disciplinare proposte dal Consorzio del Parmigiano Reggiano.

Giuseppe Pagliani

Giuseppe Pagliani

Unanimità raggiunta con un’integrazione dell’odg da parte del consigliere Alessio Mammi del Pd (ha chiesto di cassare il punto sul livello di grasso nel formaggio) che segnala finalmente una volontà di azione comune per la tutela del Parmigiano Reggiano sul piano qualitativo e per la difesa dei produttori da quello che è diventato un vero e proprio assalto planetario sul fronte delle contraffazioni.

“Sono veramente soddisfatto di questo voto unanime – ha detto dopo il voto Pagliani, capogruppo di Terre Reggiane – e mi sento di ringraziare il consiglio per il livello di consapevolezza raggiunto sui problemi di un prodotto unico al mondo, di gran lunga il più importante per il nostro settore agro-alimentare. Mi auguro che questo clima si rinnovi per poter lavorare insieme, tra forze diverse, a favore della nostra comunità e della nostra economia”.

 

 L’ORDINE DEL GIORNO APPROVATO DAL CONSIGLIO PROVINCIALE

PREMESSO CHE:

riteniamo molto positive le proposte di modifica programmate riguardo al disciplinare di produzione del “Re dei Formaggi”.

DATO CHE:

è positiva la scelta di far produrre solo bovine da latte nate nel comprensorio di produzione del Parmigiano Reggiano ovvero nelle provincie di Reggio Emilia, Parma, Modena, Bologna per i comuni posti alla sinistra del fiume Reno e Mantova zona sottostante il fiume Po.

VISTO CHE:

per la tracciabilità e la lotta alla contraffazione è di centrale importanza l’etichettatura con soprastanti indicati i dati di matricola del  caseificio produttore ed i mesi di stagionatura del formaggio

TENUTO CONTO CHE:

riteniamo in futuro si debbano aumentare i controlli posti in essere dal consorzio già in fase di iniziale produzione del formaggio senza concentrarsi esclusivamente ai momenti che coinvolgono e succedono la marchiatura

CONSIDERATO INOLTRE CHE:

il controllo del Parmigiano Reggiano nelle fasi di stagionatura dovrebbe essere accompagnato da sistemi tecnologici ed innovativi di selezione, eliminando così ogni arbitraria e discrezionale valutazione dei tecnici del consorzio

DATO INOLTRE CHE:

siamo convinti sia giusto ritirare il formaggio rigato destinandolo ad utilizzi industriali e senza crosta, tenendo presente che sarà indispensabile in futuro divenire anche al ritiro totale del formaggio “rigato” oltre all’ipotesi già proposta di ritirare per intero lo “sbiancato”

AUSPICANDO CHE:

in futuro sia inserito nelle modifiche al disciplinare di produzione un vero e fattivo supporto del consorzio alla commercializzazione.

SI IMPEGNA IL CONSIGLIO ED IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA:

a sostenere con forza le modifiche proposte dal Consorzio al disciplinare di produzione del Parmigiano Reggiano.

 

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