Il Consiglio di Stato sblocca l’appalto della nuova Ara crematoria di Reggio Emilia: i lavori possono cominciare

10/7/2015 – I lavori di costruzione della nuova Ara crematoria del cimitero di Coviolo possono iniziare: il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso del Comune di Reggio Emilia e ha sospeso l’ordinanza emessa in primo grado di giudizio dal Tribunale amministrativo regionale (Tar) di Parma

 Il giudice di secondo grado ha infatti ritenuto fondate le ragioni del Comune, che sosteneva la legittimità del proprio operato, peraltro con “la necessità di dar corso a un servizio particolarmente atteso dalla collettività”.

 Con la decisione dei Consiglio di Stato, dunque, non sarà necessario attendere il settembre prossimo, mese in cui è prevista la discussione della causa di merito in primo grado: il percorso di realizzazione dell’impianto – annuncia una nota del Comune di Reggio Emilia – può  proseguire sin da ora.

Il Consiglio di Stato si è spinto più avanti di quanto accada di norma in questi casi – sottolinea il Comune – e nelle conclusioni del provvedimento,scrive: ”Considerato che nel bilanciamento dei contrapposti interessi deve essere attribuita prevalenza alla sollecita realizzazione dell’opera, alla luce delle ragioni addotte al riguardo dal Comune di Reggio nell’Emilia, ed anche in ragione del fatto che la prognosi formulata dal Tar sull’esito del ricorso non appare, ad una cognizione sommaria propria di questa fase, condivisibile”.

 In particolare, il Comune di Reggio Emilia aveva contestato la decisione del giudice amministrativo di primo grado “per carenza di presupposti ed erroneità della decisione, anche in relazione al pregiudizio derivante dalla intervenuta sospensione cautelare dell’intervento per un periodo di cinque mesi (ovvero fino all’udienza di discussione del merito che avverrà non prima di settembre 2015); pregiudizio questo che si è sostenuto non essere stato adeguatamente valutato da parte del Tar di Parma in sede di emissione dell’ordinanza”.

LA VICENDA

  Il contenzioso ha avuto inizio dell’agosto 2014, quando il Comune di Reggio Emilia promuoveva una procedura negoziata per la realizzazione diun “Nuovo Forno Crematorio presso il Cimitero di Coviolo Reggio Emilia completo di sezione di depurazione fumi”.

Per l’intervento, veniva prevista a base d’asta la somma complessiva di 995.000 euro (oltre Iva). Alla procedura negoziata venivano invitati 10 operatori economici.

All’esito della procedura, veniva dichiarato aggiudicatario provvisorio e definitivo la Riunione temporanea di imprese Vezzani; secondo classificato, la Riunione temporanea di imprese Ciroldi.

Tale aggiudicazione definitiva, unitamente all’aggiudicazione provvisoria e agli altri atti di Gara, veniva impugnata al Tar di Parma, da parte di Ciroldi, per ottenerne l’annullamento previa sospensiva degli effetti. In buona sostanza il ricorrente denunciava che l’Amministrazione non avrebbe proceduto ad adeguata istruttoria, né a congruo controllo.

Le ragioni del ricorrente venivano accolte dal Tar di Parma, che con ordinanza accoglieva l’istanza di sospensione. E’ seguito il ricorso in appello al Consiglio di Stato, vinto dal Comune di Reggio Emilia, ricorso il cui contenuto può ragionevolmente far confidare in una sentenza di merito favorevole da parte del Tar di Parma.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.