Industria reggiana, torna l’ottimismo: nel primo trimestre produzione +2,2%, ordini +29%. “Riparte il mercato italiano”

8/7/2015 – Dopo i dati rilevati da Unindustria Reggio Emilia sull’aumento dei nuovi contratti di lavoro (in particolare a tempo indeterminato), oggi la Camera di commercio ha diffuso altre cifre incoraggianti sulla ripresa dell’industria reggiana, che nel primo trimestre ha registrato un aumento della produzione del 2,2% e del 2,9% degli ordinativi dall’Italia e dall’estero con la punta eccezione del +4,6% per la metalmeccanica .

E’ un dato di svolta, perchè dopo anni di stagnazione il mercato interno sembra essere ripartito. Al punto che la Camera di commercio può parlare di “previsioni economiche degli imprenditori reggian orientate all’ottimismo”: “Dopo che il 2014, seppur con andamenti altalenanti e differenziati tra i settori, si era chiuso positivamente, il 2015 è iniziato registrando un trend positivo che, secondo l’analisi dell’ufficio studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia, porterà risultati positivi anche sul saldo del secondo trimestre.

L’indagine congiunturale sulle imprese manifatturiere realizzata dal sistema camerale e dall’Istituto Tagliacarne  ha evidenziato una crescita di tutti gli indicatori analizzati – produzione, fatturato, ordini in complesso ed in particolare quelli esteri – nel primo trimestre, con una tendenza al consolidamento nel trimestre successivo”.

“E’ ancora presto per dire se siamo di fronte ad una ripresa stabile – sottolinea il presidente camerale Stefano Landi, che già in occasione della Giornata dell’Economia, all’inizio di giugno, aveva parlato di “ripresina” – ma certamente il dato più interessante è relativo alla ripartenza del mercato interno dopo anni di pesante stagnazione”.

“Nel primo trimestre – spiega al proposito Landi – abbiamo infatti registrato un incremento degli ordinativi superiore all’1%, mentre all’estero si è confermato con un +1,9% la competitività dei nostri prodotti”.

“Un dato nuovo e positivo – sottolinea Landi – che vedremo se e con quale entità sarà confermato nei prossimi mesi, ma che intanto inverte una tendenza negativa in atto da molto tempo e si colloca in linea con le previsioni di Prometeia, che per l’economia reggiana parlano di una crescita del Pil attorno all’1,5% nel 2015, dato ben superiore a quello relativo all’economia nazionale e nettamente migliore dello 0,4% in più previsto per il 2014”.

“In questo scenario in miglioramento – conclude il presidente – stiamo registrando un’attenzione fortissima delle imprese reggiane sugli interventi che abbiamo messo in campo per quest’anno, ed in particolare rispetto all’innovazione tecnologica (1,8 milioni di euro) e alla ricerca, con un bando pari a 700.000 euro in scadenza a fine luglio: questo, ovviamente, significa che ai nostri sostegni si stanno associando più forti investimenti da parte delle imprese”.

Venendo ai dati trimestrali, la produzione delle imprese manifatturiere è cresciuta del 2,2% nel periodo gennaio-marzo rispetto allo stesso trimestre del 2014, con andamenti diversificati, ma tutti positivi, dei diversi principali settori dell’economia reggiana. Si passa, infatti, da incrementi superiori al 3% per l’industria metalmeccanica ed elettrico-elettronica, al +2,4% per l’industria della gomma-plastica, al +1,1% per il tessile-abbigliamento, fino al +0,5% dell’alimentare e al +0,3% della ceramica.

“Sono cresciuti del 2,9%, sempre nel primo trimestre dell’anno in corso e rispetto all’analogo periodo del 2014, gli ordinativi del mercato italiano ed estero. Per la metalmeccanica la crescita raggiunge il +4,6%, mentre per gli altri settori, pur registrando andamenti positivi, gli incrementi rimangono inferiori al +2%.

L’aumento registrato dal fatturato in un anno totale ha raggiunto il 3,3%, influenzato dalle buone performance delle imprese esportatrici che hanno incrementato del 3,1% il proprio fatturato fuori dai confini nazionali”.

Sono le imprese più strutturate, ovvero con una dimensione superiore ai 50 dipendenti, a condizionare maggiormente la ripresa economica della provincia di Reggio Emilia, ma anche le imprese di dimensioni più contenute registrano andamenti positivi per tutti gli indicatori analizzati.

L’artigianato, che nel primo trimestre del 2015 aveva registrato timidi segnali positivi, sembra invece non riesca a mantenere questo andamento. Nel secondo trimestre dell’anno, infatti, risulta negativo il saldo fra imprese che ritengono possibile una crescita e quelle che prevedono un calo, sia in termini di produzione che di fatturato. Una nota positiva viene dai mercati esteri dai quali gli artigiani prevedono una crescita degli ordinativi.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.