Confidi, la riforma passa al Senato. Lapam: “I prestiti all’artigianato a Reggio calati del 5,5%”

9/7/2015 – Il Segretario Lapam Confartigianato Carlo Alberto Rossi esprime soddisfazione per il via libera del Senato al disegno di legge delega per la riforma del sistema dei Confidi: “Uno strumento indispensabile per offrire un quadro di riferimento normativo certo e al passo con i tempi a strumenti, come i Consorzi fidi, strategici per accompagnare lo sviluppo delle piccole imprese”.

“I Confidi – sostiene Rossi – sono un patrimonio unico dell’Italia, rappresentano un efficace strumento di garanzia mutualistica, ispirato al principio della sussidiarietà pubblico-privato. Sono un’ottima pratica di rete tra imprese che ha saputo assicurare l’accesso al finanziamento bancario per migliaia di imprenditori, orientandoli ad un sostanziale miglioramento del dialogo con il mondo bancario e accompagnandoli nelle loro esigenze di gestione della finanza d’impresa. Per questo è necessario valorizzarne il ruolo, potenziandone il patrimonio e semplificando le norme che li regolano”.

A marzo 2015 le imprese manifatturiere indicano un leggerissimo miglioramento nelle condizioni di accesso al credito con la quota di imprese che giudica le condizioni più favorevoli che è passato in un anno dal 6,7% al 16,1%. Più di una impresa manifatturiera su dieci (10,9%) non ottiene i finanziamenti richiesti o per il rifiuto della banca o perché ha giudicato troppo onerose le condizioni richieste, quota in diminuzione rispetto al 13,4% di un anno prima. “In queste situazioni si inserisce l’attività dei Confidi – prosegue Rossi – istituti che attraverso la propria garanzia rendono possibile l’accesso al credito a piccole imprese ed artigiani, notoriamente sottocapitalizzati e trattati con sufficienza da molti istituti di credito”. Permangono critiche le condizioni sul mercato del credito all’artigianato che a dicembre 2014 registra prestiti per 47.055 milioni di euro, con un calo del 3,8% nell’ultimo anno.

La flessione è diffusa in tutte le regioni, in Emilia-Romagna il calo è del 3,2%. A dicembre 2014 una impresa italiana ha pagato mediamente un tasso effettivo del 5,91% sui finanziamenti per cassa riferiti ad operazioni in essere e a rischi autoliquidanti e a revoca. A Reggio Emilia il dato è migliore della media nazionale e si attesta sul 4,95%.

L’analisi dei prestiti all’artigianato evidenzia a dicembre 2014 uno stock – comprensivo delle sofferenze – concesso al comparto di 47.055 milioni di euro, con una diminuzione in un anno di 1.882 milioni, pari al -3,8%. A Reggio Emilia i prestiti all’artigianato nel 2014 ammontano a 665 milioni di euro, con un calo del 5,5% rispetto all’anno precedente.

Mi auguro – conclude Rossi– che ora il provvedimento venga rapidamente approvato dalla Camera per poi essere altrettanto rapidamente attuato da parte del Governo. Non possiamo permetterci di attendere mesi o anni, come è avvenuto proprio con la norma sul rafforzamento patrimoniale dei Confidi contenuto nella legge di stabilità 2014 che è ancora in attesa di attuazione. Ma anche le regioni, nostra compresa, debbono fare qualcosa di concreto per i Confidi così  si fa in tutta Europa. E’ ora di passare ai fatti perché le imprese soccombono”.

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