Nell’officina gestivano supermarket del furto: manette a due carrozzieri di S. Martino in Rio

14/6/2015 – Sono due noti carrozzieri che gestiscono anche un servizio di soccorso stradale nella Bassa reggiana; ma secondo le indagini condotte dai Carabinieri di Guastalla, erano soprattutto i terminali una banda italo-albanese dedita a furti di autovetture, motocicli, attrezzi edili ed agricoli compiuti tra il novembre del 2013 ed il maggio del 2015 tra le province di Reggio Emilia, Modena e Prato.

Il sostituto procuratore di Reggio Emilia Giacomo Forte,  in base al rapporto redatto dai  Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Guastalla, ha ottenuto dal GIP un’ordinanza di custodia cautelare che eseguital’altra mattina dai Carabinieri con l’arrestodi due fratelli di 21 e 23 anni residente a San Martino in Rio.

Indagato in stato di libertà un cittadino albanese di 26 anni domiciliato a Reggio Emilia.

Le indagini hanno rivelato che il magazzino di una ditta per il soccorso stradale gestito dai fratelli era di fatto utilizzato come centrale di riciclaggio di ogni sorta di refurtiva: moto, auto, scooter, muletti, pneumatici, elettrodomestici, attrezzi da lavoro e apparecchiature meccaniche per un valore di oltre 100 mila euro. Furti consumati tra il novembre del 2013 ed il maggio del 2015 nei comuni di Reggiolo, Campagnola Emilia e Castelnovo Sotto, a Campogalliano e Castelnovo Rangone  in provincia di Modena e nel comune di Prato.

Oltre ai furti i due fratelli sono accusati anche di ricettazione di attrezzi edili ed automezzi rubati nello stesso periodo a Reggio Emilia, Correggio, Reggiolo, Campagnola Emilia e Prato.

Tra i colpi più remunerativi quello da oltre 50.000 messo a segno nella notte tra il 16 ed il 17 aprile ai danni di una concessionaria di Campagnola con il furto di un’Audi A4, una BMW, numerosi pneumatici, varia utensileria meccanica, computer, scanner e altro materiale in buona parte trovato in disponibilità dei due fratelli e quindi restituito alla concessionaria derubata. Le indagini proseguono in quanto i Carabinieri intendono identificare i restanti componenti di una attivissima banda dedita al riciclaggio e ricettazione di beni provento di furti tra l’Emilia e la Toscana.

 

 

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