Caso Rabitti, sì al dibattito subito

22/6/2015 – Con 30 voti favorevoli su 30 presenti, il consiglio comunale di Reggio Emilia ha approvato l’urgenza dell’ordine del giorno presentato dal consigliere Cesare Bellentani sulla nomina di Annalisa Rabitti alla presidenza delle Farmacie comunali riunite. Secondo Bellentani la nomina del sindaco Vecchi sarebbe nulla alla luce del decreto Severino anti-corruzione che prescrive una quarantena di 24 mesi agli eletti di dimissionari o scaduti prima che possano assumere incarichi in societÀ partecipate. 

A seguito del voto, la questione sarà trattata in questa seduta consiliare, in coda ai punti all’ordine del giorno. Prima della seduta, il sindaco vecchi ha ribadito ai giornalisti che la nomina è legittima alla luce dei pareri dell’Anac (Autorità anti corruzione) in casi analoghi. 

22/6/2015 – Un’altra seduta calda, e non per questioni metereologiche, oggi pomeriggio in consiglio comunale a Reggio Emilia. Il sindaco Vecchi ha deciso di camminare sui carboni ardenti nominando a consigliera Pd Annalisa Rabitti quale nuova presidente delle Farmacie comunali riunite. Il fatto è che il decreto anticorruzione del governo Monti vieta la nomina nelle partecipate pubbliche degli eletti nei primi due anni dalle dimissioni o da fine mandato. La norma, che è tassativa, di fatto renderebbe nulla la nomina, con il disastroso effetto collaterale di lasciare Annalisa Rabitti fuori da Sala del Tricolore e senza poltrona.  Già oggi alla consigliera dovrebbe subentrare Giorgio Campioli.
Il caso é stato sollevato da Cesare Bellentani della lista Magenta,  che ha presentato un ordine del giorno ex articolo 20 per ottenere a discussione immediata.
Sembra strano che il sindaco sia incappato in uno scivolone di tale portata, senza valutare gli effetti del decreto 39, e infatti in ambienti dell’amministrazione si sottolinea che sarebbero stati acquisiti due pareri legali. Come minimo la questione è controversa, e certo il primo cittadino e la maggioranza sono vistosamente in imbarazzo. La tentazione di evitare una discussione pubblica, in cui il Pd finirebbe sotto accusa per occupazione politica delle poltrone, è grande. La tattica potrebbe essere quella di andare avanti come se niente fosse, confidando sulla benevolenza della Corte dei Conti.

La seduta consiliare avrà inizio alle 15,30, salvo i ritardi canonici, e come primo atto l’assemblea dovrà votare l’ammissibilità dell’articolo 20: in caso positivo la discussione sul documento Bellentani avverrebbe in coda agli altri punti all’ordine del giorno. Se il Pd votasse no scegliendo il muro contro muro, lo scontro sarebbe inevitabile: possibile un nuovo Aventino, con l’uscita in massa da Sala del Tricolore di tutte le opposizioni.

Fra l’altro, le opposizione hanno alzato la voce per il perpetuarsi di un metodo di occupazione politica delle poltrone: dopo le bordate di Cinzia Rubertelli e dei Cinque Stelle (Maria Edera Spadoni ha annunciato un’interrogazione parla,mentare), questa mattina ha preso posizione Giuseppe Pagliani: il capogruppo di Forza Italia parla di  “vecchia logica politica nauseabonda”e spara a zero “sull’ennesimo atto d’imperio politico di una sinistra che in questa città continua ad occupare spazi e “poltrone” senza curarsi minimamente delle competenze professionali dei soggetti che nomina”.

IL SINDACO: NOMINA LEGITTIMA, SONO TRANQUILLO

A margine della conferenza stampa di presentazione del cartellone del Restate, il sindaco Luca Vecchi ha detto di sentirsi “tranquillo” sulla nomina di Annalisa Rabitti alle Fcr: “Siamo nel legittimo”.

“Ho visto che oggi in consiglio comunale c’è un articolo 20 (l’odg presentato da Bellentani, ndr.) e sull’ammissibilità valuteranno i gruppi nella loro autonomia. Per parte nostra – ha detto Vecchi – siamo tranquilli: sulla nomina abbiamo acquisito un parere legale, e soprattuto ci sono i pareri dell’Anac, l’autorità anticorruzione, secondo cui sono possibili e legittime le nomine che non comportano deleghe operative. Il presidente Fcr di fatto si limita al coordinamento del consiglio: non ha deleghe e non ha neppure la rappresentanza legale dell’azienda, che a norma di Statuto è in capo al direttore generale. Quindi, ripeto, siamo tranquilli e siamo nel legittimo”.

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