“Ma quale peggior destra, voi sognate un pluralismo alla Ddr”

di Cesare A. Bellentani*

 

25/6/2015 – E’ stato con una certa delusione che  ho letto una dichiarazione del vicesindaco Matteo Sassi circa la mia contestazione della nomina di Annalisa Rabitti a Presidente FCR. Precisamente le parole che mi hanno lasciato di stucco sono state queste: “Probabilmente a sinistra non ci siamo accorti che la peggior destra si sta riorganizzando e che noi dovremmo lavorare di più e meglio nella società reale. La sindrome del comunicato stampa quotidiano andrebbe lasciata al sensazionalismo grillino. Polemiche marginali e fini a se stesse servono solo ad alimentare il mare dove sguazzano i populismi”.

Cesare Bellentani

Cesare Bellentani

Nonostante abbiamo vedute spesso diverse, ho sempre apprezzato in Sassi l’onestà intellettuale e il rigore. E allora, perché sfoderare il gergo demagogico di una volta, quando, anziché cercare di comprendere l’avversario si preferiva demonizzare il nemico, cercando di denigrarlo?

La peggior destra si sta riorganizzando…

Rifiuto per alcuni motivi:

  1. non sono di destra, come non sono di sinistra né di centro: ho detto ormai infinite volte che sono concetti obsoleti, archeologici: prova ne sia la posizione circa pubblicizzazione delle reti di acqua e di gas (ricordo bene di aver chiesto a Sassi –  quando la maggioranza bocciò la mia ipotesi di riprenderci la rete del gas, che rende a Iren 35 milioni l’anno, idea appoggiata da tutta l’opposizione – chi fosse la destra e chi la sinistr?);
  2. non ho mai messo in discussione la figura di una donna come Annalisa Rabitti, che stimo per la battaglia che sta conducendo di Città senza barriere e per come ha saputo trasformare una situazione umana complessa in una battaglia per tutta la cittadinanza. Il mio appoggio al suo piano è incondizionato, nasce dal cuore e continua con il cervello. Quello che metto in discussione è il mancato rispetto della legalità nella nomina, per i motivi espressi in consiglio con il mio OdG. Fra l’altro ribadisco che è stata una grave perdita per il consiglio comunale e per la commissione da lei presieduta;
  3. non credo che la nomina di Annalisa Rabitti rafforzi il suo operato: FCR deve essere ben amministrata per poter garantire a lei di avere i mezzi necessari al suo progetto, che è un progetto di tutta la città;
  4. questa becera destra (perché non chiamarci fascisti, allora?) pochi giorni fa, apprendendo che una consigliera del Pd  probabilmente doveva rimanere assente da Sala Tricolore per motivi di salute a tempo indeterminato, ha promesso di garantire il numero legale, qualora fosse dipeso dal suo solo numero, con la presenza in sala di almeno uno dei suoi consiglieri. Se questa è la peggior destra, auguratevi di averne sempre così!
  5. Ultimo ma non per importanza, il 16/3/15, quando ci trovammo a lasciare sala del Tricolore per atto di estrema protesta contro l’arroganza della maggioranza, il sindaco e un consigliere Pd ci denigrarono su Facebook, pubblicando una foto con i banchi vuoti (quando è espressamente vietato scattare foto in sala Tricolore) e scrivendo “L’opposizione che lascia l’aula certifica propria incapacità di essere credibile alternativa. Peggio x loro.#comunere . Una cosa simile mai vista in dieci anni. Pessima pagina ….”. Abbiamo valutato (ci sono 4 avvocati in opposizione) la querela, c’erano gli estremi, ma abbiamo valutato che le battaglie non intendiamo farle con le querele, ma sulla legalità. È questa la peggior destra? Andiamo!

La verità è che si vorrebbe una opposizione quiescente, con un pluralismo come quello della DDR, la Germania Comunista. Lì il ruolo guida era affidato alla SED (non SEL), partito di unità socialista, in pratica il partito comunista, ma esisteva anche una opposizione istituzionale, il partito liberale e il partito agrario, chiaramente allineati al potere. È questo che vorreste come opposizione?

Detto questo confermo ciò che ho affermato sin dal primo giorno in cui mi sono insediato in Consiglio Comunale, un anno fa, cioè che la ricerca del dialogo deve esserci, perché la città deve essere davanti al resto, ma che mi è ben chiaro il ruolo che l’opposizione deve avere: e non deve essere certo tacere davanti a ciò che non appare trasparente e legale. A costo di passare per rompipalle.

(* capogruppo lista civica Magenta consiglio comunale di Reggio Emilia)

 

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