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Il parco dell’Appennino tosco emiliano è Riserva della Biosfera Unesco. Riconoscimento storico a Parigi

9/6/2015 – Il delta del Po e l’Appennino tosco emiliano diventano Riserva della Biosfera dell’Unesco. Il riconoscimento ufficiale è arrivato oggi a Parigi, dove si è riunito il Comitato internazionale del Programma Mab (Man and the biosphere) dell’Unesco.

Enrico Bini, Fausto Giovanelli & Others all'Unesco

Enrico Bini, Fausto Giovanelli & Others all’Unesco

“Per la nostra regione si tratta di un risultato straordinario – ha affermato dalla capitale francese l’assessore regionale alle Politiche ambientali Paola Gazzolo -. Un riconoscimento che ci onora e al tempo stesso ci carica di una nuova responsabilità: delle tre candidature italiane riconosciute oggi, due riguardano la nostra regione. Questa prestigiosa qualifica, di cui possono fregiarsi solo 13 riserve italiane e 631 nel mondo, impreziosisce una vastissima area di inestimabile valore storico, culturale e ambientale. È un punto di partenza – ha aggiunto Gazzolo – che ci dà la possibilità di internazionalizzare il nostro patrimonio ambientale e di promuovere una crescita sostenibile”.

La delegazione emiliana all'Unesco. seconda da sinistra l'assessore regionale Gazzolo. a destra il sen. Giovanelli, presidente del Parco nazionale Appennino tosco emiliano

La delegazione emiliana all’Unesco:  seconda da sinistra l’assessore regionale Gazzolo. A destra il sen. Giovanelli, presidente del Parco nazionale Appennino tosco emiliano

Risale al 2013 la prima proposta di candidatura presentata dai due enti Parco del Delta del Po di Veneto ed Emilia-Romagna e dal Parco dell’Appennino tosco-emiliano, sottoscritta e sostenuta dalle Regioni, dal Ministero dell’Ambiente e dai Comuni del territorio. “ Questo duplice riconoscimento consente di creare un polo attrattivo di interesse mondiale e di puntare alla creazione di una rete internazionale che rappresenta un connubio unico di paesaggi, storia, arte e natura”.

Il primo banco di prova per sperimentare l’efficacia di questa impresa sarà l’Expo di Milano: “Una grande vetrina e un’occasione che non possiamo mancare – ha concluso Gazzolo -. Già nelle prossime settimane chiederemo un incontro con i ministri competenti per discutere delle azioni da mettere in campo per valorizzare al meglio questa nostra risorsa”. Della delegazione presente a Parigi facevano parte anche i sindaci di Mesola, Comacchio, Castelnovo Monti, Villa Minozzo  e Langhirano, oltre ai presidenti degli Enti Parco,

Le Riserve della Biosfera Unesco del Programma Mab sono aree di ecosistemi terrestri, costieri e marini in cui si accosta la conservazione dell’ecosistema e la sua biodiversità con l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali a beneficio delle comunità locali. I progetti che vengono realizzati per la gestione della riserva possono beneficiare di contributi europei e spaziano dalle attività di ricerca e conservazione a quelle di sviluppo e promozione.

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Una risposta a 1

  1. Umberto Rispondi

    10/06/2015 alle 14:24

    Aria fritta, col nulla di contorno…..

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