Il ministro Giuliano Poletti a Reggiolo con tre anni di ritardo sul crac Cmr

di Pierluigi Ghiggini

11/6/2015 – A volte senza volerlo ci si mette in imbarazzo da soli. Venerdì 12, alle 18,30 il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha un appuntamento col sindaco di Reggiolo Roberto Angeli, al ristorante 2 Stelle della cittadina (via Amendola) per parlare del progetto “Facciamo lavoro” e dell’avviso pubblicato dal Comune per raccogliere pareri e contributi di cittadini, operatori economici, imprenditori, enti e associazioni sullo sviluppo del paese.

Alle 20.30 il ministro parteciperà alla “cena con il sindaco”, sempre al 2 Stelle.

Peccato che Giuliano Poletti arrivi a Reggiolo con oltre tre anni di ritardo sul crac della cooperativa Cmr, che ha inghiottito una cinquantina di milioni di prestito sociale, e ha messo in ginocchio oltre duemila famiglie di soci prestatori di Reggiolo e dintorni, costringendo il “soccorso rosso” di Legacoop a svenarsi per restituire circa metà del prestito.

Il ministro Giuliano Poletti

Il ministro Giuliano Poletti

Quando Poletti era presidente nazionale di Legacoop, a Reggiolo c’era grande bisogno di lui nei foschi giorni del crac, ma si è guardato bene dal venire. Eppure avrebbe potuto toccare con mano quanti e quali disastri può provocare un management cooperativo lasciato a se stesso e senza una base sociale in grado di controllarlo. Avrebbe potuto fare qualcosa e magari far tesoro dell’esperienza, visto che i dissesti delle coop di produzione e lavoro si moltiplicano: dopo Cmr, Orion , CdC, Maratori Cavriago, San Possidonio, infine il botto di Coopsette che si sente sino anche sulla luna. Mettiamoci pur la drammatica corsa di Unieco per evitare il peggio.

Ma, con tre anni di ritardo, Poletti può fare qualcosa proprio nella cittadina-simbolo del rovinoso declino di un certo sistema cooperativo. Potrebbe annunciare qualcosa di sensabto, magari un provvedimento per costringere le grandi coop a dotarsi di strumenti di garanzia del prestito sociale e soprattutto a separare la gestione parabancaria da quella industriale. Di certo i reggiolesi, e tutti i cooperatori, si attendono qualcosa di concreto da lui.

COS’E’ IL PIANO “FACCIAMO REGGIOLO”: GLI IMPRENDITORI SI FACCIANO AVANTI

L’obiettivo dell’avviso pubblicato dal Comune è quello di arrivare alla condivisione progettuale tra l’Amministrazione e i vari soggetti pubblici e privati coinvolti, e alla successiva approvazione da parte del consiglio comunale (nelle forme di accordo territoriale con la Provincia di Reggio Emilia e la Regione) del Piano strategico denominato “Facciamo Reggiolo”.

Il Piano è costituito da due ambiti di intervento prioritari, quello dedicato alla rivitalizzazione del centro storico e delle frazioni (Facciamo centro) e quello dedicato allo sviluppo del tessuto economico locale (Facciamo lavoro).

Si tratta di una manifestazione di interessi – spiega il sindaco Roberto Angeli – che ha come intento quello di raccogliere sollecitazioni dal mondo imprenditoriale per definire le linee guida per un piano di rilancio delle zone industriali di Reggiolo. Un progetto sperimentale che mette al centro di tutto la partecipazione e la condivisione con la cittadinanza e il mondo produttivo locale. L’obbiettivo è quello di rendere nuovamente attrattive le aree industriali reggiolesi”.

Per rendere concreto il progetto “Facciamo lavoro” sono già stati fatti alcuni passi importanti, grazie soprattutto all’impegno delle associazioni di categoria e ad alcuni imprenditori locali. Il fatto che l’Amministrazione abbia chiesto agli imprenditori quali fossero i loro bisogni per arrivare ad ottenere finanziamenti o a definire modalità per attuare progetti, ha destato un certo stupore ma ha fatto sì che si sviluppasse un’ampia condivisione d’intenti per guardare con ottimismo al futuro. I soggetti interessati all’avviso dovranno far pervenire la documentazione necessaria all’Urp del Comune di Reggiolo (via IV Novembre 19) entro e non oltre le 12 di mercoledì 15 luglio. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito del Comune di Reggio.

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