Grissin Bon, lo scudetto è a un passo!
Match ball a Sassari, ma senza Lavrinovich

LA GRISSIN BON HA PIEGATO NELL’ENNESIMO FINALE THRILLING IL BANCO SARDEGNA SASSARI 71-67, AL PALA BIGI, ANDANDO IN VANTAGGIO 3-2 NELLA SERIE SCUDETTO NONOSTANTE IL KO DI LAVRINOVIC. MERCOLEDI’ ALLE 20.45 MATCH BALL PER I BIANCOROSSI AL PALASERRADIMIGNI.

Gara vinta con carattere dalla Reggiana che ha condotto il match reagendo al momentaneo black out di inizio terzo quarto. Partita non bella, ma intensa caratterizzata dalle difese arcigne. La zona 3-2 reggiana ha annullato Logan, limitato Dyson e costretto Sassari a giocare dentro l’area affidandosi ad un super Lawal e alla grinta di Sanders. Senza Darjus Menetti ha puntato su Cervi che ha ripagato il coach con una buona prestazione. Sempre accesi i lunghi Polonara e Silins supportati egregiamente dal genio di Della Valle.

di Carlo Codazzi

Quella sporca, ultima meta! Non stiamo scrivendo di rugby o football americano, ma dell’ennesima, sontuosa, strepitosa prestazione di un’indomabile Grissin Bon che ha vinto gara 5 delle serie scudetto mettendo sotto il Banco Sassari 71-67. Un successo fortemente voluto contro tutto e tutti,ma soprattutto contro la signora “sfiga” che ha eliminato dalla contesa Darjus Lavrinovic vittima di un infortunio ad un polpaccio subito verso la fine del 1° quarto. La vittoria è arrivata lo stesso e ora ai biancorossi manca proprio l’ultima meta per festeggiare uno scudetto che sarebbe meritatissimo.

Grissin - Bon Sassari: Cinciarini decisivo ai tiri libri nelfinale

Grissin – Bon Sassari: Cinciarini decisivo ai tiri libri nelfinale

Utilizziamo un titolo di un film cult (protagonista il superlativo Burt Reynolds) “costruito” su una partita di football americano giocata tra galeotti e secondini di un carcere statunitense che ben si adatta alla serie tra Reggiana e Dinamo in cui l’aggressività e la fisicità messe dai giocatori sul parquet l’hanno fatta sin qui da padrone.

La truppa di coach Menetti non “muore” mai, ha un cuore enorme ed è riuscita a far propria una gara che con la perdita dell’asso lituano si era messa davvero tutta in salita. Il carattere di Cinciarini e compagni ha permesso alla Grissin Bon di andare ancora una volta “oltre” e adesso servirà ancora tanto “cuore” e tanta grinta per arrivare a “quell’ultima, sporca meta”. Al di là di quella linea (immaginaria) c’è il sogno!

Riccardo Cervi

Riccardo Cervi

Il match si è giocato sulla grande intensità difensiva con “mani addosso” sugli attacchi che hanno faticato a prendere conclusioni aperte dal perimetro. Partita da “sportellate” come lo sono state anche le due giocate in terra sarda.

Sassari ha vinto le gare al Palaserradimigni puntando sulla “bagarre”, oltre che sulle iniziative dei suoi campioni (leggi Logan in gara 3 e Dyson  in gara 4, gare decise dai due colored con tiri dalla distanza), ma stavolta a rifilare le sberle decisive è stata la Grissin Bon. Adrenalina a mille in una partita non bella tecnicamente che ha tenuto col fiato sospeso l’infuocato  pubblico del Pala Bigi fino all’ultima sirena. Nel gioco delle “sportellate” si è esaltato Shane Lawal che ha chiuso con ben 40 (!) di valutazione risultando l’MVP del match. Il centro nigeriano è stato un autentico mattatore sotto le plance con 21 rimbalzi (14 difensivi) catturati e 6 canestri realizzati da sotto su 7 tentativi con una percentuale pari all’86%. Per Lawal anche 1 stoppata all’attivo e 5/8 dalla lunetta.

Shane Lawal Mvp del match

Shane Lawal Mvp del match

A fare la voce grossa dalle parti dei tabelloni anche Rakim Sanders che è risultato il top scorer con 19 p. a referto di cui 16 segnati aggredendo il ferro. Sanders ha collezionato anche 6 rimbalzi. La zona 3-2 della Grissin Bon con tanto di raddoppi asfissianti sul play ospite, ma soprattutto su David Logan, il killer di gara 3 completamente disinnescato ( 2 soli p. per lui in 21’ sul parquet con -1 di valutazione!), ha limitato i tiri dal perimetro di Sassari costretta ad una percentuale dalla distanza mortificante: 8% (2/25)! Il Banco ha dovuto puntare nel gioco dentro l’area che Reggio ha difeso con mandibole e denti grazie ai lunghi Polonara ( 13 p., 3/4 da 2 col 75%, 4/4 ai liberi, 10 rimbalzi, 1 stoppata, il migliore di Reggio con 19 di valutazione) e Silins (14 p., 3 triple su 7 tentativi, 1 assist, 15 di valutazione) e al pivot Riccardo Cervi (6 p., 2/3 da 2, 2/2 ai liberi, 5 rimbalzi, 2 assist, 4 stoppate, 12 di valutazione).

Un minuto di silenzio per Vincenzo Baroni, l'ex dirigente della Pallacanestro morto nell'elicottero precipitato a Vedriano

Un minuto di silenzio per Vincenzo Baroni, l’ex dirigente della Pallacanestro morto nell’elicottero precipitato a Vedriano

Solito, asfissiante, lavoro ai fianchi del Banco su Andrea Cinciarini che ha calcato il parquet, comunque, per  31’ segnando 9 punti con un preziosissimo 100% dalla lunetta frutto dei 4, decisivi, liberi segnati nei secondi finali di match. Per “Cincia” 6 rimbalzi e 5 assist a referto che hanno spinto in positivo la sua valutazione (8) nonostante le brutte percentuali di tiro dal campo (1/8 e  12% da 2, 1/4 e 25% da 3). A dare il cambio in regia al capitano il rientrante Drake Diener in campo per 12’ con 1 bomba, 1 rimbalzo e 1 stoppata (sì avete letto bene..) a referto. Per un Diener recuperato, purtroppo, un Darjus Lavrinovic perso: “Quando l’ho visto uscire ho chiesto di dirmi se poteva rientrare – ha spiegato coach Menetti nel dopo match -. Non mi hanno detto niente e ho proseguito nel guidare la squadra senza di lui. L’infortunio? Aveva un’infiammazione ad un tendine di achille che lo costringeva a correre in modo innaturale e così il malanno è salito fino al polpaccio. Se rimpiango di averlo utilizzato per 34’ in gara 4? Avendo perso sì – ha replicato il coach -, ma siamo in finale e in quel momento era giusto rischiarlo per cercare di vincere a Sassari. Comunque, – ha sottolineato – più perdiamo giocatori e meglio giochiamo.”

Gara 5 è iniziata all’insegna delle difese intense e dell’agonismo. Reggio ha allungato sul 15-10 a 1’42” dalla sirena per poi chiudere avanti di 3 p. la frazione (18-15) grazie ad una tripla di Della Valle in transizione dopo un “ferro” di Dyson dalla distanza. Faccia “cattiva” della guardia di Reggio dopo il canestro verso Kadji e il pubblico che si è “gasato” all’ennesima potenza. Il volto di Amedeo è stata una risposta alla trappola che madama sfortuna aveva preparato ai biancorossi con il forfait di Lavrinovic sul finire del parziale. Nel 2° quarto la Reggiana si è spinta rapidamente al +12 (27/15 dopo 2’10”) cercando di ovviare all’assenza del campione lituano con scarichi sugli esterni che hanno portato in dote 4 preziose “bombe”. Sassari è riuscita, però, a grattare qualche punticino e a concludere il periodo sotto di 9 (38-31) grazie a 2 liberi di Lawal che aveva costretto Chikoko al 2° fallo. All’intervallo lungo spiccavano lo 0/12 da 3 della Dinamo e i 10 rimbalzi di Lawal con tanto di 23 di valutazione condito da 11 punti.

Logan esce per 5 falli

Logan esce per 5 falli

Un primo tempo mal digerito da Romeo Sacchetti: “E’ da un po’ che alleno questa squadra e dovrei conoscerla, ma non riesco a comprenderla – ha candidamente confessato -. Stiamo giocando una finale e noi commettiamo soltanto 4 falli nel 1° tempo. Poi ne abbiamo commessi 16 nel 2°! Non riesco ad entrare in questo meccanismo. Brutta gara, falli evitabili e tiri facili falliti per colpa della stanchezza? La stanchezza incide, ma la differenza di falli che abbiamo commesso nel 1° e nel 2° tempo dipende soltanto dall’agonismo.” Sacchetti ha compreso che il tiro dall’arco è stato un problema per il Banco in gara 5 come testimoniato dallo 0/12 del 1° tempo e dal 2/25 registrato a fine match:”Ci vuole più coraggio da parte nostra – ha chiosato – per scegliere meglio e tirare di più da fuori limitando il loro contropiede.”

Dopo il riposo Sassari ha messo alle corde i biancorossi nel 3° quarto prendendo in pugno l’inerzia della gara e ribaltando il punteggio a proprio favore poggiando su Lawal e Sanders, giganti sia dietro che in attacco. Punteggio 38/39 dopo 3’33” di frazione. Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare e così la Reggiana ha reagito trascinata dai suoi giovani (Polonara, Silins, Della Valle e Cervi) piazzando un break di 12-0 che ha spinto Sassari 7 gradini più in basso (52-45) a 1’32” dalla chiusura di periodo.

Polonara a canestro

Polonara a canestro

Pala Bigi in fibrillazione quando gli arbitri hanno sanzionato un tecnico a Menetti che ha protestato dopo un cesto di Dyson in penetrazione. Lancio di carta igienica e oggetti sul parquet con sospensione di qualche minuto del match all’insegna del grido del pubblico “Vergognatevi” diretto agli arbitri. Scorie degli arbitraggi discutibili delle gare giocate a Sassari. Dyson ha segnato i liberi conseguenti al tecnico portando il banco a -1 (52-51) a fine 3^ frazione.

Il lancio di carta provoca l'interruzione del match

Il lancio di carta provoca l’interruzione del match

 

L’ultimo parziale si è giocato punto a punto sul filo dei nervi. A 3’39” dalla sirena biancorossi avanti di 6 (63/57). Il fantasma di Logan era tristemente in panchina caricato di 4 falli. La difesa 3-2 con spruzzate di match-up della Grissin Bon ha funzionato bene limitando il Banco che trovato 10 p. importanti nel quarto conclusivo con il duo Lawal-Sanders (5 p. a testa nel 4° quarto). A 52” dalla chiusura con Reggio sopra 66/63 la sfida si è spostata sul fronte falli/liberi. Un possesso perso banalmente da Cinciarini e Kaulenas con schiacciata di Sanders per il 66/65, a 17”42 dalla sirena, ha fatto tremare gli spalti del Pala Bigi, ma Cincia ha guadagnato un fallo ed è andato in lunetta a depositare nella retina 2 punti pesantissimi (68/65).

Girandola di cambi e time out a disegnare un finale da thriller. Menetti ha ordinato il fallo sistematico per impedire a Sassari di prendere il tiro e Dyson dalla lunetta ha accorciato di nuovo a -1 (68-67). Palla in mano alla Grissin con 9” da giocare. Logan e Dyson decisivi, stavolta in negativo, per la Dinamo. Dyson ha commesso fallo su Kaukenas che ha segnato 1 libero su 2 (69-67) a 5”78 dalla fine, poi Logan ha commesso il 5° fallo in attacco su Cinciarini che è andato in lunetta per scrivere la parola “fine” al match. Il play biancorosso non ha tremato e ha insaccato i 2 liberi che hanno scritto sul tabellone il 71-67 che ha regalato alla Reggiana il match ball-scudetto.

Gioco tutto dentro l’area per gli ospiti che hanno messo a referto 25 cesti su 45 tiri presi da 2 per il 58%. Banco in testa, come da copione, anche ai rimbalzi (43 contro i 37 della Grissin Bon). Bene da 2 Reggio con il 52% (16/31), dall’arco 8 bombe biancorosse su 27 conclusioni con il 30%. Le triple anche in questa occasione hanno fatto la differenza premiando, questa volta, la Grissin Bon.

Adesso Sassari è con le spalle al muro: “Vinciamo sempre quando siamo alle strette? Preferivo vincere stasera – il commento serafico di Sacchetti -. Sembra un controsenso, ma in questa gara abbiamo preso pochi tiri da 3 – ha ribadito – perché siamo stati titubanti nei tiri aperti preferendo andare dentro per sbattere contro Cervi e gli altri lunghi di Reggio. Meglio prendere tiri da fuori con copertura a rimbalzo che andare a scontrarsi dentro con l’area piena di avversari. Se a Sassari non sapremo reagire a questa sconfitta vorrà dire che i biancorossi vinceranno con merito lo scudetto. Lavrinovic out? Non so cosa gli sia successo, ma la Grissin Bon riesce sempre a reagire bene alle assenze.”

Lavrinovic infortunato

Lavrinovic infortunato

Adesso il titolo è a un passo, ma occorre vincere in trasferta. Come riuscirvi? “Mantenendo la stessa intensità difensiva di stasera – ha spiegato Amedeo Della Valle – ed evitando di subire un break come in gara 4. Lawal super con 40 di valutazione? Sì, ma il Banco ha perso! Stasera loro hanno modificato la difesa facendo dei cambi in certe situazioni, ma nel 1° tempo noi siamo stati poco lucidi e abbiamo commesso errori banali.” C’è un match ball da giocare e Silins lo sa:” Ogni rimbalzo in più che prenderemo ci avvicinerà alla vittoria – ha spiegato il lettone -. Sassari gioca ancora più aggressiva in casa ed è molto accesa. Non dovremo lasciare al Banco quella libertà che gli abbiamo concesso nel 1° quarto sia in gara 3 che in gara 4. Ci hanno scardinato la difesa fatta di raddoppi continuati? Anche gli avversari cambiano le cose e sanno cosa devono fare per migliorare. Noi dovremo fare un lavoro più “sporco” rispetto agli altri 2 match giocati a Sassari.” Gara 6 si giocherà mercoledì, alle ore 20.45, al Palaserradimigni. Come detto da Silins, giocare “sporco” per raggiungere “quella sporca, ultima meta”.

IL TABELLINO

 

GRISSIN BON – BANCO DI SARDEGNA SASSARI  71-67

Singoli quarti: 18-15 20-16  14-20  19-16

Prog.                18-15   38-31  52-51  71-67

GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Chikoko 4, Polonara 13, Kaukenas 10, Silins 14, Cinciarini  9, Lavrinovic 2, Della Valle 10, Cervi 6, Diener 3, N.E. Pini, Stefanini, Rovatti.  Allenatore: Menetti.

BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Logan 2, Sanders 19,Lawal 17,Dyson 12  Kadji 2   Sosa 9, Brooks 6, Formenti, Sacchetti, Formenti, Devecchi ,  N.E: Chessa, Vanuzzo Allenatore: Sacchetti. Arbitri: Taurino Paolo, Lanzarini Saverio, Sabetta Enrico.

.Note: tiri da 2: Grissin Bon  16/31 (52%) Sassari 26/45 (58%). tiri da 3: Grissin Bon  8/27 (30%); Sassari  2/25 (8%).Tot. tiri: Grissin Bon 24/58 (41%); Sassari 28/70 (40%); Tiri Liberi: Grissin Bon  15/21 (71%); Sassari 9/12 (75%).  Rimbalzi: Grissin Bon  37 (dif.27); Sassari 43 (dif.27). Palle Perse: Grissin Bon 16; Sassari 15. Palle recuperate: Grissin Bon  6;  Sassari 8.

 

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