Grissin Bon immensa a Sassari, ma gli arbitri
decidono il finale: gara 5 al PalaBigi

 

Grissin Bon a canestro

Grissin Bon a canestro

LA GRISSIN BON HA CEDUTO ALL’OVERTIME 94-90 IN GARA 4 CON  CON IL BANCO SARDEGNA SASSARI. IL CUORE NON E’ BASTATO AI BIANCOROSSI PER VIOLARE L’INFUOCATO PALASERRADIMIGNI E LA SERIE ORA E’ SUL 2-2. LUNEDI’ ORE 20,45 GARA 5 AL PALABIGI.Sassari ha aggredito Reggio con pressing asfissianti, raddoppi e grande atletismo ai rimbalzi. Per tre quarti di gara il Banco ha avuto un’ottima circolazione di palla e si è affidato alla precisione dei suoi cecchini nei tiri dall’arco. Per Dyson 28 punti a referto. Grande reazione biancorossa alla fine della terza frazione con l’overtime agguantato sulla sirena con una bomba di Silins. Stoico Cinciarini, strepitosi  Lavrinovic (20 punti), Polonara e Silins nel quarto parziale. Supplementare deciso anche da scelte arbitrali discutibili. Per Diener solo spiccioli di match, Cervi a minutaggio zero.

di Carlo Codazzi

Vietato vincere al Palaserradimigni! Nella bolgia del palasport sassarese la Grissin Bon ha ceduto al Banco Sardegna 94-90 all’over time dopo che i tempi regolamentari erano terminati 80 pari.

Una sconfitta amara per i biancorossi che avevano ceduto immeritatamente al fotofinish anche in gara 3. Banco Sardegna e Grissin Bon stanno onorando la finale scudetto e stanno dimostrando di essere grandi formazioni e quando c’è grande equilibrio tra 2 grandi a decidere sono i dettagli e gli episodi. La Reggiana esce a testa altissima dal Palaserradimigni dove ha perso in gara 3 per 3 punti e in gara 4 per 4 punti all’overtime dopo aver sfiorato il colpaccio in entrambi  le occasioni, mentre al Palabigi i primi 2 match non avevano avuto storia con i biancorossi largamente vincitori. Saremo di parte, ma nei dettagli e negli episodi che abbiamo richiamato in precedenza rientrano le decisioni arbitrali che sia in gara 3 che in gara 4 ci hanno lasciato perplessi, in particolare nell’ultimo match. Nel tempo supplementare si sono verificate diverse situazioni  “dubbie” che interpretate in un modo o nell’altro dai direttore di gara avrebbero indirizzato il match verso l’una o l’altra formazione.  Gli arbitri, a parte una circostanza in cui non è stato rilevato un netto fallo di Polonara in azione d’attacco di Sassari, hanno sempre preso  decisioni  a favore dei locali. In poche parole il fattore campo ha psicologicamente pesato sugli arbitri il che non può che far lievitare il rammarico biancorosso per queste due sconfitte consecutive subite in terra sarda.

GRissin Bon Sassari gara 2 finale scudetto

Entrando nello specifico, a 36” dalla fine, sul punteggio di 90-88 per la Dinamo, Cinciarini ha rubato palla a Dyson in modo “pulitissimo”, ma gli arbitri gli hanno fischiato il fallo contro scrivendo la parola fine alla contesa. Cinciarini avrebbe potuto, in contropiede, andare ad impattare il punteggio e il match avrebbe potuto avere un esito finale completamente diverso.  Così, Dyson (grande partita la sua) è andato in lunetta e ha segnato 1 tiro libero su 2 per il 91-88. I secondi finali della partita sono stati un’autentica bagarre in cui è successo un po’ di tutto : Polonara ha subito fallo mentre, dall’angolo,  si apprestava ad effettuare un tiro da 3 e gli arbitri hanno ritenuto di concedergli 2 liberi anziché 3 dalla lunetta.  L’indomito Achille li ha realizzati entrambi portando Reggio al -1 (91-90) a 8”73 dalla sirena. Ovviamente, coach Menetti ha ordinato il fallo sistematico e Lavrinovic ha fermato fallosamente Dyson: i direttori di gara, molto fiscalmente, hanno sanzionato un “antisportivo” al lituano. In serata di grazia Dyson non poteva fare che  2-2 dalla lunetta e mettere un solco di 3 punti tra la Dinamo e la Reggiana (93-90). Dopo i 2 liberi Sassari aveva la palla in mano, per via del fallo antisportivo, ma Dyson ha fallito clamorosamente una schiacciata.  Il possesso era per Reggio che aveva a disposizione una manciata di secondi per tentare una tripla del pareggio sul filo di lana, ma gli arbitri hanno visto un fallo di Polonara. Dyson ha fatto 1-2  ai liberi sigillando il 94-90 che ha chiuso gara 4. 2-2 con coach Menetti  particolarmente amareggiato, a nostro avviso a ragion veduta, nei confronti dei direttori di gara.

Cianciarini al tiro lidero

Cianciarini al tiro lidero

Al termine delle prime 4 partite della finale scudetto ci sentiamo di affermare che ad aver qualcosa da recriminare è la Grissin Bon che ci è parsa piu’ “squadra” rispetto alla Dinamo che si è basata maggiormente sulle individuaità, comunque fortissime, che ha nel suo roster. La Reggiana ha dimostrato di avere molto carattere e di non arrendersi mai, al contrario dei giocatori in maglia azzurra che hanno palesato la tendenza a disunirsi nei momenti chiave delle partite. Col senno di poi (che com’è noto serve soltanto a riempire le fosse) se gara 3 e gara 4 della finale scudetto si fossero disputate in campo neutro la Reggiana, a nostro parere, le avrebbe portate a casa. La Grissin Bon, in sostanza, tende a giocare una pallacanestro corale, mentre il Banco confida molto nelle prodezze dei suoi fuoriclasse che nelle due gare giocate al Palaserradimigni hanno colpito implacabilmente dalla lunga distanza (vedi Logan in gara 3 e Dyson in gara 4). Con quanto espresso non vogliamo togliere merito al Banco Sardegna che è una formazione di altissimo livello con grande il merito di aver eliminato in semifinale  la corazzata EA7 Milano (battuta da Sassari anche in finale di Coppa Italia e di Supercoppa).  Nel riconoscere che ad avere qualche recriminazione è la Grissin Bon, sottolineiamo che quest’ultima sta giocando la serie finale priva di Diener (stasera soltanto una toccata e fuga sul parquet di 4’) e Mussini costretta, inoltre, a schierare altri giocatori importanti  in non perfette condizioni fisiche. Cinciarini praticamente non ha un vero cambio in regia e deve sobbarcarsi straordinari che, giocando al ritmo di una gara ogni 2 giorni, lo costringono a dei naturali  black out di rendimento durante le partite. Consideriamo anche che l’emergenza infortuni, per la Grissin Bon, dura dall’estate scorsa e che questa emergenza può far sentire tutto il suo peso nella serie che decide lo scudetto. Viceversa, Sassari gioca la finale al gran completo con tutti i suoi uomini, ci pare, in buone condizioni fisiche: un vantaggio non trascurabile. La vittoria di Sassari in gara 4, che le vale il 2-2 della serie, decisioni arbitrali a parte, è nata dalle buone intuizioni di coach Sacchetti bravissimo a ricaricare le pile ai suoi ragazzi ed ad approntare le giuste tattiche difensive per soffocare la manovra d’attacco della Grissin Bon.

Max Menetti

Max Menetti

Grande pressing sui portatori di palla, portato dalla metà campo avversaria già dalla rimessa dal fondo, con una gabbia su Cinciarini che vedeva solitamente protagonisti in tandem Logan e Lawal. Questa la ricetta vincente di Sassari che ha condotto il match per trequarti abbondanti grazie proprio all’intensissima difesa, ai raddoppi mirati e all’ottima circolazione di palla associata ad una buona percentuale nelle “bombe”(14 canestri su 33 tiri presi, 42.4%, e una netta supremazia ai rimbalzi (alla fine 50, di cui 24 offensivi, per Sassari contro 40, di cui 23 offensivi, della Grissin Bon). Il re delle plance di gara 4 è stato, manco a dirlo,Shane Lawal con ben 14 rimbalzi a referto.

La truppa di Menetti  ha subito l’aggressione di Sassari fin dalla prime battute, ma è riuscita a contenere lo svantaggio nel 1° quarto in soli 4 punti (25-21). Nel 2° quarto la Reggiana ha subito un break che ha spinto Sassari 11 passi più avanti per il 36-25 a suo favore a metà frazione . All’intervallo lungo le due squadre erano separate da 12 punti (48-36). Nel 3° quarto il Banco  ha fatto saltare…il banco!  Gioco di parole per descrivere il gioco spumeggiante dei padroni di casa che hanno trovato recuperi, raddoppi, rimbalzi e triple travolgendo la zona 3-2 di Reggio e facendo sprofondare i biancorossi ad una distanza “polare”:  -20 per il 66-46 a 2’ dalla fine del 3°quarto. A quel punto è iniziata la “remuntada” della Grissin Bon che ha cambiato assetto difensivo (zona 2-3) e ritrovato la verve di Cinciarini. Il 3° periodo si è chiuso con un vantaggio di 12 punti per Sassari (68-56) che concedeva ancora speranze a Lavrinovic e soci. Nel quarto parziale i biancorossi hanno completato la rimonta ribaltando l’inerzia del match appoggiandosi sull’asse Cinciarini Lavrinovic ben supportati da Polonara, Delle Valle e Silins. A 21” dalla sirena Silins ha infilato la bomba  del pareggio . Pareggio che è stato ottimamente difeso dalla Grissin Bon con Polonara che ha costretto Dyson a perdere palla  a 77 centesimi dalla fine con la sirena a sancire l’overtime . Nella quarta frazione un parziale di 24-12 per la Reggiana che aveva già impattato nel terzo quarto 20-20. Il supplementare è poi terminato come abbiamo descritto grazie ad un superlativo Dyson, alla grinta di Lawal e alle scelte arbitrali. Da notare che Cervi ha avuto minutaggio zero. MVP Polonara (25 di valutazione- 126 punti, 4/5 da 2 con l’80%, 2/2 ai liberi, 7 rimbalzi, 1 stoppata, 6 assist, 2 palle recuperate). Top scorer Dyson con 28 p.ti (21 di valutazione). La serie torna al Pala Bigi dove si giocherà alle 20.45 di lunedì  gara 5. Il gioco adesso si è fatto duro,  ma quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare e i giocatori della Grissin Bon hanno dimostrato di essere durissimi a morire.

IL TABELLINO

BANCO DI SARDEGNA DINAMO SASSAR- GRISSIN BON P.R. 94-90

(sing. 25-21, 23-15, 20-20, 12-24, 14-10)

(prog. 25-21, 48-36, 68-56, 80-80, 94-90)

BANCO DI SARDEGNA: Logan 11, Sanders 18, Lawal 10, Dyson 28, Kadji 10, Sosa 7, De Vecchi 3, Sacchetti, Brooks 7. N.e : Formenti, Chessa Vanuzzo. Allenatore Romeo Recalcati.

GRISSIN BON : Chikoko 4, Polonara 16, Kaukenas 9, Silins 17, Cinciarini 14, Lavrinovic 20, Della Valle 10, Pini, Diener. N.e. Cervi, Casu, Lavacchielli. Allenatore Massimiliano Menetti.

Arbitri: Lamonica Luigi, Vicino Alessandro e Rossi Michele.

NOTE:  tiri da 2  Banco 18/40 (45%) – Grissin Bon 31/51 (60,8%) tiri da 3 Banco 14/33 (42,4%) – Grissin 5/29 (17,2%)  tiri  liberi Banco 16/31 (51,6%) Grissin 13/17 (76,50%) rimbalzi Banco 50 (off.24) Grissin 40 (off.23) Palle perse Banco 19 Grissin 12, Palle recuperate Banco 4 Grissin 10. Assist Banco 15 Grissin 25.

 

 

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