Finale scudetto: Grissin Bon a due passi dal paradiso

VINCENDO 84-71 GARA 2 DELLA SERIE DELLA FINALE SCUDETTO CONTRO SASSARI, LA GRISSIN BON E’ A DUE PASSI DAL PARADISO.

Nuova, grande prova corale dei biancorossi che hanno messo a referto 5 uomini in doppia cifra. Rotazioni ristrette a 8 uomini e una difesa ancora ad alto tasso di intensità della Reggiana che ha soffocato la circolazione di palla del Banco Sardegna che si è aggrappato alla buona lena di Jeff Brooks. Il rientro di Lawal che ha catturato 13 rimbalzi non è bastato agli uomini di Sacchetti per evitare il secondo k.o. al Pala Bigi. Giovedì la serie si trasferisce al Palaserradimigni di Sassari. Fischio d’inizio alle 20.45.

Pole scudetto gara 2, Grissin Bon a canestro

Pole scudetto gara 2, Grissin Bon a canestro

di Carlo Codazzi

La Grissin Bon ha mantenuto il servizio, parafrasando il gergo tennistico, e si è portata sul 2-0 a proprio favore nella serie della finale scudetto che la vede opposta al Banco Sardegna Sassari. I biancorossi hanno liquidato il team sardo vincendo gara 2 al Pala Bigi 84-71. Un successo molto più netto di ciò che il punteggio lascia intuire e che mette in discesa la strada della Reggiana verso l’obiettivo finale che, per scaramanzia, non vogliamo citare esplicitamente. Adesso mancano 2 soli gradini per salire in paradiso.

Coach Menetti, però, di paradiso non ha voluto nemmeno sentir parlare puntando l’indice sull’inferno che troverà la Reggiana al Palaserradimigni di Sassari tra due soli giorni: “Adesso arriva il difficile – il monito del coach biancorosso -. Dovremo andare oltre a quello che abbiamo fatto per vincere a Reggio. Siamo, ovviamente, soddisfatti di essere sul 2-0, ma stasera abbiamo commesso degli errori – ha rimarcato – che tengo per me e che se venissero replicati a Sassari ci condannerebbero certamente. Nelle prossime 2 gare dovremo continuare a difendere con grande intensità e rimanere all’interno delle nostre idee e regole difensive perché se si commette, in Sardegna, l’errore di far prendere ritmo e canestri in attacco al Banco dopo rincorrere Sassari diventerebbe complicato.”

Il rientro dalla squalifica di Lawal nelle file del Banco non ha sostanzialmente modificato il trend della finale scudetto come si poteva temere da parte biancorossa e come i supporter della Dinamo, invece, auspicavano. Il centro nigeriano ha iniziato il match con la faccia cattiva e catturato 2 rimbalzi nei primi istanti della gara segnando 3 punti (1 dalla lunetta), ma la sua furia ha condizionato i compagni solo per pochi minuti, poi Sassari è evaporata nel caldo umido del palasport reggiano. Questo perché la Grissin Bon alla faccia dura di Lawal ha replicato con la grinta e la freddezza tipica del killer professionista. Cinciarini ha alzato subito i giri del motore biancorosso che ha risposto alla grande come il +9 (15-6) per Reggio dopo 5’30” dall’avvio lasciava intuire.

Grissin Bon, i tifosi

Grissin Bon, i tifosi

La Reggiana ha replicato l’intensità difensiva (aspetto tattico fondamentale richiamato da coach Menetti come citato) di gara 1 e esercitato subito una pesante pressione con tanto di raddoppi col centro o, in alternativa, con un esterno su Logan non concedendogli scarichi fuori e contrastando sotto le plance Lawal prima con Chikoko, poi con Lavrinovic ben assistiti da Polonara. Appena in possesso del pallone la Grissin ha attaccato in transizioni rapide con una ultraveloce circolazione di palla trovando penetrazioni e scarichi sugli esterni con tiri aperti. Sul fronte sardo il solo Brooks (5 p. nel 1° quarto) pareva in serata felice.

Cinciarini

Cinciarini

Gli uomini di Romeo Sacchetti hanno annusato l’aria intuendo che l’inerzia del match non intendeva schiodarsi da Reggio Emilia e hanno mostrato cedimenti nervosi. A 1’15” dalla sirena, con il Banco già sotto di 15 (25-10) e in piena apnea, Dyson ha aggredito Cinciarini in palleggio a metà campo provocandone la caduta. Cincia non ha apprezzato e si è alzato dicendo qualche “parolina” al colored che ha replicato duramente a sua volta: doppio fallo tecnico (sanzionati entrambi) e fallo di gioco comminato a Dyson che ha fatto così “doppietta”. Una bomba di Brooks allo scadere di frazione ha permesso agli azzurri di contenere il break in 10 p. : tabellone che segnava 27-17 per la Grissin Bon a fine 1° quarto. Per la Reggiana un eloquente 9/11 con un 82% di percentuale contro il 4/10 con 40% del Banco. Il solco è stato scavato nei tiri scoccati dall’area.GRissin Bon Sassari gara 2 finale scudetto

Nel 2° periodo gli ospiti hanno difeso meglio, ma non hanno trovato sbocchi e ritmo in attacco. Gli accoppiamenti difensivi di Reggio hanno funzionato e al riposo lungo la Dinamo si trovava ancora a rincorre con 11 p. da recuperare (47-36). L’elettricità positiva del Pala Bigi si è scontrata con quella negativa dei giocatori ospiti e così, 47” prima del suono della sirena, Sosa ha fatto scintille dopo aver perso, pressato, la palla in fase di attacco e averla recuperata dopo che aveva superato la metà campo. Il play voleva un fallo a favore. Tensione sempre alta sul versante sardo così gli arbitri hanno sanzionato il secondo fallo tecnico dell’incontro, a 10” dall’intervallo, a Formenti e Kaukenas che è caduto nella provocazione dell’avversario. Rispetto a gara 1 si è cercata maggiormente la conclusione dalla distanza, ma i 12 tiri presi dall’arco da Sassari hanno prodotto solo 3 triple, mentre Reggio ha piazzato nel 1° tempo 6 “bombe” su 11 tentativi (55% per la Grissin contro il 25% del banco).

Cinciarini al tiro libero

Cinciarini al tiro libero

Maggiore sofferenza in penetrazione e negli scarichi sotto, nel 2° quarto, per i biancorossi che hanno, comunque, mantenuto un buon 59% da 2, percentuale superiore a quella ospite ferma al 43%. Cervi ha fatto presenza sul parquet per 7’, minutaggio superiore a quello di Chikoko che aveva approcciato bene il match, ma il centro reggiano si è caricato di 2 falli in soli 2’ ad inizio di parziale. Sontuoso Polonara in doppia cifra (12 p., 4/5 da 2, ½ da 3) e con 3 rimbalzi, 1 assist e 1 stoppata all’attivo.

Al rientro dopo il riposo lungo la Grissin Bon ha azzannato al collo l’avversario. Chikoko è riapparso sul parquet per far recuperare energie a Lavrinovic ed è arrivato, immediato, l’allungo con una penetrazione di Cinciarini e una tripla di Silins (52-36). Un bel botta e risposta con “bombe” di Brooks e Polonara  e ancora Brooks da sotto hanno suggellato un primo 1’ di quarto scoppiettante che ha visto dilatarsi il break per Reggio (55-41). I biancorossi hanno alzato ulteriormente l’intensità difensiva, con una spruzzatina di match up, leggendo alla perfezione, in questa fase, i cambi difensivi e i raddoppi ospiti per trovare l’uomo libero in attacco. A metà frazione il 63-43 per la Reggiana sapeva già di sentenza. Della Valle ha dato, a tratti, il cambio a Cinciarini in regia chiudendo il periodo con una tripla che ributtato a -19 il Banco (68-49). Un margine ampio che sarebbe potuto essere una voragine se i biancorossi non avessero sprecato banalmente alcuni possessi  e un paio di facile conclusioni da sotto con Silins e Polonara. Errorini che, probabilmente, rientrano in quelli richiamati da coach Menetti davanti ai microfoni e che a Sassari non si dovranno ripetere.

La terza frazione a marce altissime della Grissin Bon (4/7 da 3 contro il pessimo 1/8 del banco, 4/7 da 2 contro il 4/10 ospite)  è stata decisiva soprattutto per la fase difensiva che ha bloccato a 0 punti realizzati la Dinamo per 5’, nonostante la superiorità di quest’ultima ai rimbalzi (6-13 per gli azzurri di Sacchetti in questo parziale). Cinciarini e Polonara sopra le righe contrastati da Jeff Brooks (9 p. nel periodo). Match praticamente in cassaforte per la Reggiana che ha amministrato nel quarto conclusivo. Sassari ha tentato anche la difesa individuale ed è riuscita a contenere il passivo dell’ultima frazione in soli 16 p., ma in attacco il bottino non è salito oltre i 22 p. ( comunque il massimo punteggio raggranellato dalla Dinamo nei 4 parziali). Chikoko e Sanders sono usciti per aver toccato i il tetto dei 5 falli. Inutile la bomba di Logan a una manciata di secondi dalla sirena anticipata da 2 liberi messi a segno da capitan Cinciarini che aveva subito, in transizione, il 4° fallo di Sosa. Sul tabellone brillava il punteggio di 84-71 che valeva il 2-0 per la Grissin Bon. Un 2-0 che avvicina al paradiso la Reggiana e che spinge sul baratro dell’inferno Sassari. Grissin attacco

Coach Romeo Sacchetti ha auspicato che a creare l’inferno per la Grissin Bon provvedano, in gara 3, la sua squadra e il pubblico del Palaserradimigni: “La chiave per vincere gara 3 e gara 4 sarà la “rabbia” che metterà sul parquet la nostra formazione e che renderà incandescente il nostro pubblico – ha chiosato Sacchetti -. Dobbiamo capire che queste sono finali di play off e che se Reggio non ci ha consentito un tiro facile da 2, di contro noi abbiamo consentito ai biancorossi di segnare con facilità dalla stessa distanza. La nostra fase difensiva non è quella che abbiamo mostrato in tutta la regular season. “ Ha faticato tanto in queste 2 gare al Pala Bigi il Banco soffrendo fisicamente Reggio, mentre altrettanto non era accaduto contro Milano che quanto a fisico non era certo messa male: “ E’ tutta questione di “rabbia” – ha risottolineato il Romeo furioso – e non certo di accoppiamenti. La marcatura a uomo su Cinciarini all’inizio? Non è questione di un singolo come avevo già detto dopo gara 1. Un singolo non cambia una partita come dimostra il risultato di stasera nonostante noi si sia recuperato Lawal. Comunque, Reggio ha meritato – ha detto rendendo onore ai vincitori – perché ha giocato una grande partita e noi non siamo riusciti a contrastarla nonostante abbiamo fatto meglio rispetto al primo match. Complimenti ai biancorossi.”

Kaukenas nel dopo partita

Kaukenas nel dopo partita

Sacchetti (che si è consolato con i 13 rimbalzi di Lawal e con l’ottima prova di Brooks, mvp con 34 di valutazione e 18 p. a referto) è quasi con le spalle al muro, ma le tenterà tutte per ribaltare la serie e capitan Cinciarini (15 p., secondo miglior marcatore di Reggio dopo Polonara top scorer del match con 20 p.) ha spiegato come evitare le trappole di Sassari sul suo parquet: “Se ci succederà di andare fuori giri – ha avvisato – dovremo continuare a fare il nostro basket. Se ci sarà da correre correremo e se, al contrario, troveremo la difesa schierata dovremo giocare ugualmente. Siamo una formazione che gioca con intelligenza cestistica e che cerca sempre di trovare l’uomo giusto nel momento giusto. Loro sono più atleti e vanno sull’uno contro uno , si basano sui talenti individuali, noi siamo più squadra. Cercheranno di farci tirare in fretta, dopo 10”, e invece noi dovremo ragionare.”

Max Menetti

Max Menetti

Giovedì, dunque, terzo capitolo della storia della finale scudetto 2015 al Palaserradimigni alle 20.45. Due passi dal paradiso che, al momento, può attendere perché prima bisogna passare indenni tra le fiamme dell’inferno sassarese perché il Banco vero a Reggio non si è visto: “Questa Sassari non è quella che vinto contro Milano – ha osservato Sacchetti –. Sono sicuro di poter tirare fuori qualcosa di molto migliore da questa  squadra.”

IL TABELLINO

GRISSIN BON – BANCO DI SARDEGNA SASSARI  84-71

Singoli quarti: 27-17; 20-19; 21-13; 16-22

Prog.                27-17; 47-36; 68-49; 84-71

GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Chikoko 4,  Polonara 20, Kaukenas 14, Silins 11, Cinciarini 15, Lavrinovic 11, Della Valle 8, Cervi 1. N.E. Pechacek, Pini, Lavacchielli, Rovatti. Allenatore:Menetti.

BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Logan 15, Devecchi ,Lawal 7, Dyson , Kadji 6, .Sosa 10, Sanders 8, Sacchetti 7, Brooks 18. N.E. Formenti, Chessa, Vanuzzo Allenatore: Sacchetti. Arbitri: Paternicò Carmelo, Martolini Alessandro, Mattioli Gianluca.

.Note: tiri da 2: Grissin Bon  24/42 (57%) Sassari 17/40 (42%). tiri da 3: Grissin Bon 10/23  (43%); Sassari  7/28 (25%).Tot. tiri: Grissin Bon 34/65 (52%); Sassari 24/68 (35%); Tiri Liberi: Grissin Bon  6/8 (75%); Sassari 16/24 (67%).  Rimbalzi: Grissin Bon 31 (dif.22); Sassari 48 (dif.23). Palle Perse: Grissin Bon 13; Sassari 20. Palle recuperate: Grissin Bon  7;  Sassari  6.

 

 

 

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.