Una Grissin Bon da sogno schianta Sassari 82-63
in gara 1 finale scudetto. Martedì replica al PalaBigi

E’ INIZIATA BENE LA SERIE DELLA FINALE SCUDETTO PER LA GRISSIN BON CHE HA BATTUTO 82-63 IL BANCO SARDEGNA SASSARI DOMINANDO GARA 1 AL PALA BIGI.

Break dei biancorossi nel 2° quarto con gli ospiti messi alle corde dalla grande aggressività messa sul parquet da Cinciarini e compagni. Annullato il trio delle meraviglie di Sassari Logan-Sosa-Dyson. Tra gli azzurri, irriconoscibili rispetto alla serie vinta contro Milano, si è salvato Sanders top scorer del match con 19 punti segnati. Mvp Achille Polonara. Sassari ha pagato a rimbalzo l’assenza di Lawal. Menetti ha dato spazio anche a Cervi e Chikoko gestendo il minutaggio di Lavrinovic. Martedì gara 2, sempre al Pala Bigi, alle 20.45.

D i Carlo Codazzi

1-0 per la Grissin Bon e palla al centro! Partenza a razzo dei biancorossi nella serie delle finali scudetto 2015 la cui gara 1 è stata dominata dalla Reggiana che ha schiantato il Banco Sardegna Sassari 82-63 in un Pala Bigi reso bollente dal tifo più che dal clima estivo.

Un match praticamente senza storia perché la Grissin Bon ha giocato alla grande praticando il basket tutto velocità, penetrazioni e scarichi con difesa a zona aggressiva che ama e che ha messo all’angolo Sassari fin dalle prime battute. Quando una partita non ha storia ci sono sicuramente grandi meriti da parte di chi ha conquistato la vittoria, ma ci sono senz’altro anche demeriti importanti sul versante di chi così pesantemente ha subito. Il Banco è parso irriconoscibile rispetto al team che, solo 4 giorni fa, è riuscito a castigare al Forum la corazzata EA7 Armani Milano.

Il punteggio finale

Il punteggio finale

Non basta l’assenza per squalifica di Lawal a spiegare una prestazione davvero imbarazzante al di là, come scritto, dei meriti di una Grissin Bon che non smette di stupire e di far sognare, come ha spiegato lo stesso coach Sacchetti nel dopo gara: “E’ successo qualcosa stasera che speravo di non accadesse!  – è esploso il coach del Banco -. Non mi sari mai aspettato di dover vedere un atteggiamento così supponente in una finale scudetto – ha aggiunto masticando rabbia -. Ha pesato l’assenza di Lawal? Sicuramente sotto l’aspetto agonistico Shane trasmette qualcosa a tutta la squadra, ma non dobbiamo cercare il perché di una debacle in una assenza. Reggio ha disputato partite di play off senza 3 giocatori giocando, però, con la bava alla bocca!” Più chiaro di così Romeo Sacchetti non avrebbe potuto essere e concordiamo con lui. La Dinamo Sassari è andata presto in apnea senza riuscire a reagire, a parte qualche minuto nel quarto finale, con il trio delle meraviglie Logan-Sosa-Dyson mai nel match. Al contrario dei supponenti ( a detta del loro coach) atleti in maglia azzurra, Cinciarini e compagni hanno aggredito la partita puntando il ferro e l’avversario senza tentennamenti. La gioia della finale conquistata al Taliercio di Mestre, giovedì scorso, ha messo le ali ai biancorossi trascinati da un pubblico coll’adrenalina a mille.

Gli steward contengono l'invasione di  campo dei tifosi biancorossi

Gli steward contengono l’invasione di campo dei tifosi biancorossi

Tiro libero di Kaukenas

Tiro libero di Kaukenas

Tanta grinta, tanta intensità difensiva e attacco col piede spinto a fondo sull’acceleratore per la Grissin Bon di coach Menetti che più che godersi la conquista del 1°, preziosissimo, punto nella serie scudetto ha subito fatto ricorso all’estintore per spegnere l’incendio dell’entusiasmo divampato nello spogliatoio biancorosso e sugli spalti del Pala Bigi: “La nostra è stata una prestazione ottima che mi ha permesso di vedere messo in pratica dai miei ragazzi tutto quello che abbiamo messo a punto negli ultimi 3 anni di lavoro – ha affermato con apparente distacco il coach -. Adesso, però, viene il difficile – ha proseguito vestendo i panni del pompiere -. Gara 2 è sempre completamente differente dalla prima come è successo sia con Brindisi che con Venezia. Possiamo andare sul 2-0, ma emotivamente si rischia di essere più scarichi. Il nostro pubblico deve capire questo come lo deve capire la squadra. Se stasera abbiamo giocato in 5 e mezzo – ha detto riferendosi al pubblico -, martedì dovremo giocare in 6! Tutti i giocatori dovranno dare un apporto importante così come ogni tifoso. Anche il pubblico deve smettere di pensare a questa vittoria e andare a letto presto per riposarsi e dare tutto in gara 2 al pari di quello che devono fare i giocatori.” Menetti è stato perfetto perché ha puntato subito il dito sul pericolo di cadere in un atteggiamento supponente e un po’ distratto su cui ha inciampato il Banco nel 1° match della finale scudetto e vuole evitare il replay di gara 1, ma a parti invertite.

Davide Logan (Sassasi) e Cinciarini (Grissin Bon)

Davide Logan (Sassasi) e Cinciarini (Grissin Bon)

La Grissin Bon ha preso il comando delle operazioni dopo 7’36” dall’avvio della gara portandosi sopra Sassari di 8 p. (18-10). Zona agguerrita quella messa in atto dai biancorossi che hanno subito tolto spazio e fiato a David Logan che, comunque, è riuscito ad infilare 5 punti. Fondamentali 2 bombe realizzate da Polonara (8 p. per lui nel 1° periodo) cui hanno replicato con cesti da 3 punti Sosa e Brooks. Alla sirena 5 lunghezze dividevano le due contendenti (23-18). Nella 2^ frazione la valanga biancorossa si è abbattuta sugli uomini di Sacchetti che hanno ceduto di schianto. Spazio ai centri messi in castigo da Menetti nelle ultime 2 gare con Venezia, ovvero Cervi e Chikoko che hanno consentito a Lavrinovic di risparmiare energie preziose. Cervi ha infilato 8 punti che hanno contribuito a scavare il solco tra le due formazioni, ma si è caricato in maniera un tantino ingenua di 3 falli. Per Riccardo, richiamato in panchina dal coach, anche 3 rimbalzi nel 1° tempo. Nel 2° periodo è riuscito quasi tutto alla Reggiana che ha mosso la palla ad alta velocità registrando percentuali nettamente superiori agli smarriti avversari: 60% da 2 (12/20) e 50% dalla distanza (7/14) contro il 45% da 2 (9/20) e il misero 23% (3/13) da 3 della Dinamo che non ha trovato i riferimenti in attacco e difeso “morbido” come dimostrato dai 5 falli totali commessi dagli “azzurri” (11 quelli della Grissin Bon) in tutto il 1° tempo di cui soltanto 3 nel 2° quarto in cui Reggio ha preso il largo. Qualcosa non ha funzionato nella truppa del Banco sotto la voce “cattiveria agonistica” come lamentato da Romeo Sacchetti dopo la sirena finale: “Non è possibile commettere solo 3 falli in un quarto in cu si è finiti sotto di 20 punti – ha tuonato il furibondo Romeo -. Non c’è stata una scintilla dopo il break di Reggio, nessuna reazione – ha osservato ancora sconsolato -. Se questo è stato il risultato del mio sfogo con i ragazzi durante il time out all’inizio del nostro crollo nel 2° periodo e all’intervallo allora, d’ora in poi, starò zitto! Non si può giocare a basket senza cattiveria – ha concluso lo sfogo il coach -.” Al riposo lungo il tabellone recitava 52-32 per la squadra di casa.

Kaukenas e Polonara a Terra

Kaukenas e Polonara a Terra

Nel 3° quarto nessun serio tentativo di rientro di Sassari che ha adottato anche la difesa individuale cercando di togliere le linee di passaggio a Cinciarini. L’ondata biancorossa ha continuato travolgere il fragile muro difensivo del Banco e dopo 4’ dall’inzio della ripresa la Grssin bon è volata ad altezze siderali: 58-34 (+24)! La frazione è terminata con un parziale di 12-14 che non ha sostanzialmente ridotto le distanze tra le finaliste scudetto. Reggiana a condurre 64-46. Nel quarto conclusivo il massimo sforzo prodotto dalla Dinamo per rientrare con la scelta di rinunciare a David Logan (2’ soli sul parquet nel 4° periodo). Più spazio a Dyson in regia con Sosa in alternativa e Sanders (al termine il migliore degli ospiti con 19 p., top scorer del match, 18 di valutazione) a lottare sotto le plance orfane di Lawal. Non ha tremato la Grissin Bon  che ha contenuto la rimonta di Sassari conservando 13 punti di margine (68-55) a 6’38” dalla conclusione. Lavrinovic è apparso in campo solo per 2’, un tempo sufficiente per piazzare una bomba che ha stroncato le velleità dei sardi nel momento cruciale: 73-55 per i biancorossi a 4’35” dalla sirena. Tre lunghi sul parquet per la Reggiana con una 2-3 difensiva che ha ingabbiato Sassari. Vittoria in ghiaccio per la truppa reggiana quando l’asse Sosa-Brooks ha buttato alle ortiche 2 possessi permettendo a Menetti di regalare spiccioli di gloria alle seconde linee Rovatti, Stefanini, Pechacek e Pini (solo 1’ per lui in gara 1). A sigillare il largo successo per 82-63 della Grissin Bon una tripla di Della Valle che ha indossato anche i panni del play per dare fiato a capitan Cinciarini.

Riccardo Cervi

Riccardo Cervi

Tutto facile, insomma, per la Reggiana in questo inizio di serie scudetto, ma difficilmente i biancorossi troveranno semaforo verde nelle prossime gare. Il Banco non ha mostrato il suo vero volto e coach Menetti l’ha capito. Che tipo di match sarà gara 2? Il rientro di Lawal potrà far girare l’inerzia verso la Dinamo? “E’ l’atteggiamento che può cambiare le situazioni – ha ribadito coach Sacchetti -. Noi dovremo avere più presenza a rimbalzo e avere maggiore profondità. Chi dovremo limitare di Reggio? Stasera tutti i loro giocatori hanno avuto una buona presenza.”

Il divario tra le due finaliste è stato ben evidenziato dalla valutazione complessiva: 104 per la Reggiana, 50 per il Banco. Polonara Mvp con 18 p. a referto, ben 12 rimbalzi catturati, 2 assist  e 2 stoppate messe a segno per un bel 23 di valutazione. Positive le prestazione di tutti gli 8 biancorossi entrati nelle rotazioni rra le quali spicca il 15 di valutazione di Cinciarini che ha segnato solo 6 punti, ma ha messo a referto 6 rimbalzi e 10 assist. In doppia cifra anche Silins (10 p., 4 rimbalzi, 5 assist e 3 stoppate, 15 di valutazione anche per lui), Kaukenas (13 p., 4 rimbalzi, 3 assit) e Lavrinovic (12 p.. 3 rimbalzi, 1 assist e 1 stoppata). Per Darjus impiego più ridotto rispetto a gara 7 della semifinale (12’ di impiego contro i 20’ al Taliercio) grazie alle buone prove di Chikoko e Cervi. Per Riccardo un’ovazione del pubblico al momento del suo ingresso sul parquet: “Non ho mai sentito venire meno la fiducia del coach, della squadra e del pubblico nei miei confronti – ha detto il centro biancorosso ai microfoni nel dopo match -. Sono cresciuto in questo club e ho vissuto gli ultimi 4 bellissimi anni che ci hanno portato fino qui. E’ molto bello vivere questo gruppo di giocatori che formano un blocco granitico tra italiani e stranieri e io sono onorato e orgoglioso di farne parte e di aver contributo, da reggiano, a quanto abbiamo realizzato”.

Ora sotto con il 2° match della serie finale per trovare il 2-0 senza cadere nei trabocchetti come auspicato anche dall’Mvp di gara 1, Achille Polonara: “Dobbiamo essere aggressivi cercando di mantenere i piedi per terra senza pensare di essere in vantaggio – è  il monito del lungo della Grissin Bon -.  La serie è lunga e bisogna rimanere compatti pur coscienti della nostra forza. Mantenere la stessa intensità difensiva di stasera non sarà facile perché loro riavranno Lawal e noi abbiamo speso parecchie energie in gara 1 difendendoci alla morte e gettandoci su ogni pallone. Speriamo di rifare una grande partita.”

Gara 2 si gioca al Pala Bigi martedì alle 20.45.

Polonara

Polonara

IL TABELLINO

GRISSIN BON – BANCO DI SARDEGNA SASSARI  82-63

Singoli quarti: 23-18; 19-24; 12-14; 18-17

Prog.                23-18; 52-32; 64-46; 82-63

GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Chikoko 6, Polonara 18, Kaukenas 13, Silins 10, Cinciarini  6, Lavrinovic 12, Della Valle 9,  Cervi 8, Pini. N.E. Pechacek,  Stefanini, Rovatti.  Allenatore: Menetti.

BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Logan 8, Devecchi 3, Dyson 6, Brooks 10, Kadji 8, Sosa 3, Sanders 19, Sacchetti 6, Formenti, Mbodj,Vanuzzo. N.E. Chessa. Allenatore: Sacchetti. Arbitri: Taurino Paolo, Lanzarini Saverio, Begnis Roberto.

.Note: tiri da 2: Grissin Bon  20/32 (62%) Sassari 18/41 (44%). tiri da 3: Grissin Bon  10/25 (40%); Sassari  5/24 (21%).Tot. tiri: Grissin Bon 30/57 (53%); Sassari 23/65 (35%); Tiri Liberi: Grissin Bon  12/15 (80%); Sassari 12/20 (60%).  Rimbalzi: Grissin Bon  42 (dif.32); Sassari 32 (dif.20). Palle Perse: Grissin Bon 21; Sassari 18. Palle recuperate: Grissin Bon  7;  Sassari  11.

 

 

 

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