Festival quartetto d’archi: Simonide Braconi e il Trio di Parma alla Cavallerizza

3/6/2015 – Giovedì 4 giugno, ore 21.00, Teatro Cavallerizza, il Festival del Quartetto d’Archi, – fino al 12 giugno a Reggio Emilia a cura di Fondazione I Teatri, responsabile artistico Lorenzo Fasolo – presenta Simonide Braconi (viola) e il Trio di Parma (Alberto Miodini pianoforte, Ivan Rabaglia violino, Enrico Bronzi violoncello).

Il Trio di Parma rappresenta l’eccellenza cameristica italiana, erede della tradizione interpretativa che il Trio di Trieste ed il Quartetto Italiano hanno rappresentato nella seconda metà del ‘900 in Italia e in tutto il mondo. È stato premiato nei più importanti concorsi internazionali: in quest’occasione sarà accompagnato da un partner d’eccezione, Simonide Braconi, prima viola dell’Orchestre des Jeunes de la Mediterranèe, membro dell’Orchestra della Comunità Europea, ha collaborato come prima viola con l’orchestra dell’Accademia di S. Cecilia a Roma e nel 1994, a soli 22 anni, è stato prescelto dal Maestro Riccardo Muti a ricoprire lo stesso ruolo nell’orchestra del Teatro alla Scala di Milano.

La prima parte del concerto è dedicata a Schubert, compositore guida di questa edizione del Festival: egli, nel 1827, scrisse i suoi due grandi trii con pianoforte, di cui giovedì sarà eseguito quello in Si bemolle maggiore op.99 D.898: secondo molti critici musicali, essi costituiscono il vertice della musica da camera con pianoforte del compositore viennese. I due trii, i due “capolavori della maturità”, furono  preceduti da due isolati “saggi” di breve durata, tra cui l’ Adagio in Mi bemolle maggiore D.897, sempre nel programma della serata, pubblicato postumo solo nel 1845, isolatamente, con il titolo di Notturno e come op.148.

Nella seconda parte, il Quartetto con pianoforte n. 1 in sol minore op. 25 di Johannes Brahms, scritto nell’estate del 1861 e il 16 novembre dello stesso anno eseguito per la prima volta nella sala dei concerti di Amburgo, con Clara Schumann che sedeva al pianoforte. Molto benevola l’accoglienza sia del pubblico che della critica, mentre in una successiva esecuzione a Vienna, con l’autore al pianoforte, il Quartetto sollevò qualche riserva per il suo tono accademico nell’impianto costruttivo. Erano i primi strali lanciati dall’agguerrita critica viennese contro Brahms, il quale avrebbe dovuto aspettare molti anni per essere considerato un musicista di grande statura nei paesi di lingua tedesca.

Teatro Cavallerizza

Giovedì 4 giugno 2015 ore 21.00

Trio di Parma con Simonide Braconi, viola

Franz Schubert, Adagio in mi bemolle maggiore D 897 ; Franz Schubert, Trio in si bemolle maggiore op.99 D 898; Johannes Brahms, Quartetto con pianoforte n. 1 in sol minore op. 25
Alberto Miodini
pianoforte

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