E’ morta Annamaria Ternelli, vedova di Marco Gerra e grande benefattrice di Reggio Emilia

Anna Maria Ternelli Gerra

Anna Maria Ternelli Gerra

8/6/2015 – Nelle prime ore di oggi è spirata al Santa Maria Nuova, dove era ricoverata da alcuni giorni,  la dottoressa Annamaria Ternelli, vedova del pittore Marco Gerra e grande benefattrice di Reggio Emilia.  Aveva 91 anni.

Il funerale mercoledì 10 giugno, dalle camere ardenti dell’Arcispedale alle ore 15,30. Le esequie saranno celebrate nella chiesa di San Pietro  dal parroco monsignor Tiziano Ghirelli. La salma è esposta nelle stesse camere ardenti da domani mattina, martedì 9 giugno.

Negli ultimi quindici anni si era spogliata di gran parte del proprio patrimonio con cospicue donazioni a favore di Reggio Emilia, per la cultura e a sostegno dei più deboli, anche per perpetuare la memoria del marito Marco Gerra, uno dei pittori più rilevanti del 900 reggiano.

Annamaria Ternelli Gerra, nata nel 1924, è stata una delle poche donne del suo tempo a laurearsi, prima in Medicina e poi in Biologia. Insegnante in diverse scuole reggiane, vivrà insieme a Marco Gerra fino alla scomparsa dell’artista, avvenuta nel 2000.

Nel 2002 si apre una nuova pagina della sua vita, che la porta a donare larga parte del suo patrimonio alle istituzioni cittadine, all’Amministrazione comunale con i sindaci Antonella Spaggiari e Graziano Delrio, all’Arcispedale Santa Maria Nuova, al Centro internazionale Loris Malaguzzi, a numerose istituzioni, scuole pubbliche e private, chiese, musei fra cui il Palazzo dei Musei, biblioteche fra cui quella di San Pellegrino, associazioni del territorio. alla fondazione Manodori ha donato un’intera collezione di opere di Marco Gerra.

La prima donazione al Comune, cioè all’intera collettività, è stato l’albergo Cairoli, poi trasformato con un importante progetto  nello Spazio per le arti visive Marco Gerra in piazza 25 Aprile; l’ultima in ordine di tempo, un’importante donazione per la costruzione di 21 appartamenti per anziani a Ospizio, inaugurati lo scorso 9 maggio, alla sua presenza. Nel 2012, candidata dal Comune  per l’Italian Fundraising Award, è stata designata a livello nazionale “donatore dell’anno”.

Ho appreso con dolore della scomparsa di Annamaria, che ho potuto conoscere e subito apprezzare per l’intelligenza brillante, la grande umanità, lo spirito libero e altruistico, la profonda cultura, soprattutto per il suo legame forte e il suo affetto per la nostra città – dice il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi – Un affetto che esprimeva all’unisono con l’ammirazione per il marito Marco. E’ bello ricordare come Annamaria associasse questi sentimenti, uno personale, l’altro per la comunità: ci dice molto della sua generosità interiore, del suo desiderio di donare a tutti quanto di più importante e bello Annamaria ha vissuto nella sua lunga esistenza.

Desidero non tralasciare – prosegue il sindaco – il suo spirito civico: donare per lei era civismo. La città e la sua comunità erano doni che aveva ricevuto e che ha ricambiato. E’ stata una persona, una cittadina, che con i propri mezzi ha collaborato con slancio e generosità alla collettività e al bene di tutti”.

 

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