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Fusione Unieco-Coopsette: la nuova società c’è già e si chiama Atikram

6/5/2015 – E’ già costituita la newco in cui Unieco e Coopsette faranno confluire le loro attività, dando il via a una fusione storica fra i due colossi reggiani (in crisi) delle costruzioni e anche mettendo al riparo la “parte buona delle due imprese” da malaugurate disavventure, in considerazione del fatto che la gestione delle ristrutturazione dei debiti (con previsione di saldare i creditori al 100%, sia pure negli anni, si sta rivelando più difficoltosa del previsto.
La newco si chiama  Atikram, ha sede a Castelnovo sotto ed è una srl, vale a dire non una cooperativa, bensì  una società di capitali: anche questo è un fatto storico. Come anticipato da ReggioReport, Unieco e Coopsette hanno deciso di adottare il modello Siteco-Sicrea, la holding guidata da Luca Bosi che ha assorbito i cantieri dai crac delle cooperative Cmr e Orion e ora ha trasferito la sede legale a Modena dopo aver inglobato anche attività e lavoratori della Cdc, altra moribonda del mondo Legacoop.

Fabrizio Davoli, presidente Coopsette

Fabrizio Davoli, presidente Coopsette

Resta da vedere quale sorte verrà riservata alle due case-madri: se diventeranno bad company, con l’unico scopo di sanare l’indebitamento con il patrimonio, o se manterranno delle attività. Di certo la nuova nata Atikram (nome abbastanza spinoso, quindi provvisorio) è destinata a diventare per volume d’affari il sesto osettimo gruppo italiano delle costruzioni.

Le danze cominciano sabato mattina con l’assemblea di Unieco, in cui il presidente Mauro Casoli presenterà ilpiano di fusione a una platea in parte recalcitrante. Ma alla fine il progetto sarà approvato. Poi toccherà a Fabrizio Davoli, sempre in maggio, “domare” i suoi nell’assemblea di Coopsette.

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Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Rispondi

    06/05/2015 alle 21:07

    Buonasera, questo che sto scrivendo non mi pare voglia essere offesa per nessuno. E’ pura opinione personale. Spesso un articolo di giornale non rende merito a una storia di 2 Societa’, Unieco e Coopstette, che col potere di grandi coop politicizzate, sono riuscite perfino a costruire lo Stadio Juventus Stadium di Torino.

    Mi pare che non possa esistere la ristrutturazione di un debito di 2 imprese sempre fiduciarie del PD. E purtroppo va tutto a scapito dei soci, che si vedranno ristrutturare il debito dopo tanti anni. Purtroppo dai in mano le imprese al commercialista, poi se e’ politicizzato, ancor meglio. Unieco ha costruito dappertutto, idem Coopsette, nei territori dominati dal PD, e poi sono fallite ?

    Fausto Poli Taneto

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