28/4/2015- Ieri sera il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha approvato – con 17 voti favorevoli (Pd e Sel) e sette contrari (Forza Italia, Grande Reggio, Lista civica Magenta, Movimenti 5 Stelle) – il bilancio di previsione 2015. Anocra una volta le opposizioni di Sala del Tricolore hanno fatto fronte comune contro la Giunta Vecchi.
Il Bilancio 2015 si concretizza in 159,1 milioni di euro di spese correnti e investimenti per 49,8 milioni (di cui 31,7 per nuovi investimenti e 18,1 per investimenti in corso) con una diminuzione del debito pro capite a 505 euro nel 2015, contro i 568 euro del 2014. Dal 2005 al 2014 il debito pubblico si è dimezzato (meno 50,65%, bisogna tener conto anche dell’aumento della popolazione) con restituzioni nello stesso periodo per 83,5 milioni di euro con una sensibile riduzione delle uscite per pagamento degli interessi passivi.
Considerando anche il rimborso della quota capitale dei prestiti e mutui per 11,3 milioni di euro e le spese per conto di terzi per 19,6 milioni di euro, il totale delle previsioni di Bilancio per il 2015 ammonta a 239,8 milioni.
L’equilibrio economico è stato ottenuto grazie ad entrate finali per 194,7 milioni, a 0,43 milioni di mutui dall’Istituto credito sportivo senza interessi, a 19,6 milioni di Entrate per conto terzi, al Fondo pluriennale vincolato (risorse da anni precedenti per spese in corso di competenza del 2015) per 21 milioni e all’applicazione di avanzo di Amministrazione vincolato o per investimenti per complessivi 4,1 milioni. Nel 2015 non è previsto alcun aumento della tassazione comunale a Reggio Emilia, né per le famiglie né per le imprese, a differenza – ha sottolineato l’assessore Notari – di quanto avviene in realtà vicine come Modena e Bologna, dove sono previsti significativi incrementi.
Nel suo intervento, il sindaco Luca Vecchi ha espresso una fiducia “renziana”rispetto segnali di ripresa (che non vuol dire essere fuori dalla crisi) e ha disegnato un futuro prossimo di Reggio all’insegna delle novità e del rinnovamento: “Nei prossimi mesi partiranno investimenti per 20 – 30 milioni, nell’area ex Reggiane, esono giàdecine le aziende che chiedono di insediarsi nella zona”. Investimenti pubblici (11-2 milioni), di Iren e di privati. Prende il via la ristrutturazione dei capannoni 17 e 18, e non è escluso anche il recupero del 15. “Abbiamo portato a casa il primo stralcio della tangenziale tangenziale, prenderà ilvia la ristrutturazione del teatro Ariosto, completeremo i Musei e i chiostri di San Piero e San Domenico, destinati a diventare un polo permanente di cultura e di eventi nel cuore della città”. Alla stazione dell’alta velocità, già al traguardo dei 2mila 500 passeggeri/giorno, sono partiti i lavori pe duecento posti auto in più, e altrettanti ne realizzeranno le Ferrovie.
Insomma un quadro che grandi eventi (Piero della Francesca, Fotografia Europea, Innovation Food) investimenti e prospettive dell’area Nord grazie all’alta velocità, se non è idilliaco poco ci manca. Tuttavia il sindaco non ha minimamente accennato allo scioglimento della società Fiere, deliberato poche ore prima e che segna la fine del polo fieristico reggiano.