La Reggiana si redime in zona Cesarini. I granata battono S. Marino con 3 gol negli ultimi dieci minuti

LA REGGIANA HA BATTUTO 3-2 IL S. MARINO ALL’ULTIMO RESPIRO DOPO ESSERE STATA IN SVANTAGGIO DI 2 RETI. DECISIVO UN RIGORE SEGNATO DA PETKOVIC AL 95’. PLAY OFF AD UN PASSO.

Una partita pirotecnica vinta in rimonta dai granata, in superiorità numerica per 43’, che nei 10’ finali hanno segnato 3 reti. La Reggiana in precedenza ha sprecato l’impossibile fallendo anche un altro calcio di rigore con Bruccini. Goal fantasma di Ruopolo allo scadere del primo tempo. Vittoria conquistata con il “cuore” che ha scacciato i fantasmi dopo una gara giocata in sofferenza.

di Carlo Codazzi​

IL TABELLINO

REGGIANA-S.MARINO 3-2 (p.t.0-1)
Marcatori: Musetti (S.M.) al 26’, Alvaro (S.M.) al 65’, Ricci
(R) al 84’, Angiulli (R) al 89’, Petkovic (R) su rigore al 96’.

REGGIANA (4-3-1-2): Feola, Andreoni, Mignanelli (dal 69’ Alessi), Angiulli, Spanò, De Giosa, Vacca (dal 58’ Ricci), Bruccini(dal 74’ Messetti), Ruopolo, Petkovic, Siega. A disp.:Messina, Gueye, De Biasi, Parola. All. Colombo.

S.MARINO (3-5-2): Gobbo, Breglaino, Commaroto, Fogacci, Diawara, Alvaro, Soligo, Cuffa, Musetti, sensi, Battiono. A
disp.: Vivan, Varone, Baldazzi, Bangal. All. D’Adderio.

Arbitro: Proietti di Terni. Assistenti: D’Annibale di Marsala, Cassarà di Cuneo.

Note: espulso (doppia ammonizione) Bregliano (S.M.) al 51’. Ammoniti Bruccini (R), Mignanelli (R), Messetti (R). Calci d’angolo 10-1 per la Reggiana. Spettatori 3.221 di cui 1.176 abbonati. Incasso 13.241 euro.

Reggiana-San Marino, Pektovic segna il rigore del 3 a 2

Reggiana-San Marino, Pektovic segna il rigore del 3 a 2

26/4/2015 – Una tranquilla domenica di terrore per la Reggiana! Come definire diversamente una partita al limite
dell’incredibile che i granata sono riusciti a vincere, grazie ad un rigore concesso loro dal Sig. Proietti, al 95’ quando all’84’ stavano perdendo 0-2 dopo aver subito due reti incredibili (soprattutto la prima), fallito 4 palle goal pulite davanti al portiere e, persino, sprecato un altro calcio di rigore! In questo tourbillon non poteva mancare anche l’espulsione di un difensore del S.Marino  (Bregliano, autore del fallo di mano che ha provocato il primo rigore per la Regia) che ha costretto gli ospiti a giocare in inferiorità numerica per 43’ (compresi i 5’ di recupero concessi dall’arbitro). A decidere il match la trasformazione impeccabile di Bruno Petkovic del secondo rigore concesso alla
Reggiana. Il pubblico ubriaco di gioia non capiva più nulla, boati su boati con i granata in festa che non credevano ai loro occhi tanto quanto Mister Colombo che le ha davvero tentate tutte per raddrizzare una gara che sembrava gettata, irrimediabilmente, alle ortiche da Ruopolo e soci.

Diciamo che le premesse della partita non erano le migliori per la truppa di Colombo che ha dovuto rinunciare a Giannone, Sabotic e Maltese (per lui stagione finita), oltre al lungodegente Rampi. Al rientro Bruccini che ha ripreso il posto in mediana con Vacca a proteggere la difesa e Angiulli in appoggio a sinistra. In difesa De Giosa a rilevare lo squalificato Sabotic . In avanti doppio centravanti di peso con Petkovic a fianco di Ruopolo e Siega tra le linee. 4-3-1-2
per la Reggiana cui mister D’adderio (ex di turno) ha opposto il 3-5-2 del S.Marino che difendeva a 5 in fase di non possesso con i rientri di Bregliano e Battiono.

Reggiana-San Marino, il rigore sbagliato da Bruccini

Reggiana-San Marino, il rigore sbagliato da Bruccini

Regia al cloroformio in avvio di match, ma al 15’ palla goal sciupata malamente da Siega trovatosi a tu per tu con Gobbo dopo uno scambio con Petkovic. Il S. Marino è cresciuto e ha preso in mano la gara passando in vantaggio al 26’ per un incredibile distrazione della difesa granata che, pensando ad un offside inesistente, ha permesso a Sensi di pescare liberi in area Cuffa e Musetti. Facile passaggio di Cuffa al suo centravanti con Feola fuori causa e rete a porta vuota di Musetti. Dopo lo schiaffo la Reggiana ha impiegato qualche minuto a reagire, poi nel finale di tempo i granata hanno fallito 3 grosse occasioni per pareggiare, tutte con l’uomo
solo davanti al portiere ospite. Hanno fallito il pari nell’ordine: Bruccini al 38’, al 43’ Ruopolo (2 tiri consecutivi, il secondo rinviato sulla linea da Cammaroto col sospetto che la palla fosse entrata) e Petkovic in recupero al 47’ (Bruno ha aggirato il portiere in uscita, ma ha esitato a calciare e Gobbo ha ripreso la sfera). Nel bel mezzo delle occasioni granata paratona di Feola su colpo di testa di Musetti.

Reggiana avanti tutta alla ripresa del gioco e al 52’ è arrivato il primo rigore per un fallo di mani di Bregliano (2° giallo, espulso!) che ha interrotto, in area, un triangolo tra Siega e Petkovic. Bruccini si è fatto parare da Gobbo la conclusione. Reggiana 11 contro 10 tutta protesa in avanti, ma
al 65’ Mignanelli ha sbagliato un facile passaggio in attacco, il S.Marino è partito rapidissimo in contropiede, due contro uno per gli ospiti con Alvaro che ha dato a Musetti che gli ha ritornato, mettendo fuori causa Siega (l’unico baluardo granata nella circostanza rimasto in copertura), il pallone liberandolo solo davanti a Feola in uscita. Facile appoggio del mediano per il 2-0 del S. Marino. La Regia poteva crollare, ma il vecchio cuore granata ha sopperito alle lacune degli uomini di Colombo ed è accaduto l’incredibile. Colombo ha tentato il tutto per tutto mandando in campo tutti i suoi giocatori offensivi in panchina, ovvero Ricci, Alessi e Messetti. D’adderio ha tolto un centrocampista (Cuffa) per un difensore (Ferrero) per fortificare il bunker e passare alla difesa a 4. La Reggiana è passata ad un inedito 3-4-1-2 con De Giosa in costante proiezione offensiva.

Reggiana-San Marino 3-2: l'esultanza dei granata a fine gara

Reggiana-San Marino 3-2: l’esultanza dei granata a fine gara

Al minuto 84 proprio Ricci ha riaperto i giochi beffando di testa Gobbo, in uscita infelice, su lancio disperato di De Giosa rimbalzato a terra in area sanmarinese . Altri due cambi per il S. Marino (Musetti fuori in attacco per La Mantia e Magnannelli per Sensi per rinforzare ancora la difesa). Assalto granata e all’89’ è arrivato il pareggio grazie ad una bomba dal limite di Angiulli che ha spedito un missile di collo sinistro all’incrocio dei pali. L’assalto dei padroni di casa nei minuti di recupero è stato premiato con la concessione di un secondo calcio di rigore proprio al minuto 95’, l’ultimo di quelli concessi di recupero dal Sig. Prietti. Spiovente lungo in area ospite che è giunto sui piedi De Giosa, solo in area piccola, davanti a Gobbo. Il difensore, improvvisato
attaccante, si è allargato sulla sinistra e, quasi sulla linea dell’out, è stato atterrato da Battiono: fallo che più stupido non si può e rigore ineccepibile. Adrenalina al massimo sugli spalti e in campo con  coronarie a rischio altissimo. Sul dischetto Colombo  ha mandato Petkovic. L’attaccante ha mostrato un notevole sangue freddo e ha trasformato, come citato, impeccabilmente con un piattone destro rasoterra, angolato, che ha spiazzato Gobbo tuffatosi sulla sua destra. La trasformazione è avvenuta  a tempo scaduto, quindi, fischio immediato dopo la rete del 3-2 ed esplosione di gioia sugli spalti e in campo.

Reggiana-San Marino, l'esultanza dei granati dopoil 3-2

Reggiana-San Marino, l’esultanza dei granati dopoil 3-2

Ha trionfato il vecchio cuore granata che ha, però, decisamente attentato ai cuori dei tifosi presenti al “Città del Tricolore”. Petkovic è, ormai, l’uomo della provvidenza per aver segnato nelle ultime partite 3 reti d’importanza vitale per la Reggiana. Una vittoria pesantissima che, giunta in sembianze thrilling, ha fatto morale e ha permesso alla Reggiana di conservare il 3° posto (l’ultimo utile per i play off) e il vantaggio di 4 punti sulla lanciatissima Spal che vinto la 9^ partita consecutiva battendo, in trasferta, la Carrarese( 2-1) in rimonta. Il pareggio del Pisa ad Ancona ha praticamente tagliato fuori i toscani dalla lotta play off. Ora la corsa è tra Reggiana e Spal: granata a quota 62 p., Spal a 58 p. con 2 match ancora da giocare. E all’ultimo turno di campionato è in programma Reggiana-Spal. Ruopolo e compagni
dovranno cercare di chiudere i giochi vincendo a Lucca sabato prossimo, mentre la Spal affronterà in casa il Sant’Arcangelo. Con la vittoria la Regia sarebbe matematicamente ai play off, ma i 3 punti non sono assolutamente scontati per i granata che sembrano in difficoltà dal punto di vista fisico, provati da una stagione inaspettatamente sopra le righe e da una serie di infortuni che, nei momenti clou del campionato, ha tolto di mezzo uomini chiave della squadra. Si annuncia un finale di torneo davvero pirotecnico e ai tifosi granata consigliamo una visita dal cardiologo.
INTERVISTE DOPO PARTITA

di Stefano Bassi

In sala stampa mister Colombo mostrava in volto le forti emozioni vissute nel finale pazzesco del match: «Sto ancora recuperando – ha detto con voce affannata -. Per fortuna è andata bene. Però questa può essere la svolta decisiva a livello di testa. Segnali positivi per fare cambiare, finalmente, atteggiamento ai ragazzi per affrontare i prossimi due incontri nei migliore dei modi. Sembra che abbiamo smesso di fare quello che sapevamo fare: non riusciamo più a girare la palla come prima e il calcio è fatto di tempi, ma se tra un passaggio e l’altro passano almeno 5 secondi tutto diventa più facile per gli avversari».
L’allenatore ha proseguito nella disamina: «Ai ragazzi ho tentato di spiegare la differenza tra noi e gli avversari: loro rischiano di sparire dal calcio professionistico e noi invece ci giochiamo la possibilità di giocarci qualcosa di importante. Invece, in campo i ruoli parevano invertiti. Segnale positivo alla fine per andare a Lucca e chiudere il discorso playoff anche se a livello tattico ed a livello fisico c’è da rivedere qualcosa. ma non a livello di “cuore”. Nel primo tempo la squadra era spaccata in due, gli attaccanti faticavano a rientrare, la palla girava troppo lentamente e le chiusure risultavano difficoltose. Positivi gli ingressi di Alessi, Ricci e Messetti che hanno dato maggiore linfa al gioco».
Il mister ha concluso rispondendo così alla domanda: Ma se giochiamo come con il San Marino tra quindici giorni con la Spal? «Dobbiamo fare di tutto per vincere a Lucca per non ritrovarci tra quindici giorni con soli 2 punti di vantaggio sulla Spal».

Il centrocampista Manuel Ricci era l settimo cielo per aver realizzato il suo primo goal nella Reggiana, goal di fondamentale importanza perché ha riaperto il match: “Voglio ringraziare la mia fidanzata Manuela – ha detto pure lui molto emozionato – e la società che è stata sempre presente e che mi ha fatto sentire sempre parte del gruppo. Dedico la mia rete – ha proseguito Ricci – a tutti quelli che dicevano che dopo l’infortunio ero un giocatore finito. In realtà mi hanno dato più grinta nell’affrontare la riabilitazione”.  Alla domanda sul perché la squadra ha vinto Manuel ha risposto: «Perché ci abbiamo creduto sino in fondo».

Successivamente, ha preso brevemente la parola il Presidente Barilli: “Al secondo goal del San Marino sono rientrato nel mio “fortino” – ha confessato – e non ci credevo più. Siamo meno brillanti, indubbiamente, rispetto ad altre precedenti prestazioni”.  Alla domanda se 3 mila 200 spettatori sono pochi o sono tanti Barilli ha replicato: “Un ottimo numero dopo il deludente 0 a 1 subito a Savona”.

La parola è passata al match winner Bruno Petkovic: “Ho strappato il pallone dalle mani di Alessi perché mi sentivo di segnare quel rigore” ha spiegato deciso.
Alla domanda del perché al 45’ del primo tempo abbia voluto scartare il portiere insieme alle caramelle, l’attaccante ha replicato: “Il pallone era giusto per il tiro, ma è finito troppo “sotto” ed ho sbagliato l’occasionissima”.  Alla domanda se al 39’ della ripresa lui e i suoi compagni pensavano di potercela ancora fare il croato ha risposto: «Fin quando c’era il tempo, certamente». Infine, alla domanda se preferisce giocare da solo o in coppia con Ruopolo l’attaccante ha risposto diplomaticamente: “A me sta bene in entrambi i casi”.

In chiusura breve intervento di Furio D’Adderio, ex di giornata, allenatore del San Marino che ha posto l’accento sull’operato arbitrale a suo giudizio molto sfavorevole alla sua squadra. Il mister sanmarinese ha poi fatto notare: “Dei 3 goal della Reggiana il primo è stato regalato come il terzo e solo il secondo ci poteva stare”. Ha poi colto l’occasione per ringraziare pubblicamente i tifosi della Reggiana: “Ringrazio i tifosi granata per il coro che mi hanno dedicato durante l’incontro anche se non l’ho sentito perché preso dal match”.

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